GROUPAMA: L’USCITA DI LAGANA’ PREOCCUPA LE RSA

Le rappresentanza sindacali aziendali auspicano che la compagnia faccia delle «scelte oculate, orientate verso figure capaci di realizzare  obiettivi in linea con le aspettative aziendali, tenendo presente i processi riorganizzativi in atto nel mercato al fine di dare maggiore tranquillità a tutte le strutture dell’impresa (dipendenti e agenti)»

Le Rappresentanze sindacali aziendali Fiba Cisl, Fisac Cgil, Fna,  Snfia e Uilca di Groupama Assicurazioni hanno incontrato i vertici della compagnia (per la quale erano presenti l’amministratore delegato Christophe Buso, il direttore delle risorse umane Carla Bellavia e il responsabile della direzione finanziaria Philippe Henri Burlisson.

Secondo quanto si legge in un comunicato delle stesse Rsa, «prima di entrare nel merito dell’ordine del giorno, Buso ha dato una serie di comunicazioni relativamente a:

– Per quanto riguarda l’imminente uscita del dr. Laganà, l’Ad nel dichiarare il rammarico dell’azienda ha comunicato che nel modello organizzativo aziendale non si farà più riferimento alla Doa (Direzione operazioni assicurative, ndr). Pertanto, l’azienda ha incaricato una società specializzata nella ricerca di una figura professionale per il ruolo di direttore rami danni, che dovrà avere tra le altre caratteristiche una profonda conoscenza del mercato assicurativo italiano. I tempi di attesa sono stimati intorno ai 4/5 mesi.  Buso ha affermato che manterrà l’interim della suddetta direzione fino a quando non verrà designato il nuovo responsabile. Analoga ricerca è in corso anche per la posizione di direttore vita.

–  Terremoto: in Emilia Romagna, relativamente ai danni della prima scossa del 20 maggio 2012, la compagnia risulta esposta per circa due milioni di euro, che in larga parte sono coperti dai trattati di riassicurazione.

–  Ispezione Isvap: iniziata a settembre 2011  e conclusasi a fine febbraio 2012, non ha prodotto rilievi sui livelli di riservazione ma ci è stato richiesto di velocizzare e/o modificare alcune procedure sinistri. L’eventuale sanzione economica a nostro carico dovrebbe essere minimale.

 –  Tercas: la banca è stata commissariata per problemi di governance cui ha fatto seguito il blocco della produzione assicurativa.

 Buso ha introdotto poi l’ordine del giorno evidenziando gli ottimi risultati industriali, che congiuntamente alle disposizioni dell’Isvap, hanno permesso di chiudere il bilancio con perdite mitigate. Inoltre nella prima parte del  2012  continua il trend positivo dei risultati industriali,  il primo trimestre del 2012, si è chiuso con un incremento tecnico di circa il 3% rispetto al mercato e del 4% rispetto al nostro medesimo risultato dell’anno precedente.

La riunione è proseguita con l’illustrazione dei dati di Bilancio da parte del Dott. Burlisson. Per effetto della lettera Isvap del 20 aprile 2012, sono stati sostituiti nel limite della concorrenza della copertura delle riserve tecniche, 139 M€ di titoli greci presenti nelle gestioni separate con altri attivi di proprietà della compagnia aventi lo stesso valore di carico. Dopo questa operazione il risultato di esercizio è stato negativo per circa 51 M€. Restano ancora titoli greci nel patrimonio libero vita per circa 35 M€, di cui 11 M€ recuperabili in due anni dal Fondo europeo e 24 M€ da recuperare a scadenza. Inoltre il prestito di 30 M€ è stato trasformato in aumento di capitale. La copertura del margine di solvibilità  si attesta a circa  110%.    

Le Rappresentanze sindacali aziendali Fiba Cisl, Fisac Cgil, Fna,  Snfia e Uilca di Groupama Assicurazioni:

– hanno rimarcato che l’uscita del dr. Laganà, unitamente a quella di altri dirigenti, peraltro non ancora sostituiti, costituisce un segnale preoccupante per i lavoratori;

– auspicano che l’azienda effettui, oggi più che mai, scelte oculate, orientate verso figure capaci di realizzare  obiettivi in linea con le aspettative aziendali, tenendo presente i processi riorganizzativi in atto nel mercato, che hanno liberato risorse che non hanno raggiunto gli obiettivi prefissati dalle loro aziende,  al fine di dare maggiore tranquillità a tutte le strutture dell’impresa (dipendenti e agenti)

– presteranno la massima attenzione agli sviluppi delle situazioni in atto e valuteranno l’opportunità di convocare un’assemblea generale dei lavoratori 

– hanno accolto con positività il risultato di bilancio che riporta perdite mitigate nella componente finanziaria e a tal proposito hanno invitato l’azienda a una riflessione sull’eventualità di elargire in misura ridotta il premio legato ai risultati, a fronte degli ottimi risultati industriali conseguiti con la gestione tecnica.  

Redazione – Intermedia Channel

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