Helvetia Assicurazioni e Telefono Donna insieme contro ogni forma di violenza sulle donne

Helvetia - Telefono Donna Imc

Helvetia - Telefono Donna Imc

Il gruppo assicurativo ha lanciato il progetto “C’è chi dice NO!”, iniziativa di corporate responsibility “volta ad informare, sensibilizzare e contribuire ad arginare il fenomeno della violenza sulle donne”

«Qualsiasi atto di violenza che, per motivi di genere, provochi o possa verosimilmente provocare danno fisico, sia esso sessuale o psicologico, comprese le minacce di violenza, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà personale, sia nella vita pubblica che privata». Così l’ONU definisce il concetto di violenza sulle donne nella dichiarazione del 1993, art.1.

Il gruppo assicurativo Helvetia, ispirandosi a questa dichiarazione, “si schiera nettamente contro ogni forma di violenza sulle donne” e stringe una nuova partnership con l’associazione no profit Telefono Donna.

“Telefono Donna” – si legge in una nota – è un’associazione di volontariato nata per iniziativa della fondatrice Stefania Bartoccetti. Tramite un servizio di ascolto attivo, disponibile 24 ore su 24, offre il suo aiuto a donne in difficoltà: in particolare, si occupa di vittime di maltrattamento, violenza fisica e/o psicologica e stalking, fornendo, a chi lo desidera, un percorso gratuito di supporto psicologico e/o legale.

Grazie alla campagna donazioni #ConResponsabilità, Helvetia ha devoluto parte dei suoi proventi a sostegno delle attività promosse dall’associazione, rinnovando indirettamente anche il legame con l’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano, principale partner di “Telefono Donna”.

Nell’ambito di questa collaborazione è stato anche realizzato un video-spot con l’obiettivo di veicolare un forte messaggio sul posizionamento del Gruppo relativamente a questo importante problema.

L’11 giugno scorso, infine, Helvetia ha ospitato l’associazione no profit per un incontro informativo rivolto a tutta la popolazione aziendale e focalizzato sul fenomeno in forte crescita.

L’incontro è stato realizzato allo scopo di fornire un quadro complessivo sull’argomento in termini di numeriche, casistiche, impatti sociali, sistema di supporto e aspetti normativi. Al meeting hanno preso parte, oltre ai rappresentanti di Helvetia, la stessa fondatrice di Telefono Donna, Fulvio Palmieri (sociologo), Ilaria Scaccabarozzi (avvocato penalista) e Paola Aquaro (psicologa).

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