GRUPPI AGENTI MILANO: PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE

Ama, Gam e Magap hanno interrotto ufficialmente i rapporti con la propria mandante. Ecco le ragioni…

I comitati di presidenza di Ama (Associazione agenti Milano Assicurazioni), Gam (Gruppo agenti Milano) e Magap (Milano Assicurazioni gruppo agenti professionisti) hanno scritto una lettera congiunta a Emanuele Erbetta, amministratore delegato di Milano Assicurazioni (nella foto la sede), nella quale comunicano l’interruzione dei rapporti fra gruppi e compagnia. Ecco la lettera dei tre gruppi che Intermedia Channel pubblica nella sua interezza.

Egregio amministratore delegato,

sempre maggiore sconcerto, se possibile, provocano le notizie circa la gestione finanziaria del gruppo Fondiaria-Sai, che riflette un allarmante deterioramento rispetto al trend positivo dei risultati riconducibili alle reti agenziali del gruppo.

Cresce nelle nostre organizzazioni la percezione di instabilità e precarietà della mandante, e si diffonde tra le nostre file la sensazione di pericolo imminente per il futuro delle tante famiglie che dipendono dal nostro lavoro. Tali sensazioni confluiscono in un sentimento frammisto di rabbia e di impotenza allorquando leggiamo od ascoltiamo notizie su “parti correlate” , “azioni di responsabilità”, “commissariamento” della compagnia che rappresentiamo, con orgoglio, da tempo immemore, trasferendo ai nostri assicurati l’affidabilità e la sicurezza che desiderano trovare nelle nostre “promesse”.

Le ultime notizie relative al fallimento delle società ImCo e Sinergia, dulcis in fundo, non hanno fatto altro che aggravare ulteriormente il quadro economico del nostro gruppo che dovrà fare a meno di ulteriori capitali non più esigibili nel breve periodo impattando su un patrimonio già rivelatosi inadeguato al rispetto dei vincoli di solvibilità imposti dalle Autorità del settore.

Queste ultime notizie, sommate al non più sopportabile stillicidio mediatico che accompagna quotidianamente e da troppo tempo la nostra attività, continuano a minare la serenità della rete agenziale, per culminare nel superamento dei limiti di ragionevole sopportazione di tutti gli intermediari della Milano Assicurazioni.

I nostri gruppi aziendali hanno mantenuto, fino ad oggi, un atteggiamento di grande responsabilità verso il management della compagnia, mediando fra le diverse necessità espresse dai colleghi, da un lato, e dalla mandante, dall’altro. Ora, pur riconoscendo un’attenzione formale alle istanze prodotte dalle reti che rappresentiamo, necessitiamo di concretizzare l’estenuante lavoro di collaborazione svolto finora.

Dal mese di dicembre scorso chiediamo:

1.COMPETITIVITÀ AGENZIE E PRESIDIO CLIENTI :

Centralità del cliente: dotare le agenzie di particolari strumenti idonei a garantire il presidio del portafoglio clienti e lo sviluppo di nuovi clienti profittevoli sia per la Rc auto che per i RAMI ELEMENTARI; elaborazione di sistema informatico idoneo alla relativa gestione;

2.ACCORDI GRUPPI AGENTI: definizione e revisione degli Accordi sinistri e Bersani;  trasparenza e reportistica su applicazione degli accordi in essere;

3.EFFICIENTAMENTO DEL SISTEMA INFORMATICO  – OTTIMIZZAZIONE DEI PROCESSI GESTIONALI DI AGENZIA E REPORTISTICA : semplificazione ed ottimizzazione della gestione amministrativa e miglioramento dei flussi informativi finalizzati alla generale riduzione degli oneri a carico delle agenzie ed a potenziarne ed ottimizzarne il core business assicurativo per creare opportunità di crescita e sviluppo ;

4. INNOVAZIONE DI PRODOTTO

Rami elementari: adeguamento catalogo prodotti, Rc professionale, polizze sanitarie, catastrofale (Generali ha fornito ai propri agenti tariffa con assunzione in autonomia con ritenzione massima per provincia), postuma decennale.

5. ACCORDO IMPRESE AGENTI: trasparenza e metodologia di calcolo della rivalsa e degli interessi di cui all’art. 37 Ana 2003; corretta applicazione dell’art. 12 ter.

 

Siamo giunti al punto in cui necessitiamo di formali risposte sullo stato di serenità dei nostri clienti e dei relativi rischi attraverso la cui assicurazione hanno inteso affidarci i propri interessi e patrimoni. Abbiamo la necessità di difendere la nostra reputazione dai giornali e dalla concorrenza che non perde occasione di sminuire l’immagine e l’affidabilità del gruppo FonSai agli occhi dei nostri clienti. Ci pare alienante ed ingannevole che le testate giornalistiche, da mesi, descrivano la gravità della situazione generale del gruppo FonSai, evidenziando parti lese in ogni dove senza mai citare gli agenti, coloro che, quotidianamente, nei rispettivi territori “ci mettono la faccia” rendendo possibile l’esistenza della compagnia e del gruppo e che hanno subito un danno enorme dalla situazione societaria, dai suoi sviluppi e dal suo impatto con il mercato. Tutto il resto dovrebbe essere satellite minore e non principale riferimento di tutela. Adesso, però, è arrivato il momento di fermarsi dedicando attenzione primaria agli agenti partendo dal sano presupposto che c’e un limite ad ogni atto di fede, sia pur ai più convinti e radicali.

Esiste una distonia di fondo che vede valutata la rete attraverso il meccanismo della produttività, in un contesto dove la compagnia che ci dovrebbe acquisire sostiene e promette alle autorità di vigilanza e controllo che dismetterà portafoglio al fine di tornare sotto i limiti imposti dalle stesse per la tutela della concorrenza, e dove la compagnia che rappresentiamo è sistematicamente sotto attacco di concorrenti e media, nonché di azioni di pulizia di portafoglio e annullamento di convenzioni.

Leggiamo ancora di fanta-finanza e contorti giochi di potere di ogni tipo. Non vogliamo più che tutto ciò si svolga a nostre spese, abbiamo già pagato, ognuno di noi in prima persona, conseguenze che sono andate oltre ogni ragionevole limite.

Rivendichiamo perciò la necessità di una soluzione dignitosa ed immediata, la pretendiamo dalla compagnia che rappresentiamo, dagli organi di vigilanza e da tutti gli operatori incaricati di garantire la trasparenza del mercato, la tutela dei consumatori, il rispetto delle norme poste a garanzia del sistema.

Abbiamo l’improrogabile necessità di capire se le nostre liquidazioni sono al sicuro ed in che modo la compagnia le tutela, non potendo più, stando alle notizie che ci pervengono, escludere il rischio di un default.

Cosa dire poi delle rocambolesche ipotesi, figlie di logiche speculative di algida finanza, che postulano la necessità di smembrare la Milano Assicurazioni dividendola in vari pezzi come se si trattasse di una partita di oggetti da smerciare al miglior offerente. Si tratta invece, di uomini, famiglie, territori, storie, assuntori, agenti, ispettori commerciali e tecnici. Tutti parte di un unico insieme di tradizioni professionali ed umane, di un’unica storia raccolta sotto un marchio che non intendiamo abbandonare.

Oggi più di prima rivendichiamo il ruolo dell’agente, componente imprescindibile ed insostituibile di una compagnia, detentore di un patrimonio professionale ed economico di cui l’azienda non può fare a meno, che non può e non deve vivere da semplice spettatore di questa situazione che inciderà sul futuro proprio e della propria impresa.

I gruppi agenti hanno il dovere, per loro natura, di salvaguardare la sopravvivenza di ogni singola realtà fin dove possibile, impedendo che il sacrificio, che fino ad ora ha garantito la tenuta della nostra compagnia, divenga un martirio finalizzato alla tutela di interessi in antitesi alla salvaguardia delle nostre organizzazioni e delle risorse umane che dalle stesse traggono sostentamento economico.

Lo scenario e le modalità dei nostri rapporti, unitamente ai contenuti di una politica commerciale sulla quale abbiamo espresso in più occasioni le ragioni del nostro malcontento, sono argomenti tali da legittimare i nostri gruppi agenti ad intraprendere azioni sindacali incisive che riflettano l’insoddisfazione, lo sconforto e lo sfinimento in cui versano attualmente i nostri associati.

Da questo momento dunque, non senza rammarico, intendiamo prendere drasticamente le distanze dalla compagnia proclamando lo stato di agitazione degli agenti iscritti alle nostre associazioni.

Da subito si intendono interrotti i rapporti gruppi/compagnia.

Qualora nei prossimi giorni non cogliessimo, da parte vostra, da un lato, immediate e chiare risposte sul complesso degli argomenti sopra evidenziati, accompagnate da visibili e tangibili segnali di ripresa di operatività per le agenzie che rappresentino un concreto segnale di discontinuità rispetto al passato, e, dall’altro, una reale volontà di preservare la rete di vendita da operazioni ostili in virtù di interessi estranei al relativo mantenimento, daremo corso ad ulteriori azioni a tutela dei nostri interessi, coinvolgendo gli agenti sul territorio e gli stessi sindacati nazionali.

Con i migliori saluti.

 

I presidenti di Ama, Gam e Magap

Redazione – Intermedia Channel

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