GRUPPO AEC: IL PERCORSO DI CORPORATE COMPLIANCE SI CONSOLIDA

Approvato il codice etico e il modello organizzativo e gestionale del gruppo, per la prevenzione dei reati previsti dal D.Lgs 231 del 2001. 

Il gruppo Aec ha definito e approvato il modello organizzativo e gestionale (Mog), per la prevenzione di reati previsti dal D.Lgs 231 del 2001, e il codice etico.

Il Mog, finalizzato a monitorare le aree a rischio e le aree strumentali, è atto a  contrastare il rischio di commissione dei reati anche attraverso la responsabilizzazione di tutti coloro che operano in nome e per conto di Aec. «Ogni forma di comportamento illecito è assolutamente condannata da Aec, anche se posta in essere con l’intenzione di portare un vantaggio alla stessa», si legge in una nota dello stesso gruppo.

Il codice etico, invece, è una carta dei diritti e dei doveri morali che definisce la responsabilità etico-sociale di ogni attore dell’organizzazione aziendale. «Il codice è il principale strumento d’implementazione dell’etica all’interno di Aec. I destinatari sono pertanto chiamati al rispetto dei valori e dei principi descritti e sono tenuti a tutelare e preservare, attraverso i propri comportamenti, la rispettabilità e l’immagine di Aec, nonché il suo patrimonio economico e umano».

Aec, inoltre, ha definito e implementato una serie di norme e best practice nazionali e internazionali, tra cui spiccano quelle relative all’anticorruzione e all’antiriciclaggio, come per esempio il Bribery Act 2010 (UK), sottolineate con particolare attenzione dai Lloyd’s.

Il processo di compliance si completa con «il potenziamento e l’armonizzazione del sistema di politiche, procedure e istruzioni operative per una corretta gestione delle attività e la definizione e implementazione dei relativi meccanismi di controllo, grazie anche a un piano di formazione e affiancamento delle risorse».

«Sebbene il decreto abbia previsto l’adozione del modello solo in via facoltativa, Aec ne ha deciso l’adozione per assicurare che l’attività sia improntata al rispetto delle leggi e dei regolamenti che la disciplinano, e sia allo stesso tempo ispirata a principi di correttezza e trasparenza. Il Mog ed il codice etico rappresentano il culmine di un processo in atto da tempo», ha affermato Fabrizio Callarà (nella foto), amministratore delegato del gruppo.

Redazione – Intermedia Channel

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