Helvetia chiude il 2018 con indicatori positivi

Philipp Gmür (2) Imc

Philipp Gmür (2) Imc

Il gruppo assicurativo di San Gallo ha registrato una crescita soddisfacente del volume d’affari, significativi risultati attuariali e un solido andamento degli utili. Per quanto concerne il volume d’affari, il Gruppo ha messo a segno una crescita del 3,9% ad oltre 9 miliardi di franchi, con un progresso del 5,8% (al netto degli effetti valutari) nel comparto Non-Vita; in miglioramento il combied ratio del segmento (-0,8 p.p. a 91%). Il comparto Vita ha registrato un andamento molto positivo dei nuovi contratti, il cui margine si attesta all’1,7%. L’utile netto è salito del 7% a 431 milioni di franchi, nonostante i risultati tecnici non siano riusciti a compensare del tutto la flessione del dato sugli investimenti di capitale. Sulla base dei risultati ottenuti, il CdA proporrà all’Assemblea generale di aumentare il dividendo a 24 franchi per azione (dai 23 franchi dell’esercizio precedente)

2018 con indicatori convicenti per Helvetia, che ha presentato i risultati dell’esercizio appena trascorso, Il risultato netto è stato pari a 431 milioni di franchi, in crescita del 7% rispetto al 2017.

Negli affari Non-Vita l’utile netto è stato di 332 milioni di franchi e sono stati ottenuti risultati attuariali decisamente migliori rispetto al passato esercizio. Il combined ratio netto è sceso di 0,8 p.p. a 91%. A fronte del favorevole andamento di base dei sinistri, il minore aggravio derivante dalle calamità naturali si è tradotto nel miglioramento di un punto percentuale del rapporto sinistri / premi, ora al 61,1%. Per contro, il rapporto costi ha registrato un lieve aumento (+0,3 punti percentuali), portandosi al 30%, per via del tasso dei costi di distribuzione più elevato dovuto alle nuove cooperazioni.

Grazie agli ulteriori incrementi di efficienza, il Gruppo è invece riuscito a ridurre il tasso dei costi amministrativi. Tutte le divisioni operative hanno contribuito al miglioramento del combined ratio, sceso sul mercato interno all’82,7% (-0,4 p.p.), in Europa al 95,1% (-0,3 p.p.) e nella divisione Specialty Markets al 96,2% (-3,9 p.p.). Nel risultato si riflettono tuttavia anche i dati sugli investimenti, nettamente inferiori a causa dell’andamento penalizzante dei mercati dei capitali, riconducibile alla debolezza della performance dei mercati azionari.

Nel comparto Vita le nuove attività hanno registrato uno sviluppo molto soddisfacente. Nell’esercizio 2018 il margine sui nuovi contratti è rimasto praticamente stabile all’1,7% (1,8% denl 2017) e il Gruppo ha messo a segno altri progressi nella sostituzione dei prodotti di risparmio tradizionali con garanzia degli interessi con prodotti di nuova generazione preservanti il capitale. Nell’esercizio 2018 il gruppo di San Gallo ha conseguito un risultato netto di 147,9 milioni di franchi. Le minori spese per riserve supplementari dovute agli interessi in Svizzera e in Europa nonché le partecipazioni alle eccedenze di livello inferiore non sono riuscite a compensare del tutto i risultati tecnici più modesti e il netto calo degli utili degli investimenti di capitale.

Per quanto riguarda il dato sul volume d’affari, il dato complessivo mostra una crescita del 3,9% a 9,07 miliardi di franchi. Con un progresso del 5,8%, gli affari Non-Vita sono stati il principale motore di sviluppo, sostenuti in particolare dalla riassicurazione attiva e dalla divisione Europa. Negli affari Vita il Gruppo ha registrato un incremento del 2,1%. Risultati significativi sono stati ottenuti soprattutto per quanto concerne le soluzioni individuali investment-linked sul mercato interno (+26,1%) e in Germania (+8,8%), nonché l’incremento del 2,4% nel ramo Vita collettiva in Svizzera (previdenza professionale, LPP).

Il Gruppo continua a mantenere una solida posizione di capitale. Al 1° gennaio 2019 la quota SST (il quoziente di solvibilità calcolato sulla base dei criteri di Solvency II) era di nuovo oltre il 200%. Rispetto alla fine del 2017 il patrimonio netto è sceso da 5,23 a 5,1 miliardi di franchi. Questa evoluzione, spiegano da Helvetia, si deve alla flessione degli utili e delle perdite non realizzati, nonché agli effetti valutari negativi legati alla conversione del patrimonio netto delle unità europee in franchi svizzeri, la moneta del Gruppo, tutti registrati nel patrimonio netto.

In considerazione dei risultati ottenuti, il CdA proporrà alla prossima Assemblea generale un nuovo aumento del dividendo, portandolo da 23 a 24 franchi per azione.

«Helvetia ha chiuso l’esercizio 2018 con un risultato soddisfacente – ha dichiarato Philipp Gmür (nella foto), CEO del Gruppo Helvetia, a proposito degli indicatori del passato esercizio –. Sono estremamente soddisfatto della crescita del volume d’affari nonché della qualità stabilmente elevata del portafoglio. Nonostante la situazione complessa riscontrabile nei mercati dei capitali, siamo riusciti a registrare una crescita robusta».

Helvetia - Riepilogo risultati 2018 Imc

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Helvetia – Presentazione risultati esercizio 2018 (in inglese)

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