GRUPPI AGENTI ALLIANZ, VERSO L’UNIFICAZIONE: LA PAROLA AI TRE PRESIDENTI

GALA - GNA - UIA HP

GALA - GNA - UIA HPIl conto alla rovescia è già iniziato da tempo, ma troverà il suo compimento il 20 e 21 febbraio prossimi a Roma. I tre attuali Gruppi Agenti AllianzGALA (Gruppo Agenti Lloyd Adriatico), GNA (Gruppo Agenti Allianz Subalpina) ed UIA (Unione Italiana Agenti Allianz) – celebreranno la costituzione dell’Associazione Agenti Allianz (AAA), completando così un lungo ed articolato percorso di unificazione. Il nuovo organismo, con 2.200 associati, sarà il più grande gruppo agenti sul mercato italiano.

Per ripercorrere la storia del cammino comune che ha portato al congresso di unificazione, le priorità della nuova associazione, i temi che verranno trattati nella due giorni di Roma e lo stato dei rapporti con le organizzazioni sindacali di categoria e con la mandante, abbiamo lasciato la parola ai tre presidenti protagonisti dell’unificazione: Giovanni Trotta (GALA), Tonino Luigi Rosato (UIA) e Massimo Gabrielli (GNA). Nelle righe che seguono ci sono una serie di risposte unitarie, ulteriore segno identificativo del passaggio che si sta per compiere.

Com’è nato l’avvicinamento dei Gruppi Agenti ad un percorso comune?

Il percorso è iniziato molto tempo fa, fin dall’entrata di Allianz nel capitale sociale delle 3 Compagnie: Ras, Lloyd Adriatico e Subalpina. Si iniziò con sporadici contatti fra i tre Gruppi Agenti, utili soprattutto ad una reciproca conoscenza, che poi si intensificarono con la nascita di un’organismo di intergruppo, fino ad arrivare all’attuale stretta collaborazione e all’avvio del percorso di unificazione che stiamo portando avanti da circa tre anni.

Da quali differenti esperienze siete partiti?

Le origini e la storia delle tre Compagnie di assicurazione sono molto diverse tra loro, così come le origini stesse delle tre reti agenti. Ras venne fondata già nel diciannovesimo secolo, mentre Subalpina e Lloyd Adriatico videro la luce nel secolo scorso. Quest’ultima, in particolare, seppe cogliere le opportunità che si presentarono in Italia con l’introduzione dell’assicurazione obbligatoria RCA, lanciando sul mercato la nota polizza con franchigia “4R” che ebbe un enorme successo e favorì la nascita e repentino sviluppo sul territorio nazionale della rete Agenti Lloyd Adriatico, che si specializzò anche nella distribuzione degli altri prodotti assicurativi. Nello stesso periodo del secondo dopoguerra, Ras si affermò come una delle prime società italiane nel ramo danni e, soprattutto, nel settore previdenziale. Subalpina operò da subito in tutti i rami assicurativi entrando, già nel 1962, sotto il controllo diretto di Allianz.

Sono storie che si sono tramandate e hanno contribuito, comprensibilmente, anche a “forgiare” la cultura e l’esperienza degli agenti intermediari, sia nell’esercizio della professione che nei rapporti con la Mandante. Autonomie assuntive, target di mercato, sviluppo della rete di intermediari, dimensionamento delle agenzie: questi ed altri aspetti negli anni hanno risentito delle politiche di sviluppo delle rispettive Compagnie. L’avvento di Allianz – inizialmente entrata come azionista di riferimento per poi divenire proprietaria totale del capitale sociale delle tre realtà oggi unificate – ha comportato per tutti gli Agenti notevoli mutamenti in tutti gli aspetti professionali. Oggi navighiamo tutti sul medesimo bastimento; si tratta, da un lato, di sfruttarne tutte le potenzialità per trarne i possibili benefici e, dall’altro, di predisporre sufficienti ed attrezzate scialuppe di salvataggio per approdare, con successo, anche in porti che il mercato propone e che Allianz non intende toccare ma che sono utili e necessari agli Agenti.

Quali sono state le difficoltà che avete incontrato e come le avete superate?

Potremmo individuare due diverse fonti di difficoltà: la prima nelle originarie diversità delle tre reti – anche in riferimento ai rapporti intrattenuti con Allianz – e la seconda nelle esperienze ed abitudini consolidatesi nel tempo in seno ai tre Gruppi Agenti. Diversità riconducibili anche a differenti regole interne derivanti dai rispettivi statuti e regolamenti.

Per quanto riguarda il primo aspetto, abbiamo capito nel tempo che l’indirizzo della Compagnia tende ad unificare le politiche commerciali in base a principi assuntivi e di selezione dei rischi sempre più improntate alla pura redditività di ogni singolo ramo esercitato, più che all’analisi complessiva del cliente; predilige una distribuzione capillare di prodotti standard a basso rischio ed alta redditività e si dirige decisamente nella direzione di una radicale revisione del modello distributivo. Tale politica aziendale ha comportato ingenti sacrifici per gli Agenti, sia in termini di redditività delle agenzie che nella perdita di importanti fette di clientela. Di fronte a tali radicali cambiamenti abbiamo compreso che bisognava fare delle nostre diversità un elemento di ricchezza; le diverse esperienze, messe a fattor comune, avrebbero potuto aiutare ad individuare soluzioni percorribili nella situazione data.

Relativamente agli aspetti interni ai tre Gruppi – premesso che non c’è regolamento che tenga se alla base non c’è la volontà di intraprendere un comune cammino – abbiamo capito che bisognava mettere al centro della nostra azione l’obiettivo dell’unificazione. Di fronte alle sfide del mercato e a quelle prospettateci dalla Mandante, proseguire divisi rischiava di indebolirci e renderci concorrenti sotto lo stesso tetto. Abbiamo quindi dato vita ad una Commissione Unificazione con il compito di trovare i necessari accordi che consentissero di giungere alla redazione di una bozza di Statuto e Regolamento interno della nuova associazione degli Agenti Allianz in Italia.

Quali saranno le priorità dell’Associazione Agenti Allianz?

Le priorità del nuovo Gruppo Agenti non saranno molto diverse dalle attuali: cambia il nome, cambia il numero di associati (che saranno 2.200), cambia la forza e l’importanza che la nuova Associazione avrà nel panorama assicurativo nazionale. Aumentano le nostre possibilità di essere interlocutori credibili e strategicamente interessanti per chiunque voglia intrattenere rapporti commerciali con noi, ma le priorità rimangono quelle di rappresentare efficacemente le esigenze e gli interessi degli associati: tutelare il ruolo centrale dei nostri Agenti – fin dove possibile nell’ambito Allianz – sia nell’intermediazione assicurativa che nella consulenza al cliente e attraverso soluzioni complementari ed integrative dove la disponibilità di Allianz viene a mancare. Siamo e vogliamo continuare ad essere gli interlocutori di fiducia dei nostri clienti: questo è un principio non negoziabile.

Quali altri temi verranno affrontati durante il Congresso di unificazione?

Nella prima giornata di lavori avremo modo di ripercorrere e celebrare, ogni Gruppo nell’ambito della propria singola Assemblea, la storia che ci ha portato fino a questo importante evento. Proseguiremo quindi con l’approvazione del progetto di unificazione ed il conferimento del mandato ai tre Presidenti di sancire, il giorno successivo, la nascita della nuova Associazione con la firma davanti al notaio e all’Assemblea plenaria di unificazione. Nella stessa giornata tratteremo poi, alla presenza di importanti interlocutori, le problematiche correlate al pericolo incombente della disintermediazione assicurativa e del fenomeno dei comparatori, vera e propria negazione del rapporto professionale di consulenza al cliente.

Qual è lo stato dei rapporti con le organizzazioni sindacali di categoria?

Il rapporto è buono, i Gruppi interagiscono con le organizzazioni sindacali di categoria; avvertiamo però l’impellente necessità di maggior incisività, compattezza e capacità di interlocuzione delle stesse nei confronti di ANIA e delle Istituzioni competenti per arrivare finalmente ad una ridefinizione ed ammodernamento dell’impianto normativo che regola i rapporti fra Agenti e Compagnie Mandanti, senza mettere in discussione la centralità dell’Agente di assicurazione nei rapporti con i clienti e le tutele a garanzia della professione. Per primi siamo consapevoli delle profonde modificazioni che si registrano sul mercato, ma anche della qualità e professionalità del servizio che noi agenti di assicurazione siamo in grado di garantire. Su questo versante i Gruppi Agenti spesso sono più avanti delle organizzazioni sindacali e ne va valorizzata l’esperienza. Ci auguriamo che il nostro esempio di percorso comune possa risultare utile anche all’obiettivo di unità sindacale della categoria.

Come ci si relaziona con una grande impresa in Italia che appartiene ad un colosso mondiale del settore?

Ci si relaziona avendo piena consapevolezza della forza del nostro interlocutore, delle opportunità che può offrire ma anche dei limiti insiti nei processi di standardizzazione di cui tali “colossi” necessitano per un controllo efficiente del business. La relazione non deve essere mai di sudditanza o di “necessità”. Anche noi Agenti abbiamo il nostro piano industriale: tutto ciò che ci consente di concretizzarlo, dopo attenta ponderazione e analisi, va perseguito. Siamo orgogliosi di essere Agenti Allianz, lo siamo soprattutto per i clienti che si affidano a noi per le loro esigenze assicurative e ci auguriamo di poterle soddisfare sempre con Allianz.

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6 Comments

  1. Player said:

    E’ finito il tempo di dire, è arrivato il tempo di Fare le cose, magari non saranno la perfezione assoluta che qualcuno ostinatamente insegue al solo scopo di non raggiungerla mai ed avere sempre una buona scusa dietro cui nascondersi. E’ tempo di fare con impegno , trasparenza e buona volontá. Fare non Dire ! Tutti a Roma!

    • Impudente said:

      A quanto pare l’unico che si nasconde sei tu …senza la foto e con un nicknam segno di un sindacalista :-))

  2. Maradona said:

    Caro Arturo e Colleghi tutti, perché di Colleghi si tratta, siete stati troppo signori. Io voglio dire solo che sono contento che facciamo un gruppo unico. Voglio una rappresentanza unica e desidero che si continui con la stessa condivisione a completare quello che per me, e credo per molti altri Colleghi , sia il più importante accordo , quello integrativo economico. Solo la forza di un gruppo unico può chiudere un accordo al meglio, chi non vuole il gruppo unico vuole solo che Allianz ne approfitti e sfrutti la confusione e il dividi ed impera. Io vorrei dire a tutti coloro che pensano di fare fallire il processo di pensare al dopo, e dopo cosa facciamo ? Sento di chi vuole fare 2 gruppi, per la tutela di interessi uguali ? Sento di chi vuole modifiche allo statuto ritenuto antidemocratico e che non consente di sfiduciare il Presidente, ma perché è mai stato sfiduciato un Presidente ? Ma perché i vecchi statuti e regolamenti erano talmente democratici da non consentire al presidente di votare e al l’esecutivo di votare? A chiunque sarà il futuro Presidente del gruppo , futuro dopo l’anno di transizione, e quindi Presidente eletto dalla base dovrà essergli riconosciuto assoluto rispetto e tutela.
    A Tonino, Massimo e Giovanni dico forza forza coraggio non mollate e non fate vincere questi insoddisfatti ed incapaci annoiati agenti di assicurazione. La loro è’ solo invidia di chi non è al vostro posto e non lo sarà mai. Vittime consapevoli di protagonismo, imbecilli ed incapaci di vedere oltre il loro naso di pinocchio. Forza Presidenti, celebriamo la grande festa del’ Associazione Agenti Allianz Italia.

  3. GIannino said:

    Caro Arturo, condivido tutto quello che dici.
    Sai, cambiare, fare, realizzare a qualche collega preoccupa, siamo abituati a fare chiacchiere e non fatti.
    A molti dal Veneto alla Calabria piace parlare, parlare, parlare ma fare … NO!
    Sventoliamo l’unificazione nei Gruppi Allianz da anni, pronti a sostenere e volere questa unificazione … ma solo a chiacchiere… politica, politica, politica.
    Ci stiamo arrivando, la stiamo realizzando, tanti colleghi ci hanno lavorato con coerenza, impegno, coraggio e onestà, tanti colleghi si sono impegnati con voglia di fare, ci hanno creduto, sono riusciti a fare ciò che nessuno ha mai fatto, ciò che nessuno si aspettava riuscisse, neppure la Compagnia, quando le hanno provate tutte per far fallire il progetto… dalla creazione “COMANDATA” del club dei partner, dal paventato prossimo club dei distributori (ah ah ah ah) – antitrust – … escono fuori i “soliti soloni della verità!!!” ….. tante distorsioni alla verità, tante falsità, tanti …!!!
    “il nulla vestiti a festa”!!!
    Ma nessuno riuscirà a fermare la voglia e la volontà dei colleghi Agenti Allianz.

    Quelli che vogliono fare e non dire, … fare!

  4. Sandokan said:

    Arturo mi sei piaciuto hai i piedi per terra e la mente aperta ce ne fossero di colleghi come te!!!

  5. Arturo said:

    Complimenti Presidenti. Avete avuto il coraggio di mettere da parte gelosie, ripicche, anni di ostruzionismo e contrapposizioni inutili. Avete avuto il coraggio di fare quello che altri non sono riusciti a fare. Ma il tempo è adesso ad onore del vero, ora e solo ora vanno unificati tre storici gruppi Agenti. Grazie a tutti i Colleghi che si sono impegnati nella commissione unificazione, Grazie a Tutti i Colleghi degli esecutivi e delle Giunte Regionali, Grazie a quelli che si sono impegnati e sacrificate tempo e famiglia per Tutti Noi. Evviva Evviva Evviva il nuovo Gruppo Unico.
    P.S. a coloro che vorrebbero ostacolare (perchè c’è ne sono) il processo unificativo con varie forme di opposizione suggerisco di non avere paura del nuovo, noi vogliamo andare avanti e restare fermi ci fà paura. A coloro che vorrebbere fare due gruppi Partner e Distributor dico “vi siete bevuti il cervello, volete fare quello che dice la Compagnia, adesso che l’antritust ha manifestamente attestato che l’intermediario è per definizione e regole UGUALE ??” siete venduti ad Allianz.
    A tutti gli altri che pensano denigrando e colpevolizzando chi si impegna per il Gruppo, che non parteciopano mai, che scappano dalla Mamma Allianz quando chiamati a prostarsi e applaudire, che se partecipano a qualche riunione di gruppo non dicono nulla tranne dopo al bar contestare e sostenere che loro avrebbero fatto meglio, a Tutti questi illusi… dico ….Nulla. Nulla.

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