GRUPPO GENERALI: FOCUS SUI DATI DEL PRIMO SEMESTRE 2012

L’utile netto è aumentato del 4,5%, con un risultato operativo stabile malgrado «rilevanti eventi catastrofali». In crescita i premi totali (2%), trainati dai rami danni (5,2%). Patrimonio netto a +12,1%.

Primo semestre positivo per il gruppo Generali che ha archiviato il periodo con un utile netto di 842 milioni di euro, contro gli 806 milioni di euro dell’analogo periodo riferito allo scorso anno (+4,5%). Secondo quanto riferito dal gruppo triestino, «a contribuire al risultato semestrale sono state la crescita dei premi, l’ottima performance operativa con il miglioramento della marginalità tecnica non catastrofale e di quella vita, e il risultato della gestione finanziaria».

La crescita dei premi complessivi è stata pari al 2% (35.648 milioni di euro), di cui il 73% realizzati nei Paesi esteri. A trainare la produzione sono stati i premi danni (12.418 milioni di euro; +5,2%), mentre quelli vita hanno raggiunto i 23.230 milioni di euro (+0,4%). In aumento anche i margini sulla nuova produzione al 21,6% (20,4% a fine 2011).

Il risultato operativo complessivo, pari a 2.343 milioni di euro (-0,1%), ha raggiunto i livelli del primo semestre 2011. A sostenere la performance operativa è stato il risultato operativo vita, che ha raggiunto 1.651 milioni di euro (+3,1%) con un’accelerazione nel secondo trimestre (+11,4%). Il risultato operativo danni è stato pari a 755 milioni di euro (-5,9%), «gravato dall’impatto di rilevanti eventi catastrofali per 255 milioni di euro (di cui 155 milioni di euro relativi al terremoto in Emilia Romagna) rispetto ai 33 milioni di euro del primo semestre 2011. L’impatto delle catastrofi ha influito per 2,4 punti percentuali sul combined ratio a 97,1%.

Il risultato non operativo è migliorato del 20%, beneficiando in particolare di minori svalutazioni per 179 milioni di euro.

Sui risultati del gruppo incide anche un «miglioramento della struttura del capitale con il patrimonio netto che è cresciuto a 17.359 milioni di euro (+12,1% da fine 2011) grazie in particolare all’andamento della riserva per gli utili netti su attività finanziarie disponibili per la vendita. Tale andamento si riflette anche in un miglioramento dell’indice di Solvency I che sale al 130% (117% a fine 2011), con un’eccedenza di 5,4 miliardi di euro».

PREVISIONI 2012 – Nel settore vita, il gruppo triestino «prevede di confermare i livelli di raccolta del 2011. Relativamente alla nuova produzione vita si continuerà nella strategia di vendere prodotti che rispettino le condizioni finanziarie attuali e che pertanto abbiano un ridotto assorbimento di capitale e una buona profittabilità tecnica. A questo proposito continuerà l’adeguamento delle garanzie finanziarie presenti nei contratti assicurativi tradizionali che permetterà di ottenere una marginalità in linea con le attese in tutti i territori di operatività del gruppo.

Per i rami danni si prevede una crescita della raccolta del gruppo derivante sia dall’andamento del business non auto che di quello auto. Considerando l’attuale impatto degli eventi di natura catastrofale, si prevede una crescita dei margini tecnici complessivi rispetto ai primi sei mesi del 2012, salvo il verificarsi di ulteriori eventi catastrofali, grazie al mantenimento degli attuali livelli di efficienza operativa».

Sulla base di questo scenario, «in assenza di ulteriori componenti straordinarie e alla luce dei risultati conseguiti durante il primo semestre, si prevede un risultato operativo a fine anno in crescita rispetto allo scorso esercizio».

SEGMENTO VITA – I premi lordi vita hanno registrato una crescita dello 0,4% a 23.230 milioni di euro, con un incremento in particolare dei prodotti di risparmio (+0,9%) e di protezione (+4,1%) che compensano la contrazione dei prodotti linked (-5,7%) a causa della volatilità dei mercati. Per quanto riguarda le principali aree di operatività del gruppo, è proseguito il trend di crescita della produzione vita nei Paesi Cee (+5,2%) grazie a tutte le linee di business, in Francia (+3,2%) e in Svizzera (+6,6%). In forte crescita anche i premi nell’America Latina (+13,2%) grazie alla raccolta nel risparmio.

In Italia i premi complessivi (-3,8%) «hanno risentito dell’andamento dei premi unici, particolarmente legato al contesto di mercato, mentre si segnala la forte crescita dei prodotti previdenziali individuali (+16,3%). Positivo anche l’apporto delle polizze collettive e fondi pensione (+12,1%)».

La raccolta netta vita «è negativa per 378 milioni di euro a seguito della decisione di non rinnovare ulteriormente contratti con premi elevati ma livelli di redditività giudicati non più in linea con le attese del gruppo, in particolare in Francia, Italia e Spagna. Senza considerare tali azioni la raccolta netta del gruppo supererebbe 2 miliardi di euro».

SEGMENTO DANNI – Per quanto riguarda la raccolta, i premi danni mostrano un significativo progresso a 12.418 milioni di euro (+5,2%), «grazie in particolare alla spinta del comparto non auto e al contributo di tutti i principali Paesi in cui opera il gruppo. Forte la crescita dei premi sia in Germania (+7,1%) che nei Paesi Cee (+8,2%) dove si evidenzia la performance del comparto non auto (+20,4%). In Francia, all’andamento della raccolta (+2,6%) hanno contributo in particolare le linee persone (+8,7%) e aziende (+3,3%) dei rami non auto. Molto positivo l’andamento in America Latina (+41,3%), grazie al comparto auto».

Anche il settore assistenza del gruppo, che fa capo al territorio francese, ha fatto segnare una crescita del 9,8%. La produzione in Italia si mantiene elevata e sostanzialmente stabile (-0,9%) «nonostante la programmata uscita da alcune polizze collettive con una profittabilità ritenuta non adeguata».

Guardando alla redditività del segmento, il combined ratio si attesta a 97,1% (96,5% nel primo semestre 2011) a seguito dell’aumento della sinistralità catastrofale, in particolare in Germania e Italia.

Il loss ratio ha registrato, infatti, un aumento di 0,6 punti percentuali a 69,5%, negativamente influenzato dalle catastrofi per 2,4 punti percentuali. Le riserve tecniche del segmento danni sono aumentate a 31.626 milioni di euro  (+5,3%).

SEGMENTO FINANZIARIO – Il risultato operativo del segmento finanziario è cresciuto a 211 milioni di euro (+2,4%). A fine giugno le masse gestite ammontano a 430.836 milioni di euro (424.433 milioni di euro al 31 dicembre 2011), di cui quelle di terzi sono pari a 90.666 milioni di euro (88.207 milioni di euro al 31 dicembre 2011) mostrando una crescita del 7,6%».

Redazione – Intermedia Channel

Authors

Related posts

Top