Hyperion Insurance Group, presentati i risultati 2015

David Howden (3) Imc

David Howden (3) Imc

Il più grande gruppo di intermediazione assicurativa al mondo di proprietà dei dipendenti ha chiuso l’anno fiscale con ricavi complessivi pari a 299 milioni di sterline (+50% rispetto al 2014) ed una crescita dell’EBITDA del 31% (a quota 56,7 milioni di sterline). Il Gruppo ha conseguito una crescita organica complessiva dei profitti pari al 5% (7% nel 2014)

Hyperion Insurance Group, uno dei principali gruppi di intermediazione assicurativa del mondo, ha annunciato i risultati dell’esercizio 2015, chiuso il 30 settembre. Le performance hanno riflettuto l’anno di trasformazione del Gruppo e dimostrato “un importante risultato nel difficile scenario del settore e dell’economia globale”: i ricavi sono aumentati del 50% a 299 milioni di sterline (da 199 milioni nel 2014), l’EBITDA del Gruppo – il principale indicatore di redditività (basato solo sulla gestione caratteristica, equivalente al MOL – margine operativo lordo) – è aumentato del 31% a 56,7 milioni di sterline (43,2 milioni nel 2014), mentre è sceso al 19% (dal 22%) il margine dell’indicatore, prevalentemente per effetto di continui investimenti in acquisizioni e start-up. Il Gruppo ha conseguito una crescita organica complessiva dei profitti pari al 5% (7% nel 2014).

La struttura, l’integrazione e il relativo profilo finanziario dell’acquisizione di RKH Holdings Limited (RKH), così come le altre acquisizioni, hanno avuto un riflesso diretto nel conto economico 2015 del Gruppo. In particolare, la maggioranza dei corrispettivi dovuti ai dipendenti-azionisti di RKH sarà, come previsto, contabilizzata su un periodo differito al 2017. Nell’aprile dello scorso anno Hyperion ha inoltre ottenuto un rifinanziamento del debito pari a 750 milioni di dollari che ha comportato l’iscrizione a conto economico del Gruppo di oneri finanziari ordinari e straordinari. Nel 2015 sono stati iscritti costi una tantum legati all’integrazione ed altre spese correlate alle acquisizioni. Il Gruppo mostra di conseguenza una perdita nel 2015 pari a 81,4 milioni di sterline, “pur registrando un significativo aumento del profitto operativo”.

La perdita contabile, sottolinea il Gruppo, è prevalentemente riconducibile a 84,8 milioni di sterline in costi non ricorrenti e legati alle acquisizioni perfezionate nell’anno, tra cui un costo non monetario di 29,7 milioni riferibile al debito verso i dipendenti-azionisti di RKH, oltre alla svalutazione dei beni immateriali relativi a precedenti acquisizioni per 23,6 milioni; 28,7 milioni di sterline in oneri finanziari, che includono 22,7 milioni per interessi su finanziamento, ammortamento dei costi capitalizzati e aggiustamenti a fair value; 23,2 milioni di sterline per ammortamento dei beni materiali e immateriali, inclusi 15,8 milioni riferiti a costi di sviluppo commerciale derivanti dalle acquisizioni effettuate nel corso del 2015. Il CdA ha stabilito che Hyperion non pagherà dividendi in relazione all’esercizio 2015.

Le acquisizioni strategiche – evidenzia il Gruppo – “hanno apportato crescita dimensionale, maggiore presenza distributiva e specializzazione in alcuni mercati chiave”. L’acquisizione di RKH è stata completata lo scorso 29 aprile “e ha portato una solida rete di distribuzione retail nel Regno Unito e a livello internazionale e (escluso il Nord America), un importante broker assicurativo e riassicurativo indipendente attivo nelle speciality line e una primaria agenzia di sottoscrizione specialistica di livello internazionale”.

Oltre a RKH, Hyperion ha effettuato nel 2015 un rilevante numero di acquisizioni che hanno ampliato la sua rete distributiva e la sua offerta di prodotti, sia geograficamente sia in termini di posizionamento all’interno di mercati specialistici. Tra queste:

  • Schouten Sicherheit International, che ha rafforzato la presenza del Gruppo in Germania “e ha consentito a Hyperion di ottenere una posizione leader di mercato negli sport e nei rischi contingency”;
  • Harmonia, broker assicurativo specializzato negli employee benefit e nelle commercial line, che ha migliorato la presenza del Gruppo in Brasile;
  • Wacolda, Proseguros e NMB Colombia, che rappresentano ora per il Gruppo “una solida piattaforma di intermediazione” in Colombia;
  • Powell Bateson, broker assicurativo con sede a Liverpool, che ha aggiunto competenze specifiche in ambito construction, property, gestione del rischio e della sicurezza per il mercato britannico.
  • PrimeCare Insurance Services Limited, che ha permesso al Gruppo di acquisire “una forte posizione di mercato nel settore dell’assistenza” nel Regno Unito attraverso marchi quali Care Homes Insurance Services e Primecare;
  • Perkins Slade, società di intermediazione assicurativa specializzata nei settori dello sport e dell’intrattenimento che ha migliorato la posizione del Gruppo nel mercato dei servizi assicurativi per gli organismi nazionali di amministrazione dello sport e le associazioni sportive dilettantistiche, oltre che per le attività di intermediazione regionale con base a Birmingham;
  • UBK Correduria de Seguros, undicesimo broker spagnolo per volumi, che ha conferito dimensione “oltre a una più ampia presenza regionale e una significativa esperienza nei business personal line e high networth nel mercato spagnolo”;
  • Una partecipazione iniziale del 49% con il controllo di CIMB Insurance Brokers (CIB) specializzato in financial line, commercial, employee benefit, marine, engineering e credit insurance che ha realizzato crescita dimensionale migliorando la posizione e la reputazione del Gruppo in Malesia, uno dei mercati in più rapida crescita.

“Il modello di employee ownership – sottolinea Hyperion – è il cuore della proposta del Gruppo a tutti i suoi stakeholder e permette di attrarre continuamente nuovi talenti imprenditoriali, restituendo un’offerta diversificata e sempre migliore per i clienti, i dipendenti, gli assicuratori e gli intermediari partner”.

“L’abilità del Gruppo nell’attrarre talenti” è testimoniata anche dalla nomina, nel corso dell’anno, di numerosi esperti di mercato, stimati e di grande esperienza, nel CdA e nel business development, nella governance aziendale e nei servizi di supporto. Tra le nomine più importanti del 2015 figurano quella di Dominic Collins, che ha assunto il ruolo di presidente del Gruppo a seguito della fusione con RKH, di Oliver Corbett – nominato nel settembre 2015 direttore finanziario e membro del CdA del Gruppo – e di Clement Booth, nominato nell’ottobre 2015 presidente non esecutivo del CdA di DUAL International e direttore non esecutivo del CdA di Gruppo.

Hyperion è inoltre impegnata nella crescita della propria base di azionisti-dipendenti e, in seguito alle più recenti offerte di azioni, 600 degli oltre 3.000 dipendenti del Gruppo sono ora azionisti di Hyperion e delle sue controllate.

“Il 2015 – ha commentato l’amministratore delegato David Howden (nella foto) – è stato un anno cruciale per ciò che abbiamo conseguito per il futuro di Hyperion. Il nostro impegno per una strategia di lungo termine, volta a creare valore sostenibile per i nostri azionisti tramite crescita organica e acquisizioni strategiche che offrano un bilanciamento del nostro modello operativo, della nostra presenza a livello geografico e della gamma di prodotti, resta immutato. Hyperion si distingue come un’eccezione nel settore assicurativo. I tre pilastri del Gruppo – brokeraggio retail, riassicurazione e sottoscrizione assicurativa – si differenziano in modo chiaro dalla concorrenza e sono tutti leader nel proprio settore. Queste tre anime, insieme, e sostenute da un azionariato a maggioranza costituito dai propri dipendenti, costituiscono una proposta davvero unica per clienti, mercati assicurativi, intermediari e dipendenti. Guardando al futuro, il 2015 ha creato le basi sulle quali continueremo a costruire un Gruppo che si distingue grazie alla presenza di persone straordinarie e che offre a clienti e partner servizi differenti rispetto ai competitor, proprio perché è di proprietà dei suoi dipendenti”.

“Sono lieto che a partire dal 1° ottobre 2015 Hyperion e RKH abbiano perfezionato l’integrazione sotto il profilo legale e organizzativo e che siano stati portati a termine i cambiamenti previsti a livello di leadership e di struttura – ha aggiunto il presidente Collins –. In questo modo le maggiori dimensioni realizzate rendono il Gruppo più adatto al perseguimento dei propri obiettivi in un settore in continua e rapida evoluzione, e sono certo che la nostra sia ora la condizione ideale per offrire i benefici dei nostri sforzi a clienti, partner assicurativi e azionisti”.

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