HEALTH INSURANCE SUMMIT: QUALI OPPORTUNITA’ DAI FONDI SANITARI PER INTERMEDIARI E COMPAGNIE

Health Insurance Summit 2013 - Sala convegno Imc

Diffusi i risultati dell’indagine Emfgroup – Intermedia Channel su intermediari assicurativi e fondi sanitari

Health Insurance Summit 2013 - Sala convegno ImcE’ decisamente positivo il riscontro della prima edizione dell’Health Insurance Summit, evento formativo dedicato all’assicurazione sanitaria organizzato ieri a Milano da Emfgroup (Intermedia Channel è stata media partner dell’evento) con l’intenzione di creare il dialogo fra gli intermediari assicurativi, le compagnie di assicurazione, le società di servizi e gli esperti del settore.

Le oltre 150 persone presenti in sala – e più di 450 utenti collegati simultaneamente alla diretta web diffusa da PLTV – hanno seguito con interesse lo sviluppo dei lavori attraverso due tavole rotonde – “L’opportunità Fondi Sanitari per gli intermediari assicurativi – le cose da sapere per promuoverli con successo” e “Cosa fanno le compagnie di assicurazioni per promuovere i fondi sanitari presso gli intermediari assicurativi” – e tre keynote speaker.

Per noi organizzatori il feed back è stato positivo; ci auguriamo che Health Insurance Summit possa diventare nel tempo un evento di riferimento del settore e un think tank per lo sviluppo dei Fondi Sanitari e dell’Assicurazione Sanitaria in Italia – ha dichiarato Marcella Frati, organizzatrice dell’evento tramite Emfgroup –. Il risultato di ieri ci ha infatti dato conforto sull’interesse del mercato e ci farà impegnare per l’edizione 2014”.

Per la prima edizione dell’Health Insurance Summit, Intermedia Channel e Emfgroup avevano anche lanciato la prima indagine su intermediari assicurativi e fondi sanitari, avente l’obiettivo di esplorare il livello di conoscenza dei fondi sanitari, le intenzioni di business sui fondi sanitari e la percezione sullo sviluppo del settore. All’indagine online, dal titolo “Intermediari assicurativi e fondi sanitari: Dove sono i problemi e dove sono le opportunità”, hanno partecipato 100 intermediari, in un percorso che prevedeva tre distinte aree di esplorazione: Livello di conoscenza, intenzioni di business e barriere allo sviluppo.

L’indagine ha rilevato alcune aree problematiche nel rapporto tra intermediari e fondi sanitari:

  • Scarsa conoscenza dei prodotti da parte di intermediari e clienti
  • Insicurezza su come sviluppare una proposition di offerta per il cliente
  • Non disponibilità dei prodotti da parte delle compagnie e poche azioni di education sui clienti

Si è però riscontrato un approccio favorevole al settore: solo pochi intermediari non hanno intenzione di proporre fondi sanitari nel futuro, e sono molti quelli consapevoli delle loro “debolezze” conoscitive che vogliono colmare il gap e che ritengono strategica attività di comunicazione e education sui potenziali clienti per creare il bisogno.

Entrando nel dettaglio dell’indagine, quasi la totalità degli intermediari non conosce il business dei fondi sanitari: solo il 7% è infatti ben consapevole dell’opportunità e sono ancora molti (1/3 del campione) quelli che non sanno o sono poco informati sulle differenze con le polizze malattia.

Perché gli intermediari non propongono i fondi sanitari? Nel 64% dei casi, la soluzione non è a disposizione dell’intermediario. Il 30% invece sa di averli in portafoglio, ma non li propone mai. Un residuo 6% non è infine sicuro di averli nella gamma dei prodotti da distribuire. Ma gli intermediari, in gran parte (48%), lamentano anche una scarsa attrattività del prodotto per il cliente, mentre oltre un terzo (36%) li giudica di non così facile vendibilità. Il restante 16% dichiara scarsi stimoli commerciali (basse provvigioni).

Gli intermediari dicono inoltre che i clienti non acquistano i fondi sanitari perchè non li conoscono a fondo, quindi diventa difficile proporli (metà del campione), che le compagnie non fanno campagne adeguate per promuovere il prodotto tra i consumatori (1/3 dei partecipanti all’indagine) o anche che i clienti non ne sentono il bisogno, visto il buon funzionamento della sanità pubblica (12%).

L’indagine sul rapporto tra intermediari e fondi sanitari termina con le prospettive percepite di sviluppo del mercato. Un partecipante su cinque ritiene che il mercato si svilupperà in modo consistente nei prossimi due anni e il 30% del campione ha un atteggiamento positivo sulla proposta commerciale nei confronti dei clienti. La maggior parte si aspetta invece una crescita moderata del mercato nei prossimi 2 anni; non per questo chiudono alla possibilità di poterli collocare e sono molto possibilisti sulle potenzialità. Infine, un residuale 15% è  freddo sullo sviluppo del settore e non ha nessuna intenzione di proporli alla propria clientela.

(Le foto della galleria che segue e in apertura di articolo, relative alla giornata di ieri, sono state gentilmente concesse da Emfgroup)

Intermedia Channel

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