GRUPPI AGENTI MILANO: LO STATO DI AGITAZIONE PROSEGUE

Ama, Gam e Magap insoddisfatti, in parte, della risposta dei vertici di Milano Assicurazioni alla loro missiva dello scorso 25 giugno. 

L’Associazione Agenti Milano Assicurazioni (Ama), il gruppo agenti Milano (Gam) e Milano Assicurazioni gruppo agenti professionisti (Magap) hanno scritto una lettera ai vertici di Milano Assicurazioni.

Nella missiva, le rappresentanze agenziali giudicano la risposta della compagnia alla lettera dei tre gruppi agenziali dello scorso 25 giugno «relativamente ai punti “operativi”, inadeguata ed insoddisfacente in relazione alla complessità e gravità delle condizioni di lavoro delle agenzie e, soprattutto, foriera di ulteriori slittamenti temporali non più sostenibili dalla rete e non più supportabili dai gruppi agenti».

Con maggior serenità, invece, sono state accolte le notizie «sia in relazione all’aumento di capitale, che certamente agevola il recupero dei parametri di solidità patrimoniale che consentono agli agenti una ritrovata spendibilità di immagine sul mercato, sia in relazione alla dichiarata volontà del nuovo azionista di non intervenire in alcun modo sul numero delle agenzie che costituiranno la rete del nuovo agglomerato post fusione. Le sollecitazioni dei territori», si legge nella lettera, «continuano a pervenire in maniera incessante evidenziando una situazione sempre più estesa di disagio e difficoltà che, con la presente, vogliamo far giungere al nuovo azionista di riferimento valutandone anche la disponibilità a incontrare, appena possibile, le nostre rappresentanze».

I comitati di presidenza dei tre gruppi agenti Milano, non solo hanno confermato lo stato di agitazione, ma «sarà esteso ai territori sotto forma di coinvolgimento di tutti i colleghi, improrogabilmente a far data dal 31 luglio, qualora nelle more di tale periodo, sulle questioni più volte evidenziate l’azienda non fosse in grado di fornire risposte adeguate alla richiesta di tangibili e concreti messaggi di cambiamento, più volte espressa, a tutti i livelli, dai nostri gruppi».

Redazione – Intermedia Channel

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