Google getta la spugna sulle polizze

Google - Sede di Mountain View (Foto Justin Sullivan/Getty Images) Imc

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(di Federica Pezzatti – Plus24)

Tirano un sospiro di sollievo, forse solo momentaneo, gli agenti assicurativi alla notizia che uno dei loro nemici giurati abbia rinunciato a fare loro concorrenza a breve.

Google ha annunciato infatti nei giorni scorsi di avere abbassato la saracinesca di Google Compare, il sito attraverso il quale si potevano confrontare e acquistare assicurazioni e carte di credito (ma anche mutui). Lo ha dichiarato Alphabet, società che controlla tutte le divisioni di Google.

Il motore di ricerca più utilizzato al mondo aveva lanciato il servizio nel Regno Unito da tre anni e a marzo 2015 lo aveva esportato negli States. Il tutto non era passato inosservato, la cosa infatti era stata annunciata a tambur battente e l’eco mediatica aveva impensierito molti protagonisti della old economy (in particolare gli intermediari assicurativi e finanziari). Ma forse perché i nativi digitali non sono ancora in grado di stipulare contratti online, nonostante Google abbia miliardi di utenti, il suo comparatore non ha fatto faville, anzi i numeri evidentemente non ne giustificavano i costi.

Il dietrofront, a quanto comunicato dalle società di assicurazione che hanno fatto accordi con il colosso, vale sia per il sito Usa sia per quello inglese, come ha scritto il New York Times, che si è basato su corrispondenza interna del gruppo.

Stando alle dichiarazioni che arrivano dai siti Usa nonostante le persone usino Google per avere informazioni finanziarie la comparazione tramite lo stesso motore di ricerca non ha per ora funzionato. Una lezione per molti comparatori che stando ai dati Aiba non paiono decollare ma rimanere ad uso e consumo dei risparmiatori seriali, ossia di coloro che ad ogni rinnovo cercano soluzioni migliori? È presto per dirlo, ma questa sconfitta mette di buon umore, almeno per qualche settimana, gli uomini e le donne delle reti finanziario-assicurative.

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