Gruppo Unipol, riparte la campagna di informazione “Per gioco non per azzardo”

Gruppo Unipol - Per gioco non per azzardo Imc

Gruppo Unipol - Per gioco non per azzardo ImcL’Accademia delle Belle Arti di Napoli e il gruppo assicurativo bolognese insieme per prevenire i rischi del gioco d’azzardo. Presentato il concorso Art For U per promuovere una cultura di consapevolezza e implicazioni del gambling nella società e definirne i rischi economici e social

È ripartita lo scorso 13 novembre da Napoli la campagna di informazione Per gioco non per azzardo del Gruppo Unipol che intende “contribuire efficacemente” al contrasto dei rischi legati al gioco d’azzardo. L’iniziativa presentata – in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli – ha l’obiettivo di lanciare il concorsoArt for U, rivolto agli studenti di primo e secondo livello dell’Accademia di Napoli “che vogliano dare un contributo alla promozione della consapevolezza e delle implicazioni del gambling nel tessuto socio economico nazionale e al tempo stesso diffondere comportamenti di protezione dal rischio della pratica del gioco d’azzardo”.

I partecipanti, attraverso lavori di pittura, grafica, decorazione, video, fotografia, design o scultura, potranno interpretare il rischio della pratica del gioco d’azzardo con un’attenzione particolare “alle persone e alle comunità più fragili e vulnerabili”. Tutti gli elaborati realizzati costituiranno parte di una mostra che sarà aperta al pubblico in alcune città d’Italia, tra cui Bologna, Milano, Firenze, Torino, Napoli, Roma.

Gli ambiti in cui gli studenti potranno cimentarsi nelle loro proposte artistiche sono:

  • L’impatto della pratica dell’azzardo sugli anziani;
  • L’impatto della pratica dell’azzardo sull’accesso ai beni;
  • L’impatto della pratica dell’azzardo sulla salute;
  • L’impatto della cultura dell’azzardo sul rapporto tra rete/tecnologia e giovani;
  • L’impatto della cultura dell’azzardo sugli esercizi commerciali.

Ai cinque migliori elaborati sarà riconosciuta una somma del valore di 1.000 Euro ciascuno, assegnati dalla giuria al miglior elaborato per singola tematica.

La campagna di Unipol “Per gioco non per azzardo” – sostiene Pierluigi Stefanini, Presidente del Gruppo Unipol – “ha l’obiettivo di promuovere, in coerenza con i valori di solidarietà, lungimiranza e responsabilità e attingendo all’esperienza propria di un’impresa assicurativa nella gestione dei rischi e degli eventi aleatori, un percorso di conoscenza rivolto in particolare alle persone più vulnerabili e alle loro famiglie, sostenendole nel prevedere, prevenire, collaborare e aiutarsi vicendevolmente, per accrescere la consapevolezza del rischio da parte di ogni cittadino maturo”.

In particolare, l’approccio adottato dal Gruppo “vuole essere innanzitutto di approfondimento culturale teso a costruire percorsi di sensibilizzazione e di consapevolezza rispetto alle motivazioni, ai desideri delle persone che giocano compulsivamente e agli elementi che favoriscono la ludopatia”.

Il ministero della Sanità stima che una percentuale compresa tra lo 0,5% e l’1% della popolazione italiana abbia sviluppato forme di gioco problematico, l’anticamera della “Sindrome da gioco patologico”, elencata dall’OMS tra le forme di dipendenza.

In particolare – si legge in una nota – con questo bando “si vogliono coinvolgere i giovani perché si tratta di una popolazione particolarmente esposta al tema”, come è stato osservato dalla rilevazione Young Millennials Monitordi Nomisma che ha coinvolto oltre 10mila studenti tra i 14 e 19 anni, secondo cui il 10% dei giovani gioca almeno una volta a settimana.

Ogni giorno, nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo Unipol “si impegna a contrastare i rischi da gioco d’azzardo fornendo informazioni trasparenti, complete e tempestive con un obiettivo chiaro, semplice e intimamente connesso con la dimensione professionale e culturale del mondo assicurativo e bancario: contenere e gestire il rischio”. Gli agenti di UnipolSai – prosegue la nota – “saranno in prima fila per supportare la Campagna presso le loro agenzie, grazie al loro rapporto diretto con il cliente proprio nelle fasi decisive in cui le persone scelgono come proteggersi dal rischio e come tutelare il loro benessere”.

L’Accademia di Belle Arti di Napoli si è resa subito disponibile a collaborare all’iniziativa del gruppo assicurativo bolognese. Il progetto – ha affermato Paolo Ricci, Presidente dell’Accademia – “ha un valore rilevante per allievi e docenti, collocandosi perfettamente tra le diverse attività di sensibilizzazione che la nostra istituzione di alta formazione artistica supporta o svolge direttamente in campo sociale”.

Per ulteriori informazioni o scaricare il bando del concorso si può consultare la pagina dedicata a “Per gioco non per azzardo” sul sito istituzionale del Gruppo Unipol oppure il sito dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.

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