Gruppo Unipol e UnipolSai, presentati i risultati preliminari dell’esercizio 2017

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Il gruppo assicurativo bolognese ha completato la ristrutturazione del comparto bancario, con la good bank operativa dal 1° febbraio 2018. Il piano di riassetto ha avuto un chiaro impatto sui conti societari: il risultato netto consolidato è negativo per 169 milioni di Euro (escludendo gli effetti della ristrutturazione, l’utile netto sarebbe di 655 milioni di Euro, contro i 535 milioni registrati nel 2016). La raccolta diretta assicurativa scende a 12,3 miliardi di Euro (-17%), appensatita dal forte calo dei rami Vita (-36,8% a 4,4 miliardi), mentre il comparto Danni ha segnato un lieve rialzo (+0,7% a 7,9 miliardi). Il combined ratio sale di 0,8 p.p. a 96,4%. Per quanto riguarda UnipolSai, l’utile netto consolidato cresce dell’1,8% a 537 milioni di Euro. La raccolta premi mostra dinamiche analoghe a quelle di Gruppo: -11,4% a 11,1 miliardi di Euro, con il Vita in decisa flessione (-29,7% a 3,7 miliardi) e volumi Danni in incremento (+1,9% a 7,4 miliardi). Combined ratio in peggioramento di 0,7 p.p. a 97,2%. Sulla base dei risultati preliminari, il Gruppo ipotizza la distribuzione di un dividendo stabile a 0,18 Euro per azione, mentre UnipolSai prevede di incrementarlo del 16% rispetto al 2016, portandolo a 0,145 Euro per azione

I CdA di Unipol Gruppo (nella foto, la sede) e UnipolSai hanno analizzato nella giornata di ieri i risultati preliminari consolidati dell’esercizio 2017. I dati definitivi saranno esaminati dai rispettivi CdA in programma il prossimo 22 marzo.

Il Gruppo chiude l’esercizio con un risultato netto consolidato negativo per 169 milioni di Euro. Sui conti societari hanno pesato gli effetti non ricorrenti (pari ad 824 milioni) relativi al piano di ristrutturazione del comparto bancario. Escludendo gli effetti del riassetto, Unipol avrebbe beneficiato di un migliore contributo della gestione finanziaria, con un utile in crescita dai 535 milioni dell’esercizio 2016 ai 655 milioni al 31 dicembre 2017. La raccolta diretta assicurativa si è attestata a 12,29 mliardi di Euro, in calo del 17% rispetto all’esercizio 2016.

UnipolSai ha invece registrato un utile netto consolidato in crescita dell’1,8% a 537 milioni. Gli effetti del piano di ristrutturazione del comparto bancario hanno impattato negativamente per 112 milioni, ma il risultato è superiore alle attese medie degli analisti, posizionati sotto quota 500 milioni. La raccolta premi mostra invece dinamiche analoghe a quelle di Gruppo, con una flessione dell’11,4% a 11,07 miliardi di Euro. A partire dal quarto trimestre 2017, nei volumi di UnipolSai sono inclusi anche i dati della raccolta delle neo-controllate Unisalute (96 milioni) e Linear (46 milioni).

Settore Danni

La raccolta diretta di Gruppo è stata pari a 7,86 miliardi di Euro (+0,7% rispetto al 2016), di cui oltre 7,35 miliardi (+1,9%) relativi al Gruppo UnipolSai. Tra le altre compagnie, UniSalute “ha continuato a valorizzare le proprie competenze specialistiche”, raccogliendo premi per 371 milioni (+10,1% sul 31 dicembre 2016). Dati positivi anche per Arca Assicurazioni – cresciuta del 5,6%, con una raccolta pari a 110 milioni – e Linear, che ha registrato un incremento significativo dei volumi di raccolta (da 150 a 172 milioni di Euro, +14,9%).

La raccolta dei premi Auto si è attestata a 4,17 miliardi di Euro, in flessione dell’1,9% a seguito della continua pressione concorrenziale sulle tariffe. Positivo, per il resto, l’andamento tecnico in termini di frequenza e contenimento dei costi. Il Gruppo ha incrementato il numero di black box installate nei veicoli, passate dai 3,1 milioni del 2016 ai 3,5 milioni del 2017. Il comparto non Auto ha invece registrato una raccolta in crescita del 3,9% a 3,7 miliardi di Euro, grazie soprattutto al buon andamento delle attività retail. Per quanto riguarda UnipolSai, i rami Auto hanno segnato una flessione dell’1,5% a 4,02 miliardi ed i rami non Auto hanno chiuso in rialzo del 6,3% a 3,33 miliardi.

Sul versante della sinistralità, sia per il Gruppo che per UnipolSai, nonostante un miglioramento rilevato nell’ultimo trimestre, il 2017 è stato caratterizzato da un deciso incremento dei sinistri da eventi atmosferici e dalla maggior presenza di sinistri di importo rilevante. Il contesto ha inciso sulla redditività tecnica ed il combined ratio è conseguentemente peggiorato sia per il Gruppo Unipol che per UnipolSai. L’indicatore di Gruppo ha segnato un rialzo di 0,8 punti percentuali a 96,4%, legato soprattutto al deterioramento del rapporto sinistri / premi (+0,9 p.p. a 69%). L’expense ratio è invece pari al 27,4% (-0,1 punti percentuali). Dinamiche analoghe per UnipolSai, il cui combined ratio sale di 0,7 p.p. a 97,2%: il rapporto sinistri / premi mostra un peggioramento di 1,2 punti percentuali (a 69,2%), mentre il rapporto costi scende di 0,4 p.p. a 28,1%.

Settore Vita

Il comparto continua ad essere caratterizzato da un contesto di mercato in cui prevalgono tassi di interesse molto contenuti e negativi sul breve termine. Il Gruppo Unipol ha quindi confermato la scelta strategica di limitare i flussi di prodotti tradizionali con rendimento legato alle gestioni separate, orientando l’offerta su prodotti multiramo e linked. Nell’esercizio 2017, la raccolta diretta di Gruppo è stata pari a 4,42 miliardi di Euro, in calo del 36,8% rispetto al 2016, soprattutto per la forte contrazione registrata nel canale bancassicurativo (-61,5%) anche a seguito del decisa flessione dei volumi di Popolare Vita (-66,9%), joint venture con il Gruppo Banco BPM conclusa a fine 2017. La raccolta diretta di UnipolSai è stata pari a 2,89 miliardi di Euro, il 4,9% in meno rispetto al 2016.

Settore Bancario

Il piano di ristrutturazione intrapreso nel corso del 2017 ha portato a rafforzamenti complessivi delle coperture dei crediti deteriorati per circa un miliardo di Euro. In questa operazione è rientrata anche la creazione di Unipol ReC (perfezionata lo scorso 1° febbraio), società specializzata nel recupero di crediti deteriorati, a cui è stata trasferita la quasi totalità delle sofferenze di Unipol Banca.

L’andamento 2017 del settore è stato caratterizzato da una raccolta diretta in crescita del 14% ad oltre 12 miliardi di Euro. In discesa del 7,8% (a 7,91 miliardi) gli impieghi verso la clientela. Il risultato ante imposte è negativo per 987 milioni di Euro ed è gravato dal citato effetto negativo (per un miliardo di Euro) derivante dall’operazione di ristrutturazione del comparto.

Situazione patrimoniale

Il patrimonio netto consolidato di Gruppo ammonta a 7,45 miliardi di Euro (contro gli 8,13 miliardi di fine 2016) e il margine di solvibilità, calcolato secondo la normativa Solvency II, è pari al 152% del capitale richiesto (+11 p.p. rispetto al valore al 31 dicembre 2016). In crescita di otto punti percentuali (a 169%) anche il Solvency Ratio consolidato. Per quanto riguarda UnipolSai, il patrimonio netto consolidato a fine 2016 ammonta a 6,19 miliardi (contro gli oltre 6,53 miliardi al 31 dicembre 2016), il margine di solvibilità individuale è pari al 241% del capitale richiesto (-2 p.p.) e l’indice di solvibilità consolidato è apri al 206% (-6 punti percentuali).

Stime delle risultanze contabili individuali e del dividendo per l’esercizio 2017

Le risultanze contabili individuali di Gruppo, ancora preliminari, mostrano un utile stimato di esercizio pari a 213 milioni di Euro e la distribuzione di un dividendo per l’esercizio 2017, pari a 0,18 Euro per ogni azione ordinaria (ivariato rispetto al 2016), con un pay-out del 60%. Le previsioni di UnipolSai sono invece per un utile di esercizio stimato a circa 577 milioni di Euro per l’utile di esercizio e la distribuzione di un dividendo pari a 0,145 Euro per ciascuna azione ordinaria (in crescita del 16% rispetto agli 0,125 Euro del 2016), con un pay-out di circa il 71%. L’approvazione definitiva, come scritto in apertura di articolo, è attesa con i CdA programmati per il prossimo 22 marzo.

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Unipol Gruppo Finanziario e UnipolSai – Presentazione dei risultati consolidati preliminari al 31 dicembre 2017

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