GRUPPI AGENTI FONDIARIA SAI E MILANO: CONTINUA IL CAMMINO COMUNE

Fondiaria SAI - Sede Intera

Con un comunicato ufficiale, gli organi statutari dei Gruppi Agenti Fondiaria-Sai e Milano – Gruppo Agenti Fondiaria, GAFS, GAA SAI, GA SAI, GAM e MAGAP -, riuniti in sessione congiunta il giorno 9 gennaio 2012 a Roma, hanno sancito la “volontà di collaborare con uno stretto vincolo di solidarietà, indipendentemente dalle proprie peculiarità“.

I gruppi hanno ribadito alcune tematiche già affrontate nel corso dell’incontro congiunto delle sei giunte, tenutosi il 6 dicembre 2012. “Non è accettabile“, prosegue il comunicato “far pagare alle agenzie le conseguenze di scelte industriali altrui e gestionali ad esse non imputabili e che, peraltro, hanno in molti casi vanificato i loro investimenti e depauperato il loro patrimonio“. Si impone quindi “la necessità di poter tornare a lavorare riacquisendo competitività ed, a tal proposito, i Gruppi presidieranno quotidianamente le politiche della Compagnia“.

Viene altresì apprezzato “il disegno strategico della Compagnia in campo informatico“, ma i gruppi ritengono “di dover avere un ruolo attivo nella progettazione e nella realizzazione di strumenti che riconfermino in modo incontrovertibile la centralità della figura dell’Agente”. “Il progetto industriale“, continua il comunicato congiunto, “che vede concretizzarsi un polo assicurativo di tali dimensioni non potrà realizzarsi senza un sistematico confronto con i Gruppi Agenti, sotto la naturale egida degli Organismi Nazionali di Categoria“.

Alla luce di quanto stabilito, gli Organi statutari hanno deciso “di aderire alla proposta d’incontro formulata dalla Compagnia, al fine di analizzare e verificare gli elementi necessari alla realizzazione di un nuovo percorso comune”. Allo stesso tempo “chiedono l’attivazione immediata di tavoli di lavoro che consentano il veloce ripristino delle condizioni minime di operatività delle Agenzie, con particolare attenzione alla definizione delle regole in merito alla concorrenza infragruppo” e concludono il comunicato ribadendo che “le politiche sul territorio non potranno prescindere dalla definizione di regole di attuazione condivise“.

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