Helvetia, posizione patrimoniale in rafforzamento nell’esercizio 2018

Helvetia - Sede di San Gallo (Foto Damian Poffet) Imc

Helvetia - Sede di San Gallo (Foto Damian Poffet) Imc

Sulla base di quanto previsto dai nuovi modelli standard FINMA, il gruppo assicurativo di San Gallo registra per l’esercizio 2018 una quota SST (il test svizzero di solvibilità) del 222%, in incremento di dieci punti percentuali rispetto al 2017. Helvetia ha inoltre fornito informazioni aggiuntive sulla sua capacità di generare dividendi, che il Gruppo ha aumentato ad una quota di circa 600 milioni di franchi

Helvetia (nella foto, di Damian Poffet / Helvetia, la sede di San Gallo) ha pubblicato il rapporto sulla situazione finanziaria per l’esercizio 2018, chiuso con una quota SST (il test svizzero di solvibilità) del 222%, in incremento di dieci punti percentuali rispetto all’anno precedente. Nonostante la debolezza dei mercati azionari, i tassi d’interesse più bassi e lo spread più elevato, spiegano dal Gruppo, il buon risultato d’esercizio del 2018 ha inciso positivamente sulla quota SST.

L’introduzione dei nuovi modelli standard da parte della FINMA (l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari) e la conseguente nuova calibrazione dal 1° gennaio 2019 hanno inoltre avuto un notevole influsso sull’aumento della quota SST. Indipendentemente dal metodo utilizzato, Helvetia “continua a distinguersi grazie alla forte base di capitale”.

La quota di solvibilità regolamentare si situa nella forbice alla quale mirava il Gruppo, compresa tra il 180% e il 240%, rettificata dal Gruppo al 1° gennaio 2019 per tener conto dei nuovi modelli SST (fino a fine 2018, la forchetta era situata tra il 140% e il 180%). La dotazione di capitale di Helvetia rimane molto buona e non è stata influenzata in maniera negativa dagli adeguamenti. In seguito all’adozione dei nuovi modelli standard, il Gruppo si attende tuttavia una maggiore volatilità della quota SST ed ha quindi ampliato leggermente la forbice.

Helvetia ha anche migliorato ulteriormente la propria capacità di generare dividendi. Al 31 dicembre 2018, il Gruppo fa infatti segnare una capacità di circa 600 milioni di franchi, equivalente ad un incremento di 100 milioni di franchi rispetto all’anno precedente. All’aumento, evidenziano dal Gruppo, hanno contribuito soprattutto i maggiori risultati statutari. Con il rafforzamento della capacità di generare dividendi, infine, “sarà possibile assicurare una distribuzione duratura agli azionisti, in linea con la strategia helvetia 20.20”.

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