GROUPAMA: LE RSA INCONTRANO CHRISTOPHE BUSO

I rappresentanti di Fiba Cisl, Fsac Cgil, Snfia e Uilca hanno chiesto spiegazioni in merito alle questioni poste dagli agenti della compagnia e relativamente ai problemi informatici di inizio agosto.

Le rappresentanze sindacali aziendali Fiba Cisl, Fsac Cgil, Fna, Snfia e Uilca di Groupama Assicurazioni hanno incontrato Christophe Buso, amministratore delegato della compagnia, in relazione allo stato di agitazione degli agenti.

In apertura della riunione, si legge in un comunicato, «l’amministratore delegato ha dichiarato che le recenti modifiche degli assetti manageriali di gruppo, tra cui la sostituzione del Dott. Lefevre, non avranno ripercussioni sulla realtà italiana (salvo il cambio della figura del presidente), soprattutto in termini di aggravio o modifica del piano di risparmio a suo tempo esplicitato alle Rsa. Così come ha dichiarato che, di fatto, è terminata l’opera di dismissioni di asset da parte della capogruppo (forse resta qualche piccola realtà ma che non interessa l’Italia)».

In merito alle questioni poste dagli agenti e relativamente ai problemi informatici di inizio agosto, Buso ha sostanzialmente «confermato che sono dipesi da disfunzioni di rete, non imputabili né al sistema Nexus e né, tantomeno, ai colleghi. Al riguardo, l’amministratore delegato ha precisato che, oltre a incentivare l’opera di miglioramento delle prestazioni di Nexus, si è deciso anche di attuare soluzioni che, comunque, consentano l’operatività alle agenzie, anche nei casi di emergenza».

Le Rsa valutano «positivamente la ripresa del confronto azienda-agenti», nella speranza che «favorisca un clima disteso e collaborativo».

Le Rsa, «altrettanto positivamente, hanno preso atto delle dichiarazioni aziendali relative all’assunzione di  responsabilità nel caso in cui  le decisioni manageriali non producano i risultati attesi», e hanno «ribadito che compito dei lavoratori, dal 1° al 7° livello, è  quello di eseguire, al meglio delle proprie capacità professionali,  le direttive loro impartite sulla base di scelte industriali, scelte di cui non hanno responsabilità».

Redazione – Intermedia Channel

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