HR Challenge, il mondo delle Risorse umane a confronto sulle nuove sfide del lavoro (Milano, 30 maggio)

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Talenti, passaggio generazionale e riforme al centro dell’evento, organizzato da Willis Towers Watson, durante il quale i professionisti delle risorse umane affronteranno i temi più attuali del settore

Come adeguarsi alle riforme del welfare e previdenziali? Quali politiche attuare per trattenere o attirare i talenti? Come garantire la staffetta generazionale? Questi sono alcuni dei temi che esperti di welfare (come Elsa Fornero, Professore di Economia all’Università degli Studi di Torino e già ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali) e responsabili delle Risorse umane di aziende multinazionali e italiane affronteranno nel corso di HR Challenge, appuntamento organizzato da Willis Towers Watson il prossimo 30 maggio a Milano.

“Il mondo del lavoro è in continua trasformazione, non solo per i frequenti aggiornamenti a livello normativo, ma anche per un sostanziale cambiamento nelle aspettative delle persone – ha commentato Cesare Lai, Head of Health & Benefits di Willis Towers Watson –. Per soddisfare veramente le esigenze dei lavoratori il welfare aziendale dovrà trasformarsi da semplice erogazione a riconoscimento personale. Ciò è strettamente correlato con la sempre più chiara esigenza delle aziende di approcciare i benefit in modalità strategica, innovativa, integrandoli pienamente nelle politiche di Total Reward contando sul supporto di adeguati benchmark e solidi modelli di governance”.

Un altro tema centrale della giornata saranno le pensioni. L’ex ministro Fornero, che interverrà sulle riforme del welfare tra sostenibilità, austerità e populismo ricorda che “l’ampliamento dei benefici pensionistici implica un regalo e i regali fatti con i soldi pubblici o corrispondono a solidarietà e sono pienamente legittimi, oppure creano privilegi e allora sono socialmente inaccettabili”.

Sempre in tema pensioni, Andrea Scaffidi, Head of Retirement Italy di Willis Towers Watson, sottolinea come in Italia, nel mondo del lavoro, il divario di genere non sia solo al livello retributivo, ma anche a livello previdenziale. “La pensione femminile – ha evidenziato Scaffidi – ha infatti un valore medio pari al 50% di quella maschile. Questo fenomeno è ulteriormente aggravato dal fatto che le donne partecipano meno degli uomini alla previdenza complementare e quando vi partecipano lo fanno con una contribuzione media annua inferiore”.

Nel corso dell’incontro, Riccardo Rosselli (managing director Parma Site e Head of Human Resources di SidelTetra Laval Group), Paola Vetturini (HR Business Partner di Philip Morris Italia), Arnaldo Ghiretti (Group People Development & HR Operations Director per Chiesi Farmaceutici) e Stefano Quaia (HR Director di SAS Institute Italia), affronteranno altri temi di grande attualità “come la staffetta generazionale, l’importanza dell’educazione finanziaria e di uno smart working davvero intelligente”.

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