Helvetia, utili contrastati e volume d’affari in aumento nel 2015

Stefan Loacker (3) Imc

Stefan Loacker (3) Imc

Il gruppo assicurativo elvetico ha completato in larga parte l’integrazione con le attività di Nationale Suisse e Basilese Austria e lanciato il nuovo piano strategico al 2020. Il risultato operativo è salito del 4% a 439 milioni di franchi svizzeri, mentre l’utile netto (che fino al termine dell’esercizio 2017 sarà interessato da effetti straordinari temporanei) è sceso del 21% a 309 milioni di franchi. Il volume d’affari è salito del 6% a 8,235 miliardi di franchi (+11% a cambi costanti). Combined ratio in miglioramento di 1,4 punti percentuali (a 92,1%). Il CdA proporrà alla prossima Assemblea generale un aumento del dividendo a 19 franchi per azione (dai 18 franchi del 2014). Con la nuova strategia helvetia 20.20, il gruppo intende fare affidamento sui suoi punti di forza e diventa “più digitale, più agile e aumenta il proprio valore”

Andamento solido per l’esercizio 2015 del Gruppo Helvetia, contrassegnato dai notevoli progressi nel processo di integrazione con le attività di Nationale Suisse e Basilese Austria, acquisite nel 2014. «Ancora una volta Helvetia si lascia alle spalle un anno di grande successo – ha commentato un soddisfatto Stefan Loacker (nella foto), CEO del gruppo assicurativo di San Gallo –. Il nostro andamento operativo è forte, siamo riusciti a registrare una crescita redditizia in tutti i mercati nazionali. Di importanza ancora maggiore sono i grandi progressi compiuti nell’integrazione delle più recenti acquisizioni, in gran parte già completata. Per quanto concerne il raggiungimento degli obiettivi di sinergia siamo addirittura in anticipo sul calendario».

Nel 2015, il Gruppo ha registrato un risultato operativo di 439 milioni di franchi svizzeri (+4,1%), mentre l’utile netto, temporaneamente influenzato in modo notevole dagli effetti contabili delle acquisizioni, si è attestato a 309,5 milioni di franchi, in flessione del 21%.

Con un incremento degli utili del 21,8%, il settore di attività Non-vita ha costituito il principale fattore di crescita (a 331,8 milioni di franchi), grazie ad un miglior risultato attuariale come pure al contributo in termini di volumi apportato dalle due acquisizioni. Il combined ratio netto è migliorato a quota 92,1% (93,5% nel 2014). Determinante in tal senso, segnala il Gruppo, è stato il più favorevole andamento dei sinistri, sostenuto dalla struttura di riassicurazione. Essendo già stata realizzata una parte massiccia delle sinergie, il tasso di costi è risultato più contenuto. In questo modo Helvetia è riuscita a superare abbondantemente l’obiettivo perfissato di un combined ratio tra il 94 e il 96%.

In miglioramento anche il risultato operativo nel ramo Vita (+16,1% a 175,7 milioni di franchi). Il risultato del rischio ha segnato un incremento del 9,5%, mentre il risultato degli interessi e degli investimenti per conto proprio ha portato a bilancio una diminuzione dovuta all’andamento dei mercati dei capitali. Oltre a questo, un contributo positivo al risultato è stato fornito dalle spese per riserve supplementari dovute agli interessi, inferiori rispetto al 2014.

Il risultato del settore Altre attività, con una perdita operativa pari a 68,5 milioni di franchi, è stato invece inferiore al valore dell’esercizio precedente (in perdita per 2 milioni di franchi), soprattutto a causa del risultato più basso della riassicurazione di Gruppo. Le perdite valutarie legate alla soppressione del tasso di cambio minimo con l’euro avvenuta a gennaio 2015 e alle spese di finanziamento previste per gli strumenti di capitale di terzi hanno gravato ulteriormente sul risultato del settore.

Considerando la suddivisione per segmenti, il maggior contributo al risultato è provenuto ancora una volta dal mercato domestico, con utili in aumento del 28,4% a quota 364,9 milioni di franchi. Anche le aree di mercato Europa (98,4 milioni, +10,3% a cambi costanti) e Specialty Markets (43,4 milioni di franchi, +11,3%) hanno registrato un significativo incremento, sebbene gli effetti del tasso di cambio abbiano gravato sul risultato in Europa a cambi correnti (-3,2%).

Andamento positivo anche per il volume d’affari complessivo, salito del 6% a 8,235 miliardi di franchi (+11% a cambi costanti). Il segmento Non-vita è quello che ha maggiormente beneficiato degli effetti derivanti dalle acquisizioni: i premi sono cresciuti del 25,9% a 3,78 miliardi di franchi (+34,7% a cambi costanti), con un balzo del 72,9% sul mercato domestico. Progressi a doppia cifra anche per le unità di mercato europee (+18,6% a cambi costanti) e Specialty Markets (+22,8%).

Nel ramo Vita il Gruppo ha invece registrato una flessione del 6,5% a 4,46 miliardi di franchi (-3,7% a cambi costanti) a causa delle opposte performance ottenute da prodotti tradizionali e soluzioni a minore assorbimento di capitale (salite del 4,9%), sulla quale Helvetia sta concentrando la distribuzione attuale e che tuttavia non sono riuscite a controbilanciare l’andamento negativo dei prodotti classici.

Il volume di investimenti è rimasto praticamente immutato rispetto all’anno precedente, a 48 miliardi di franchi. I redditi d’investimento correnti si sono attestati a 988,4 milioni di franchi, un livello di 5 milioni inferiore rispetto al 2014 a causa degli interessi in diminuzione e dell’euro ribassista. Con un risultato degli investimenti di 1,1 miliardi di franchi con effetti sull’utile, la performance ha segnato un andamento dell’1,6%, in linea con il mercato.

Buoni riscontri dagli indicatori patrimoniali: al 31 dicembre 2015, la quota Solvency I era pari al 205% e la quota SST (calcolata sulla base dei modelli da adottare con Solvency II) alla fine del primo semestre 2015 si posizionava nella banda di oscillazione tra il 150 e il 200%. Rispetto alla fine del 2014 il patrimonio netto è sceso da 4,96 miliardi a 4,655 miliardi di franchi. Questa evoluzione, segnala Helvetia, si deve alla flessione degli utili e delle perdite non realizzati, agli effetti valutari legati alla conversione del patrimonio netto delle unità di mercato europee e alle variazioni degli obblighi di previdenza in Svizzera, tutti registrati nel patrimonio netto. Il rendimento del patrimonio netto sulla base del risultato dell’attività operativa ammonta all’8,9%.

Sulla base del positivo andamento dell’attività, il Consiglio d’amministrazione proporrà infatti all’Assemblea generale del prossimo 22 aprile di aumentare il dividendo a 19 franchi per azione (quasi il 6% in più rispetto ai 18 franchi per azione del 2014).

Per quanto riguarda il processo di integrazione con le attività di Nationale Suisse e Basilese Austria, nel corso del 2015 sono stati raggiunti tutti i traguardi centrali, come l’acquisizione al 100%, le fusioni delle unità giuridiche in Svizzera, Austria e Spagna, l’inizio comune delle vendite con gamme di prodotti integrate e con un marchio unitario. Le fusioni giuridiche ancora da completare nelle unità di mercato europee dovranno giungere a conclusione entro il 2016, mentre nelle unità Vita in Italia la fusione sarà completata nel 2017. Le acquisizioni hanno già permesso a Helvetia di realizzare sinergie per 45 milioni di franchi grazie ai risparmi nei capitoli di spesa personale e costi materiali.

Nuova strategia helvetia 20.20: “più digitale, più agile, più ricca di valore”

Il Gruppo è uscito rafforzato dal periodo strategico chiuso con l’esercizio 2015:  sono state potenziate le posizioni di mercato, migliorata la redditività ed incrementato il valore per il cliente. Basandosi sui suoi punti di forza, Helvetia si prefigge ora nuovi obiettivi per il prossimo periodo fino al 2020.

Il mondo diventa più digitale e Helvetia intende sfruttare questa tendenza come volano del proprio sviluppo: il Gruppo vuole infatti modernizzare l’interazione con i clienti attraverso vari canali, integrando maggiormente i suoi partner nei propri sistemi. Sarà  fatto un uso più ampio di smart data per personalizzare l’offerta e profilare i rischi in modo più preciso, automatizzando i processi. Con la nuova strategia, Helvetia ritiene di rimanere il miglior partner assicurativo per clienti che diventano più esigenti in termini di aspettative individuali.

Le tre aree di mercato di Gruppo perseguiranno obiettivi ambiziosi: nel mercato nazionale, Helvetia intende consolidare la propria posizione tra le top-3, segnare un ulteriore incremento dell’utile e diventare per i suoi clienti «la migliore assicurazione svizzera». Nei quattro mercati dell’area Europa (Germania, Austria, Spagna e Italia) si punta a un ulteriore miglioramento delle posizioni di mercato. A integrazione di tutto questo, l’area Specialty Markets proseguirà nel proprio ampliamento selettivo quale player di nicchia. «Con helvetia 20.20 – sottolinea Loacker – l’impresa diventa più digitale, più agile e aumenta il proprio valore. La nuova strategia crea valore per tutti: prodotti e prestazioni di servizio moderni per i nostri clienti, posti di lavoro allettanti per i nostri collaboratori, più utile e più dividendi per gli azionisti».

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Helvetia – Sintesi principali risultati 2015 (in inglese)

Helvetia – Presentazione risultati 2015 (in inglese)

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