GRUPPO AXA: UTILE NETTO IN CALO DEL 10%

Andrea Rossi IMC

L’Italia si conferma nel 2011 un mercato chiave per il gruppo assicurativo francese con un contributo alla raccolta del gruppo del 7% nel vita e del 6% nei danni.

Il gruppo Axa in Italia (Axa Assicurazioni e Axa Mps) ha chiuso il 2011 con un utile netto di  162,7 milioni di euro, in calo rispetto all’anno precedente del 10%. La raccolta si è attestata intorno a 5,5 miliardi di euro, di cui 3,9 miliardi di euro sul vita e 1,6 miliardi di euro sul danni, con una quota di mercato complessiva intorno al 5%. Le riserve ammontano a 29 miliardi di euro. L’Italia si conferma nel 2011 un mercato chiave per il gruppo Axa con un contributo alla raccolta di gruppo (Gross Revenues) del 7% nel vita e del 6% nei danni.

AXA ASSICURAZIONI – Al 31 dicembre 2011, Axa Assicurazioni ha registrato una raccolta premi totale pari a 1.930 milioni di euro (1.421 milioni di euro sul ramo danni e 509 milioni di euro sul ramo vita), con «una leggera contrazione rispetto al 2010 ascrivibile a una maggiore selettività nel ramo vita». La raccolta danni è cresciuta del 2,2%, con un combined ratio al 94,1%. Nel vita è stata promossa «una strategia di selettività, come dimostrato dalla crescita del margine Nbv al 29% grazie al focus sui prodotti a elevata redditività».

Il Distributor scope, che misura il livello di soddisfazione della rete agenziale, ha visto un aumento di 9 punti rispetto all’esercizio precedente, arrivando al 76%, «segno tangibile del miglioramento dei processi e dei sistemi, della formazione erogata e di un maggiore allineamento della rete con gli obiettivi e la strategia della compagnia», recita una nota. Nell’ambito della relazione con il cliente finale, secondo le misurazioni del Customer Scope,

Axa Assicurazioni è cresciuta di un punto percentuale nel tasso di soddisfazione dei suoi clienti, grazie anche alla Carta degli impegni verso i propri assicurati che «ha garantito il rispetto dei tempi di liquidazione del sinistro nel 99,8% dei casi e per la capacità innovativa sul fronte dei nuovi servizi, come nel caso di AXA4Me, l’applicazione per smartphone di pre-notifica dei sinistri auto e abitazione».

«Questi risultati», sottolinea Andrea Rossi (nella foto in alto), amministratore delegato di Axa Assicurazioni, «sono il frutto di una partnership consolidata con una rete agenziale professionale e fidelizzata, sulla quale continueremo a investire, e di una strategia di differenziazione sulla qualità del servizio verso i nostri clienti. Nel 2012, prioritari resteranno per noi la crescita profittevole e selettiva per aumentare il valore del business, il rafforzamento e la specializzazione della nostra rete agenziale, nonché l’innovazione sui prodotti e il continuo miglioramento della qualità del servizio offerto a tutti i nostri clienti».

AXA MPS – Il 2011 si è chiuso con un utile netto in crescita a 106,8 milioni di euro, a fronte di una rivisitazione del business mix e una raccolta premi lorda intorno ai 3,5 miliardi di euro, in riduzione del 30% e influenzata dal forte rallentamento del business tradizionale, in linea con il trend di mercato. In particolare si segnala nello stock una significativa crescita nel segmento unit e index linked, che passa dal 32,7% al 34,3% del business mix. Il combined ratio si attesta all’84,5% e un margine Nbv del 13,3%.

Accelera la previdenza che segna nella raccolta annuale una crescita del 48% sul 2010, con un numero di nuovi aderenti che triplica rispetto allo scorso anno. Nell’ambito della protezione, il numero di polizze non abbinate ai mutui e ai finanziamenti sottoscritte è aumentato di tre volte rispetto al 2010 con una raccolta premi in crescita del 71%. Nella copertura dei rischi di non autosufficienza le soluzioni di long term care individuali «hanno consentito di mantenere anche nel 2011 un ruolo di leadership». La Carta degli impegni di Axa Mps  ha segnato una percentuale superiore al 99% di impegni rispettati.

Tra le iniziative strategiche di rilievo, la compagnia  evidenzia il completamento del primo roll out della nuova offerta Motor, attraverso la rete di filiali di Banca Mps: «La produttività sulla raccolta è risultata in linea con le best practice internazionali di questo mercato, con prospettive incoraggianti a seguito del varo completo del nuovo modello di vendita per la fine del 2012».

«Gli investimenti nella protezione e nella previdenza», ha detto Frédéric de Courtois (nella foto sopra), amministratore delegato di Axa Mps, «stanno dando ottimi risultati, come dimostra la crescita delle adesioni e del nostro portafoglio clienti, nonché l’interesse per le nostre iniziative educative e di costruzione di una cultura previdenziale anche per i giovani. Siamo molto soddisfatti di essere riusciti per primi, insieme a Mps, a lanciare con successo in una grande banca la vendita di polizze auto allo sportello, in una sana competizione a beneficio del cliente finale».

Redazione – Intermedia Channel

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