Groupama, utili 2016 appesantiti da sinistri e tassi di interesse

Groupama - Dettaglio sede Parigi (2) Imc

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La raccolta premi del gruppo assicurativo francese è rimasta praticamente stabile a 13,58 miliardi di Euro: nel Vita si è osservato uno sviluppo mirato, soprattutto per quanto riguarda le soluzioni unit linked individuali collegate al comparto risparmio / previdenza. Utile operativo e utile netto (rispettivamente -6,1% a 153 milioni di Euro e -12,5% a 322 milioni) sono stati influenzati negativamente dal complesso contesto macroeconomico – in primo luogo, dai persistenti bassi tassi di interesse – e da un elevato volume di sinistri di grande entità o legati a fenomeni atmosferici. Il peggioramento dell’andamento tecnico Danni è ben visibile dal combined ratio, salito di oltre un punto percentuale oltre quota 100%. Notizie decisamente positive dal margine di solvibilità: l’indicatore secondo i criteri di Solvency II sale infatti di 26 punti percentuali al 289%

Il Consiglio di Amministrazione di Groupama ha approvato lo scorso 17 marzo il bilancio aggregato 2016 di Gruppo e il bilancio consolidato di fine esercizio della capogruppo Groupama SA.

Il Gruppo ha chiuso l’esercizio con utile operativo e utile netto in calo, rispettivamente del rispettivamente 6,1% a 153 milioni di Euro e del 12,5% a 322 milioni. Sulle performance operative e tecniche hanno pesato un maggiore volume di sinistri di grande entità e legati a fenomeni atmosferici estremi ed il perdurante contesto di bassi tassi di interesse. Il peggioramento dell’andamento tecnico Danni ha negativamente influito sul combined ratio di Gruppo, salito oltre quota 100% (100,3%, +1,1 punti percentuali).

La raccolta premi complessiva di Gruppo è rimasta praticamente stabile (+0,1% a perimetro omogeneo) a 13,58 miliardi di Euro. Positivi gli andamenti nella raccolta Danni (+0,7% a 7,17 miliardi) e nelle attività residuali legate soprattutto all’asset management (+5,7% a 133 milioni). Il comparto Vita ha invece segnato il passo: -0,6% a 6,28 miliardi, a seguito di uno sviluppo strategicamente mirato, soprattutto per quanto riguarda le soluzioni unit linked individuali collegate al comparto risparmio / previdenza.

Per quanto riguarda i risultati su base regionale, il mercato domestico ha chiuso l’esercizio in progresso dello 0,9% a 10,8 miliardi di Euro, con risultati positivi sia nel comparto Danni – in crescita dello 0,6% a 5,4 miliardi, con indicatori in crescita o stabili nei maggiori segmenti di attività – che nel Vita / Salute (+1,1% a 5,4 miliardi), dove le soluzioni unit linked e le assicurazioni sanitarie collettive (+26%) hanno più che controbilanciato il calo nelle soluzioni di risparmio e previdenza legate alle gestioni tradizionali.

Per quanti invece i mercati internazionali di Gruppo, i volumi (-2,9% a 2,65 miliardi di Euro) sono stati appesantiti dal calo della raccolta registrato in Italia (che incide per oltre il 50%): come abbiamo scritto nell’articolo pubblicato venerdì scorso, per Groupama Assicurazioni (-9% a 1,46 miliardi) si è evidenziata una riduzione dei premi nelle soluzioni Vita legate alle gestioni separate e nell’Rc Auto, mentre si è osservato un forte sviluppo su comparti a maggiore redditività come il Vita unit-linked ed i Danni non-Auto, segmenti sui quali è stata indirizzata la nuova produzione. Nel complesso, la raccolta del comparto Danni internazionale è cresciuta a 1,8 miliardi di Euro (+0,8%), mentre i volumi del segmento Vita hanno registrato una flessione del 9,7% a 880 milioni.

Il Gruppo, infine, mantiene una notevole solidità: il patrimonio netto è infatti salito da 8,2 a 8,8 miliardi di Euro ed il margine di solvibilità – calcolato secondo i criteri di Solvency II – è passato dal 263% a fine 2015 al 289% al 31 dicembre 2016.

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Groupama – Presentazione risultati 2016 (in inglese)

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