GRUPPO ITAS: RACCOLTA PREMI IN AUMENTO

Nei rami danni, l’incremento è stato del 22%. In crescita anche il numero di agenzie e subagenzie.

Il gruppo Itas ha reso noti i dati di bilancio relativi all’esercizio 2011. In particolare, l’indice di solvibilità del gruppo si attesta al 158%, mentre l’utile è stato di 5.295.000 euro. L’incremento dei premi nei rami danni di gruppo è stato di oltre 74 milioni di euro (+22% rispetto al 2010.  In particolare, Itas Mutua ha raccolto oltre 387 milioni di euro di premi (+22,4), Itas Assicurazioni spa 3.900.000 euro di premi e 28.900 contratti (+32%), Assicuratrice Valpiave oltre 24 milioni di premi (+16,5%). Il numero di agenzie e subagenzie è di oltre 400 (30 in più rispetto al 2010).

La Mutuacapogruppo ha registrato un margine di solidità quasi quattro volte maggiore di quello  richiesto dalle norme, con un indice del 368%.

«Siamo particolarmente soddisfatti della significativa crescita del numero degli assicurati, in  particolare dei soci-assicurati della Mutua (+18% rispetto al 2010) e di quello dei contratti, che supera  gli 800 mila pezzi», ha detto Paolo Marega, presidente del consiglio di amministrazione della Mutua. .

Il vice presidente vicario, Giovanni Di Benedetto, ha evidenziato «l’incidenza delle spese di gestione rispetto ai  premi del lavoro diretto nella Mutua che si attesta al 30,7%, con un sensibile miglioramento rispetto al  32,6% del 2010. Constatiamo, inoltre, con soddisfazione che la compagnia è in vantaggio di due mesi rispetto agli obiettivi indicati dal piano triennale.

Nel ramo vita, Marco Radice, presidente di Itas Vita, ha sottolineato «il margine di solvibilità pari a 74 milioni di euro e un indice del 168%, un dato che ci colloca tra le compagnie più patrimonializzate del mercato italiano. Anche sul fronte della previdenza complementare, Itas ha raccolto importanti risultati: il fondo pensione aperto PensPlan Plurifonds si conferma al quinto posto nel mercato e vanta un patrimonio netto di quasi 244 milioni di euro. In crescita costante anche il numero degli aderenti /che sfiora la soglia dei 40 mila iscritti) con un incidenza di quasi +13%, mentre i premi emessi aumentano di oltre il 6% a fronte di un dato negativo del mercato che registra un decremento di quasi il 10%».

Ermanno Grassi, condirettore generale della Mutua, ha puntato l’attenzione sul saldo tecnico della capogruppo: «In generale assistiamo a un complessivo recupero dell’efficienza organizzativa da parte di tutte le compagnie del gruppo. Basta guardare al saldo tecnico positivo della Mutua pari a 1.365.000 euro, con un miglioramento di oltre 3.500.000 di euro rispetto al 2010. Anche in Itas Vita  riscontriamo un saldo tecnico positivo di 1.243.000 euro con un miglioramento sensibile nel margine sui premi (doppio rispetto allo scorso esercizio)».

Fabrizio Lorenz, direttore generale della Mutua ricorda il peso della crisi finanziaria, pari a quello della tassazione: «Nonostante la perdurante crisi dei mercati finanziari, già nei primi due mesi dell’anno sono state recuperate gran parte delle minusvalenze da valutazione. I proventi patrimoniali e finanziari netti della Mutua si incrementano del 72%, mentre quelli del bilancio consolidato del gruppo ammontano a oltre 54 milioni di euro».

Redazione Intermedia Channel

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