Helvetia, utili in rialzo nel primo semestre 2017

Helvetia - Sede di San Gallo - Ala Ovest (Foto Damian Poffet) Imc

Helvetia - Sede di San Gallo - Ala Ovest Imc

Il gruppo assicurativo di San Gallo chiude il periodo intermedio con il risultato operativo in crescita dell’8% a 258 milioni di franchi e con il volume d’affari praticamente stabile a 5,53 miliardi di franchi. In miglioramento anche il combined ratio, sceso di 0,6 punti percentuali a 91,3%. Il risultato tiene conto di sinergie ante imposte per 62 milioni di franchi generate dalle acquisizioni di Nationale Suisse e Basilese Austria. Soddisfazione per i risultati raggiunti dall’attuazione della strategia helvetia 20.20

Indicazioni positive per il gruppo assicurativo Helvetia (nella foto, l’ala ovest della sede di San Gallo) dai risultati del primo semestre 2017, chiuso con un utile operativo in crescita dell’8,4% a 258,4 milioni di franchi. L’incremento, segnala la compagnia, “è ascrivibile, oltre che al miglioramento dei risultati tecnici tanto negli affari Non-vita che Vita, principalmente a un risultato degli investimenti nettamente migliore rispetto al periodo di riferimento”. In ascesa anche l’utile netto (che però risente ancora in grande misura degli effetti contabili delle acquisizioni), attestatosi a 210,1 milioni di franchi (+12,9%).

Alla dinamica positiva dei risultati hanno contribuito sia il comparto Danni che il segmento Vita. Per quanto riguarda le attività Danni, Helvetia ha conseguito un risultato operativo di 176,6 milioni di franchi, con una crescita del 16,9% rispetto al primo semestre 2016. Il buon andamento è stato legato, principalmente, al migliore risultato degli investimenti e al risultato tecnico. Su quest’ultimo ha inciso positivamente il risanamento del portafoglio e un andamento favorevole dei sinistri. Il combined ratio netto è sceso dal 91,9% dell’anno precedente al 91,3%. Il Gruppo è riuscito a migliorare in misura significativa la redditività degli affari sottoscritti soprattutto nella divisione Europa, dove l’indicatore ha registrato una flessione significativa, scendendo dal 97,2% al 94,4%. Tutte le unità operative hanno riportato tuttavia combined ratio inferiori al 100%.

Il risultato operativo Vita si è attestato a 92,2 milioni di franchi, con un rialzo del 4,2% rispetto al primo semestre del 2016. La crescita, segnala la compagnia, è dovuto ad una normalizzazione dei rischi rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Anche il risultato delle operazioni su interessi è migliorato, grazie all’abbassamento del tasso d’interesse minimo nelle soluzioni Vita collettive del mercato domestico. Il margine della nuova produzione ha registrato un aumento di 0,7 p.p. attestandosi all’1,2%. Sulla scorta degli indici di risultato è stato inoltre riscontrato un aumento della redditività.

Il volume d’affari consolidato di Gruppo è rimasto praticamente stabile a 5,53 miliardi di franchi (-0,2% a cambi correnti e +0,3% al netto degli effetti valutari). Nelle attività Danni Helvetia ha registrato una raccolta in aumento del 3% (al netto degli effetti valutari). In seguito all’effetto positivo straordinario dell’esercizio precedente nel segmento Vita collettiva e della riduzione programmata del ramo Vita individuale tradizionale, il volume complessivo degli affari Vita ha invece perso l’1,9%; nel segmento si segnala, tuttavia, l’andamento molto positivo per quanto riguarda il collocamento di prodotti non convenzionali con una migliore resa del capitale (+36,9%).

La distribuzione per mercati e divisioni mostra che il volume dei premi in Svizzera è stato pari a 3,57 miliardi di franchi, in calo del 3% circa rispetto all’esercizio precedente. La flessione, spiegano da Helvetia, è riconducibile al comparto Vita, mentre la raccolta Danni del mercato interno è salita dell’1,5%. Nella divisione Europa il volume d’affari è cresciuto a 1,46 miliardi di franchi, con un aumento del 4,3% (depurato degli effetti valutari). L’incremento nella raccolta è stato trainato da Austria e Spagna, in cui si sono sviluppati sia gli affari Vita che Danni. In Germania si è osservato un aumento degli affari Vita, mentre il Danni ha risentito delle misure di risanamento del portafoglio rese necessarie dalle recenti acquisizioni. Il mercato italiano ha invece complessivamente sofferto della contrazione generale degli affari nell’assicurazione auto e la crescita nei prodotti Vita innovativi non è riuscita a compensare i volumi in calo dei prodotti tradizionali. Il volume dei premi nel segmento Specialty Markets ha evidenziato una crescita del 13,8% a 507,4 milioni di franchi, sostenuta principalmente dalla riassicurazione attiva.

Il Gruppo mantiene una solida posizione di capitale: a fine 2016 la quota SST (il quoziente di solvibilità calcolato sulla base dei criteri di Solvency II) si attestava nella banda di oscillazione tra il 140 e il 180%. Rispetto alla fine del 2016 il patrimonio netto è rimasto sostanzialmente stabile a circa 4,81 miliardi di franchi.

Il processo di integrazione di Nationale Suisse e Basilese Austria, acquisite nel 2014, è ormai prossimo al completamento. Il risultato di questo lavoro, segnala Helvetia, si può osservare nelle sinergie realizzate: il risultato operativo tiene infatti conto di sinergie ante imposte per un totale di 62 milioni di franchi.

Il Gruppo, infine, è molto ben posizionato nell’attuazione della strategia helvetia 20.20, “volta a perfezionare le attività centrali del business assicurativo al fine di ottimizzare la produzione esistente e renderla più efficiente”. In linea con questo approccio, Helvetia sta sviluppando sia progetti di innovazione che nuovi modelli di business e rinnovando l’attività operativa corrente.

(Intervista al CEO di Helvetia, Philipp Gmür, sui risultati del primo semestre 2017 – in tedesco, con sottotitoli in italiano)

Intermedia Channel


Helvetia – Presentazione risultati al primo semestre 2017 (in inglese)

Related posts

Top