Gruppo ITAS, il CdA approva i bilanci semestrali di ITAS Mutua e ITAS Vita

ITAS - Nuova sede Imc

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L’utile aggregato del Gruppo si attesta a 10,2 milioni di Euro (+66%), trainato dalla performance di ITAS Vita, che vede il suo utile netto più che raddoppiato a 6,6 milioni. L’utile di ITAS Mutua si attesta invece a 1,5 milioni. Raccolta premi Danni in crescita del 12,2%, spinta dalla produzione delle nuove agenzie. Incremento significativo (+108,5%) anche per la raccolta netta Vita, che sale a 194 milioni

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo ITAS (nella foto, la sede) ha approvato lo scorso 3 agosto i risultati del primo semestre 2018 della capogruppo ITAS Mutua e di ITAS Vita.

Il risultato del semestre realizzato da ITAS Mutua ha raggiunto quota 1,5 milioni di Euro, in calo rispetto ai 2 milioni di fine giugno 2017. Il risultato, spiegano dalla compagnia trentina, risente dell’andamento del ramo RCA condizionato da un mercato caratterizzato da un premio medio non ancora adeguato. Sostanzialmente stabile la frequenza ed il costo medio dei sinistri.

Sotto controllo l’andamento delle spese generali, il cui ammontare risulta stabile prima dell’attribuzione ai rami. Gli investimenti legati alla riorganizzazione del Gruppo sono infatti stati finanziati da una corrispondente riduzione dei costi. Molto positivo l’andamento della raccolta premi Danni, che registra un incremento del 12,2% grazie alla raccolta delle nuove agenzie entrate nel network ITAS nel 2017. In forte crescita anche gli utili finanziari, su cui hanno inciso le plusvalenze realizzate nel mese di gennaio “nel quadro della politica di derisking deliberata nel mese di settembre dello scorso anno, finalizzata ad allineare la duration degli attivi a quello delle riserve ed a ridurre la volatilità del coefficiente di solvibilità, contenendo inoltre gli effetti negativi sulla solvibilità stessa derivanti dall’attuale andamento dello spread”.

Per quanto riguarda le attività Vita, l’andamento decisamente positivo è stato caratterizzato da un incremento del risultato operativo del 38,4% (da 10,4 a 14,4 milioni di Euro, grazie ad un aumento del margine tecnico), dall’incremento del margine finanziario e da spese di gestione solo in lieve crescita, nonostante il significativo incremento della produzione, che ha raggiunto i 260 milioni di Euro (+70,3%). La raccolta netta (volume premi meno le uscite per prestazioni agli assicurati) è passata da 93 a 194 milioni di Euro, spinta principalmente dalla produzione delle reti bancarie del Gruppo Cassa Centrale. La nuova produzione del comparto è stata caratterizzate da prodotti a basso assorbimento di capitale.

Nel corso del CdA è stata anche deliberata l’istituzione della nuova gestione separata denominata Formula Fondo, attraverso la quale la compagnia intende lanciare un prodotto a basso livello di rischio “ma con aspettative di redditività stabile mediamente superiore alle altre gestioni separate presenti sul mercato”. I Consigli di Amministrazione di ITAS Mutua e ITAS Vita hanno infine approvato i rispettivi nuovi assetti organizzativi “in linea con la best practice del mercato e che valorizzano le competenze del management di ITAS”.

Il presidente Fabrizio Lorenz ha commentato: “ITAS è riuscita a realizzare buoni risultati sia nel Vita che nei rami danni in un contesto finanziario e di mercato particolarmente difficile e complesso dimostrando tutta la sua flessibilità e le capacità professionali presenti nel Gruppo – ha commentato Fabrizio Lorenz, presidente della mutua trentina –. La nostra società ha intrapreso un percorso virtuoso sia sul piano organizzativo, del sistema dei controlli e del miglioramento delle performance tecniche. Sono sicuro che, grazie alla capacità delle nostre collaboratrici e dei nostri collaboratori, sapremo raggiungere questi obiettivi”.

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