Helvetia, l’utile operativo 2017 supera quota 500 milioni di franchi (+2,2%)

Philipp Gmür Imc

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Il gruppo assicurativo elvetico ha presentato i risultati dell’esercizio, chiuso con indicatori complessivamente positivi: il volume d’affari è salito dello 0,7% a 8,64 miliardi di franchi, trainato soprattutto dall’andamento dei rami non-Vita (+4,3%) e dalle soluzioni dei rami Vita di nuova generazione (+14,1%). Combined ratio praticamente invariato a 91,8% (+0,2 p.p.). Il CdA societario proporrà alla prossima Assemblea generale un dividendo di 23 franchi per azione, superiore di circa il 10% rispetto all’esercizio 2016

Il gruppo assicurativo Helvetia ha presentato questa mattina i dati dell’esercizio 2017, chiuso con un risultato operativo in aumento del 2,2% a 502,4 milioni di franchi. L’utile netto (sul quale influiscono ancora gli effetti contabili delle acquisizioni di Nationale Suisse e Baloise Austria) si è incrementato del 7% a 402,9 milioni di franchi.

La crescita degli indicatori, spiega la compagnia di San Gallo nella nota di presentazione, è attribuibile soprattutto al comparto non-Vita, il cui risultato attuariale “si è incrementato rispetto allo scorso anno, in virtù del volume dei premi più elevato e del migliore tasso di sinistrosità”. Sul mercato interno il combined ratio si è mantenuto su ottimi livelli (83,1%), ma l’andamento è risultato soddisfacente anche nel resto d’Europa (-1,8 p.p. a 95,4%), grazie alle ottimizzazioni di portafoglio attuate. Grazie anche a questi fattori – e nonostante rispetto al 2016 siano sopravvenuti oneri di gran lunga maggiori a seguito delle grandi catastrofi naturali (come gli uragani Harvey, Irma e Maria), che hanno gravato sul segmento Specialty Markets – il combined ratio di Gruppo non si è discostato molto dalla percentuale registrata nell’esercizio precedente (+0,2 p.p. a 91,8% 91,6% nel 2016).

Il settore ha inoltre beneficiato della buona performance dei mercati dei capitali, riflettutasi in un risultato degli investimenti più elevato. Nell’insieme il progresso dell’utile operativo è stato del 6,7% a 363,5 milioni di franchi.

Risultato operativo in progresso anche per i rami Vita: +11,3% a 193,1 milioni di franchi. Anche questo segmento di attività ha beneficiato della spinta dei mercati dei capitali, pur dovendo fronteggiare un lieve incremento dei costi causato dall’aumento delle riserve nonché dalle partecipazioni alle eccedenze, a seguito dei maggiori redditi d’investimento. Il margine della nuova produzione si è attestato all’1,8%, 0,6 punti percentuali in più rispetto al 2016. Artefice di questa crescita sono stati soprattutto i volumi di vendita collegati alle soluzioni di nuova generazione a basso assorbimento di capitale: il loro peso (unitamente a quello dei prodotti di rischio svincolati dai tassi) sul valore della nuova produzione di Gruppo è stato infatti del 73% per quanto concerne i versamenti unici e del 78% per i premi periodici.

Il volume d’affari complessivo è ammontato a 8,64 miliardi di franchi, lo 0,7% in più rispetto al 2016. Soddisfacente lo sviluppo in Europa (+2,4% a 2,76 miliardi di franchi) ed anche nella divisione Specialty Markets (+15,9% a 899,8 milioni di franchi). Nel mercato interno svizzero si è invece registrata una flessione del 2,5% a 4,98 miliardi di franchi, sebbene i rami non-Vita siano cresciuti del 4,3%. Nel Vita, i volumi totali sono diminuiti del 2,4% anche a seguito della riduzione nel collocamento delle soluzioni tradizionali, mentre hanno segnato un incremento a doppia cifra (+14,1%) le soluzioni di nuova generazione a basso assorbimento di capitale.

Il Gruppo ha inoltre completato positivamente l’integrazione di Nationale Suisse e Baloise Austria, acquisite nel 2014. Il risultato operativo evidenzia sinergie (al lordo delle imposte) per un totale di 137,3 milioni di franchi, al di sopra dell’iniziale forchetta obiettivo fissata tra 100 e 130 milioni.  Il CdA societario proporrà alla prossima Assemblea generale di aumentare il dividendo da 21 a 23 franchi per azione, con un incremento del 10% circa.

«Il 2017 è stato per Helvetia l’ennesimo esercizio di successo: siamo riusciti a mantenere le promesse e ci riteniamo estremamente soddisfatti del risultato finanziario – ha commentato Philipp Gmür (nella foto), CEO del Gruppo Helvetia –. Inoltre l’attuazione coerente della strategia helvetia 20.20 ci ha resi molto più dinamici, consentendoci di imprimere nuovo slancio al mercato assicurativo».

Per quanto riguarda proprio helvetia 20.20, il Gruppo è a buon punto con l’attuazione della strategia, “mediante la quale consolida il proprio core business, crea nuove fonti di ricavi e stimola l’innovazione”. «Con la nostra strategia – ha spiegato Gmür – mettiamo ancora di più al centro il cliente, i suoi desideri e le sue esigenze. La digitalizzazione ci offre opportunità del tutto nuove in questo ambito. È il cliente a decidere come, dove e quando mettersi in contatto con noi».

Per questo motivo, sottolineano da Helvetia, uno dei capisaldi dello scorso esercizio consisteva “nel consolidare il core business sulla scorta del customer journey di un cliente assicurativo, arricchendolo con innovazioni, nei settori della consulenza e stipulazione, della gestione dei contratti nonché della liquidazione dei sinistri”. In quest’ottica il Gruppo “ha ulteriormente esteso le possibilità di interazione digitale con i clienti e sviluppato ancora di più l’approccio omni-channeling”.

Sul mercato interno è stata infatti ulteriormente estesa la scelta di canali di consulenza e stipulazione: i clienti “più attivi” online vengono contattati tramite la compagnia diretta smile.direct, mentre per la clientela «ibrida» il Gruppo ha deciso di perfezionare gli accessi digitali ai clienti attraverso i nuovi calcolatori di tariffe. Helvetia ha poi ampliato la rete di agenti specializzati mediante la quale il cliente può stipulare soluzioni assicurative su misura in modalità digitale, ossia nel canale B2B2C. Il Gruppo punta sull’omni-channeling anche in Europa: la piattaforma digitale di Helvetia Germania, ad esempio, serve tutti i segmenti di clientela, dagli intermediari agli agenti e ai produttori fino ai clienti finali.

Helvetia, infine, batte nuove strade anche nella liquidazione dei sinistri e testa idee di nuova generazione, “rese possibili solo grazie alla digitalizzazione”. Dalla fine del 2017 i clienti svizzeri possono ad esempio segnalare i furti di biciclette tramite un chatbot nel Messenger di Facebook. La liquidazione dei sinistri, comprensiva del pagamento della somma assicurata, avviene in circa 90 secondi.

Alla luce di questi esempi, il CEO Gmür guarda con soddisfazione ai primi due anni di implementazione della strategia: «Dal lancio della strategia helvetia 20.20 siamo già diventati molto più flessibili, innovativi e orientati al cliente. Ora occorre procedere con coerenza sulla strada imboccata e creare in tal modo valore per clienti, collaboratori e azionisti».

Intermedia Channel


Helvetia – Presentazione risultati 2017 (in inglese)

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