Gruppo Aviva: utile operativo in rialzo nel primo semestre, miglioramento significativo per Aviva Italia

Aviva - Insegna (3) ImcIl gruppo assicurativo britannico registra progressi nell’utile operativo (+4% a 1,05 miliardi di sterline / 1,32 miliardi di Euro), spese (-8%), valore del new business e combined operating ratio , valore della nuova produzione (+9% a 453 milioni di sterline / 570 milioni di Euro)  e combined ratio (-0.7 p.p. a 95,5%). Aviva in Italia incrementa l’utile operativo del 13% a 88 milioni di Euro, con un rialzo del valore della nuova produzione che sfiora il 50% ed un miglioramento di 0,8 p.p. del combined ratio (95,2% contro 96% del primo semestre 2013)

Il Gruppo Aviva ha presentato oggi a Londra i risultati del primo semestre 2014, che hanno mostrato dati in linea con gli obiettivi strategici volti a migliorare l’efficienza della Compagnia. Nella prima parte dell’anno, il gruppo britannico ha registrato importanti progressi in cinque metriche chiave: cash flow (+7% a 612 milioni di sterline / 770 milioni di Euro), utile operativo (+4% a 1,05 miliardi di sterline / 1,32 miliardi di Euro), spese (-8%), valore della nuova produzione (+9% a 453 milioni di sterline / 570 milioni di Euro) e combined operating ratio (-0.7 p.p. a 95,5%). Tali risultati – si legge in una nota – sono stati raggiunti “nonostante una revisione del mercato britannico delle rendite, un andamento dei sinistri condizionato da un inverno particolarmente rigido in Canada e inondazioni nel Regno Unito, cui si aggiunge una sterlina più forte”.

La forza finanziaria di Aviva è in fase di consolidamento grazie a una minore leva finanziaria e un netto miglioramento in termini di capitale e liquidità nell’arco degli ultimi 12 mesi. L’obiettivo del Gruppo è di portare avanti la propria strategia “orientata a un’offerta completa e all’importanza del digitale attraverso i propri business, rimanendo focalizzati sui mercati in cui si può essere vincenti”.

I risultati semestrali mostrano il costante impegno nel piano di trasformazione di Aviva – afferma Mark Wilson, CEO di Aviva –. Tutte le nostre metriche chiave sono migliorate. Abbiamo ridotto il nostro debito, diminuito le spese e aumentato i profitti. La fase di cambiamento non è terminata. Ci sono ancora delle aree da migliorare e quanto ad oggi conseguito rappresenta un passo importante nella giusta direzione”.

Significativi miglioramenti dei principali indicatori finanziari giungono anche dai dati della semestrale di Aviva in Italia. Nel ramo Vita il valore della nuova produzione è cresciuto del 49% a 32 milioni di Euro. In questo contesto, la Compagnia ha registrato un incremento del 24% del PVNBP (Present value of new business premiums – valore attuale dei premi di nuova produzione) in presenza di un deciso miglioramento dei margini, “risultato conseguito grazie al completo rinnovamento della gamma prodotti, all’introduzione di prodotti a tasso minimo garantito 0% e a una decisa focalizzazione sul segmento della Protezione”.

Nel settore Danni, il Combined Operating Ratio ha mostrato un ulteriore miglioramento attestandosi al 95,2% (in diminuzione di 0,8 p.p.). Il segmento ha evidenziato dati positivi sia nell’auto sia nei rami elementari.

Siamo soddisfatti di questi risultati e dei due importanti obiettivi conseguiti nell’ambito del nostro piano di trasformazione: il perfezionamento della vendita di Eurovita e la semplificazione e l’estensione dei nostri accordi con UniCredit e UBI Banca. Valutiamo in modo molto positivo anche il contributo apportato dalla nostra Rete Agenziale – afferma Patrick Dixneuf, CEO del Gruppo Aviva in Italia –. Il conseguimento di questi traguardi rappresenta un ulteriore deciso passo di Aviva in Italia. Siamo in anticipo rispetto al nostro piano di trasformazione e sviluppo, continueremo a dare il massimo per portare a termine questo importante programma di cambiamento”.

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