Gruppo Cattolica, primi nove mesi 2015 in crescita

Giovan Battista Mazzucchelli e Paolo Bedoni Imc

Giovan Battista Mazzucchelli e Paolo Bedoni Imc

La raccolta premi del gruppo assicurativo veronese sale dell’1,1% a 4,23 miliardi, anche grazie al contributo di Fata Assicurazioni. L’utile netto raggiunge quota 100 milioni, in progresso del 20,5% rispetto agli 83 milioni a fine settembre 2014. Il combined ratio peggiora di mezzo punto percentuale a 92,5%, ma scende di quasi un punto rispetto alla semestrale 2015. Il margine di solvibilità è pari a 1,96 volte il minimo regolamentare

Il CdA di Cattolica Assicurazioni ha approvato nella giornata di ieri il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2015. I primi nove mesi dell’anno hanno evidenziato per il Gruppo Cattolica una crescita dell’utile netto consolidato del 20,5% (100 milioni di Euro contro gli 83 milioni dello stesso periodo del 2014). Positivo anche l’utile netto di gruppo, che segna un incremento del 18,3% a pari a 84 milioni (rispetto ai 71 milioni di fine settembre 2014). I risultati tengono anche conto di svalutazioni su investimenti in portafoglio, attinenti principalmente a partecipazioni bancarie, per circa 30 milioni, di cui circa 12 nel solo terzo trimestre.

La raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto danni e vita – anche grazie al contributo di Fata Assicurazioni, entrata nel Gruppo a giugno 2014 – ha raggiunto quota 4,23 miliardi di Euro, in aumento dell’1,1% rispetto ai 4,18 miliardi al 30 settembre 2014.

La raccolta premi del comparto Danni, che tiene conto della raccolta di Fata Assicurazioni, risulta in progresso del 14,2% a 1,42 miliardi di Euro (contro gli 1,25 miliardi dopo il terzo trimestre 2014). Nel comparto auto si registra una raccolta pari a 812 milioni, in aumento dell’8,4% rispetto al 30 settembre 2014. Anche il Gruppo ha risentito del calo del premio medio generalizzato sul mercato e “pur mantenendo attente politiche assuntive”, ha incrementato il numero di clienti: da inizio anno sono state vendute oltre 88.000 nuove polizze auto (+3%). La raccolta premi dei rami non auto, pari a 611 milioni di Euro, ha segnato un aumento del 23% rispetto a settembre 2014, concentrandosi sempre più su prodotti destinati alla clientela retail.

Il peso di Fata sulla raccolta premi del ramo dopo il terzo trimestre 2015 è stato pari a 276 milioni (di cui 151 milioni nel comparto Auto e 125 milioni nel Non Auto). La raccolta danni del Gruppo, senza includere Fata, risulta in calo del 2,6% a 1,15 miliardi di Euro (-6,2% a 661 milioni per il comparto Auto e +2,8% a 486 milioni per il Non Auto).

In leggero peggioramento il combined ratio, che sale di 0,5 p.p. rispetto a settembre 2014 a 92,5%, ma registra un miglioramento di quasi un punto percentuale sull’indicatore della semestrale 2015 (93,4%). “Pur in un contesto molto competitivo”, il risultato tecnico del ramo Rc Auto si è mantenuto positivo grazie ad un costo medio del pagato ed a una frequenza dei sinistri in leggera flessione. In costante miglioramento il risultato tecnico dei rami non auto, grazie alle iniziative di ristrutturazione e rinnovamento del portafoglio poste in essere dal Gruppo negli ultimi anni, in particolare nei rami Rc generale e malattia.

Nel segmento vita la raccolta è si attestata a 2,8 miliardi di Euro, in flessione del 3,4% sul dato a fine settembre 2014. Il Gruppo ha proseguito il proprio impegno commerciale “per focalizzare il business mix verso prodotti a minor assorbimento di capitale”; ne è conseguita una forte crescita del ramo III (+145,1%) ed una contrazione invece nei rami tradizionali I e V (-16,3%). Nei primi nove mesi dell’anno la quasi totalità delle nuove emissioni di polizze vita rivalutabili da parte delle società del Gruppo presenta tassi minimi garantiti pari a zero.

Il risultato degli investimenti – che a fine settembre ammontavano a 21,13 miliardi di Euro (contro i 19,96 miliardi a fine dicembre 2014) – è stato pari a 442 milioni (in crescita rispetto a 382 milioni al 30 settembre 2014). Il margine di solvibilità del Gruppo è pari a 1,96 volte il minimo regolamentare.

Per quanto riguarda la struttura distributiva, la rete agenziale a fine settembre 2015 contava 1.537 agenzie (di cui 179 agenzie di Fata Assicurazioni) e gli istituti bancari che collocano prodotti del Gruppo al 30 settembre 2015 contano 5.785 sportelli.

“I dati dei primi nove mesi dell’anno – ha dichiarato il presidente di Cattolica Assicurazioni, Paolo Bedonidimostrano la validità e la lungimiranza della scelta compiuta nel settembre 2014 con l’approvazione di un piano d’impresa di respiro strategico e di un aumento di capitale totalmente orientato a sostenere insieme il rinnovamento e la crescita del Gruppo. Ciò è avvenuto in un passaggio estremamente complesso e volatile della crisi economica e finanziaria, soprattutto per gli elementi di instabilità nello scenario dell’eurozona”.

“Incentrando il piano sull’innovazione, Cattolica ha accettato la sollecitazione al cambiamento deciso e rapido richiesto dagli effetti della crisi sul tessuto economico-sociale ed in particolare sugli stili di vita ed i modelli di consumo degli italiani – ha proseguito Bedoni –. Siamo ancora nel cuore di un passaggio storico sfidante per un comparto in cui si accentuano competitività e polarizzazione anche a causa di normative stringenti a livello comunitario. I dati della terza trimestrale dimostrano che Cattolica cresce e si rinnova rafforzando, e non solo preservando, il quadro di solidità patrimoniale e finanziaria disegnato dai fondamentali del suo bilancio. E questo valorizza oltremodo i punti di forza e di originalità del modello d’impresa che abbiamo costruito in questi anni: un modello che ha retto alla crisi e che si è preparato a cogliere le opportunità di una ripresa che finalmente comincia ad assumere consistenza”.

“I risultati al 30 settembre consolidano il trend di crescita costante e graduale in linea con gli obiettivi del piano industriale approvato lo scorso autunno – ha commentato l’amministratore delegato di Cattolica Assicurazioni, Giovan Battista Mazzucchelli. L’utile consolidato di 100 milioni, al netto delle svalutazioni compensate dal buon risultato degli investimenti, si registra in un quadro di solidità patrimoniale e di redditività tecnica. Il Gruppo compensa il calo del premio medio nell’auto, generalizzato nel mercato, con un incremento del numero dei clienti e il miglioramento del risultato tecnico nei rami elementari. La decelerazione della raccolta nel Vita nella seconda parte dell’anno è invece una conseguenza della scelta di privilegiare i prodotti a minor assorbimento di capitale con una contrazione nei rami tradizionali e una forte crescita (+145,1%) nel ramo III”.

“Il Gruppo vive positivamente la fase di profonda trasformazione avviata con il piano d’impresa e che ha nel progetto di digitalizzazione delle reti distributive, nella loro crescente ed equilibrata coordinazione e nell’accurata revisione del catalogo prodotti alcuni dei suoi qualificanti punti di forza – ha aggiunto Mazzucchelli –. Una particolare rilevanza assume, anche grazie all’accordo con Coldiretti conseguente all’acquisizione di Fata, l’ampliamento degli orizzonti di business nel comparto agroalimentare con una particolare focalizzazione su una visione innovata della gestione del rischio in agricoltura. Nell’insieme un deciso avanzamento del Gruppo nella traiettoria che lega la crescita all’innovazione”.

Per quanto concerne le indicazioni sulla prevedibile evoluzione dell’attività, Cattolica prevede che nell’ultimo trimestre proseguirà la situazione di elevata competitività del settore, in particolare per il ramo Rc auto. Il Gruppo conferma comunque il miglioramento dell’andamento della gestione assicurativa rilevato nei primi nove mesi – “a meno di avvenimenti ad oggi imprevedibili” – e ritiene che il risultato possa proseguire coerentemente con gli indirizzi definiti nel Piano d’Impresa 2014-2017.

Intermedia Channel


Gruppo Cattolica Assicurazioni – Presentazione risultati al 30 settembre 2015


(nella foto in alto, da sinistra a destra: l’amministratore delegato di Cattolica Assicurazioni Giovan Battista Mazzucchelli e il presidente di Cattolica Assicurazioni Paolo Bedoni)

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