GRUPPO AGENTI AXA: IL PUNTO SULLA UNIFICAZIONE CON IL GAAI

Definita una linea di massima da seguire per giungere al più presto a un’unica rappresentanza. Si attende, adesso, la risposta del gruppo agenti Axa Italia.  

Il Gruppo agenti Axa (Gaa) ha accelerato il percorso di unificazione con il Gruppo agenti Axa Italia (Gaai). La riunione di giunta di settimana scorsa, a Milano, ha fatto il punto della situazione alla luce degli ultimi eventi che si sono succeduti negli ultimissimi mesi.

La rappresentanza, prendendo spunto dall’ultima mozione assembleare, dalle dichiarazioni ufficiali di Alessandro Lazzaro, presidente del Gaai (che durante i congressi ha manifestato l’intenzione di voler fare un “passo indietro” per favorire l’unificazione) e dagli incontri delle giunte congiunte per affrontare lo specifico argomento, ha affrontato in modo dettagliato la questione lo scorso 31 maggio a Oleggio Castello Novara, in un incontro al quale hanno preso parte i vertici ddei due gruppi.

In quella sede è emersa l’opportunità di «valutare concretamente i passaggi necessari all’unificazione dei due gruppi», la «valutazione condivisa nel far confluire i colleghi iscritti al Gaai nel Gaa anche con modifica della denominazione di quest’ultimo». Si è parlato anche dei tempi di realizzazione («entro la fine del 2012 congiuntamente alla scadenza del mandato congressuale del Gaa») e della «possibilità di organizzare il congresso di unificazione durante lo svolgimento dell’assemblea del Gruppo agenti Axa europeo, prevista per i giorni 28,29,30 novembre 2012 a Granada». L’idea sarebbe quella di definire «una giunta composta da nove membri di cui due copresidenti e sette membri di giunta indicati dai presidenti con maggioranza di componenti del Gaa». Si è ipotizzato, inoltre, di costituire un «consiglio direttivo nazionale formato dalla giunta e da ulteriori 20 consiglieri zonali (circa) e di altri organi istituzionali (segreteria, tesoreria, ecc)». Lo statuto in vigore del Gaa dovrebbe essere modificato «per rendere eleggibili i nuovi iscritti e per adeguarlo alla nuova struttura». Si è discusso anche della «necessità di intrattenere all’interno degli organi istituzionali rapporti condivisi e di giusto confronto, anche su posizioni diverse, senza manifestare le stesse all’esterno degli organi medesimi». Infine, si è proceduto all’analisi «delle difficoltà derivanti da un’ipotetica fusione conseguenti anche ad attriti creatisi durante gli ultimi anni, nonché da un diverso approccio relazionale con la mandante».

Durante il consiglio direttivo nazionale del Gaa del 16 e 17 luglio scorsi, Sergio Rovera, presidente del Gaa, ha evidenziato che «da molto tempo si registrano forti sollecitazioni da parte dei vertici della compagnia all’unificazione, anche nell’ipotesi di eventuali future acquisizioni e che tale unificazione dovrebbe essere un argomento di esclusiva valutazione dei gruppi agenti interessati». Al termine, il consiglio direttivo nazionale, a maggioranza, si è espresso «favorevolmente in merito all’avanzamento del progetto di unificazione con il Gaai, attuabile attraverso la confluenza degli agenti Gaai al Gaa con una co-presidenza del presidente del Gaai della durata di 6 mesi e una giunta esecutiva composta da una maggioranza di membri appartenenti al Gaa».

Affinché l’unificazione sia realizzabile, il consiglio direttivo ha deliberato «di sottoporre alla prossima assemblea le modifiche statutarie necessarie all’unificazione nonché la modifica della denominazione del Gaa e di incaricare lo studio legale Avv. Bignotti per l’esame della materia». Lo scorso 26 luglio Rovera (Gaa) ha esposto a Lazzaro (Gaai) quanto deliberato dal consiglio direttivo.

Il Gaa, in sostanza, auspica «la condivisione del progetto di unificazione anche da parte dei vertici del Gaai», per poterlo attuare durante il prossimo congresso della rappresentanza che, compatibilmente con i tempi necessari per l’organizzazione, è previsto per la fine del 2012.

Redazione Intermedia Channel

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