I DATI SUI FURTI DI AUTOVETTURE IN ITALIA

Prosegue anche nel 2011 la diminuzione (8,7%) dei furti, secondo i dati del Ministero dell’Interno.

È continuata anche nel 2011 la diminuzione in Italia del numero dei furti di autovetture, passato da 124.197 del 2010 a 113.360 (-8,7%), secondo i dati del Ministero dell’Interno (anche se non ancora consolidati).

Il tasso di diminuzione è più elevato di quello già registrato nel 2010 (-5,1%), ma rimane inferiore a quelli dei due anni precedenti (-13% nel 2008 e -9,5% nel 2009). Occorre segnalare che la riduzione dei furti si accompagna ormai da tempo con l’analoga diminuzione dei veicoli che vengono poi recuperati dalle Forze dell’Ordine. La percentuale dei ritrovamenti si riduce dal 47,3% del 2010 al 45,3% del 2011, con oltre 62.000 auto di cui si perdono completamente le tracce. Se quindi è divenuto più difficile rubare veicoli anche grazie ai sistemi di antifurto sempre più sofisticati, quelli sottratti vengono poi recuperati con minore frequenza in quanto molte volte vengono trasferiti all’estero oppure sono utilizzati per fornire pezzi di ricambio.

Da alcuni studi dell’Aci è possibile calcolare l’incidenza dei furti d’auto rispetto al numero di autovetture: nel 2011 ne sono state rubate 3,05 ogni 1.000 autovetture circolanti (nel 2010 erano 3,38).

ANALISI DEI DATI A LIVELLO TERRITORIALE – L’analisi dei dati a livello territoriale evidenzia che l’Italia settentrionale è l’area con la diminuzione più marcata dei furti nel 2011 (-17,2%) e dove si registra anche l’incidenza più bassa di autovetture rubate rispetto a quelle circolanti (1,77‰). Anche al sud e al centro si osserva una diminuzione dei furti (rispettivamente -7,3% e -6,5%), mentre in controtendenza le isole maggiori dove si registra un incremento (+1,9%).

Più in dettaglio, nell’Italia settentrionale le uniche regioni dove il numero dei furti d’auto è in controtendenza (e quindi in aumento) sono il Trentino-Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia dove si sono registrati nel 2011 rispettivamente un incremento del 18,9% e del 2,6%. La percentuale sale fino al 20% se si considera la sola città di Trieste. Le restanti regioni del nord mostrano tutte una diminuzione di tale fenomeno. In particolare, la Valle d’Aosta si conferma essere la regione più virtuosa (-37,5%), seguita dall’Emilia Romagna (-22,4%) e dalla Liguria (-22,3%). Le regioni che presentano l’incidenza di autovetture rubate rispetto a quelle circolanti più bassa in Italia sono la Valle d’Aosta (0,14‰) e il Trentino-Alto Adige (0,33‰). A livello provinciale tutti i capoluoghi presentano lo stesso andamento che si è registrato per la regione, ad eccezione di Venezia che, come negli anni passati, presenta un numero di furti nel 2011 in aumento (+6,7%), mentre nel resto del Veneto il fenomeno risulta in riduzione (-15,9%).

Tutte le regioni del centro registrano nel 2011 un decremento dei furti di autovetture (nelle Marche quello più consistente pari a -23,6%) ad eccezione della Toscana dove questi invece si incrementano lievemente dello 0,5% (a Firenze la variazione arriva a +6,3%). Nel Centro Italia l’incidenza rispetto alle autovetture circolanti è inferiore all’1,00‰, se si escludono Roma e il Lazio dove tale rapporto è pari rispettivamente a 6,74‰ e 5,38‰. In particolare Roma si conferma la città dove si registra il più elevato numero (in valore assoluto) di autovetture rubate in Italia (19.225 nel 2011) anche se in diminuzione rispetto al 2010 (20.401).

Per l’Italia meridionale, se si esclude la Campania dove si osserva un incremento del fenomeno (+1,6%), tutte le altre regioni mostrano una diminuzione dei furti di autovetture nel 2011; in particolare la Basilicata e il Molise presentano le diminuzioni più elevate (rispettivamente -34,9% e -32,6%), seguite dall’Abruzzo (-26,6%) e dalla Calabria (-19,2%). La Puglia è invece la regione con l’incidenza più elevata in Italia dei furti in rapporto alle autovetture (6,89‰), anche se in diminuzione rispetto al 2010 (7,83‰); Bari si conferma nel 2011 la città dove tale indicatore mostra il valore più elevato d’Italia (12,67‰), sia pur in miglioramento rispetto al 2010 (14,75‰)

Per l’Italia insulare va notato che entrambe le isole nel 2011 hanno registrato un lieve peggioramento nel numero di autovetture rubate, anche se a Cagliari tale variazione arriva a +12,9%.

Il fenomeno dei furti di autovetture è fortemente correlato con il fenomeno delle frodi assicurative, fa notare l’Ania. Infatti il coefficiente di correlazione, calcolato sulla base dei dati regionali del 2010, tra l’incidenza dei furti di autovetture rispetto a quelle circolanti e l’incidenza dei sinistri con frode accertata sul totale dei sinistri dell’anno è pari a 0,86, un valore statisticamente molto significativo. Lo stesso indicatore calcolato a livello provinciale è altrettanto significativo e pari a 0,84.

Nel 2010 il numero dei sinistri accertati con frode risulta in diminuzione rispetto all’anno precedente, rappresentando lo 0,72% di quelli accaduti e denunciati nell’anno (nel 2009 erano lo 0,79%). L’area dove si concentra il maggior numero di frodi al sistema assicurativo si riconferma essere il Mezzogiorno, anche se in miglioramento (da 2,64% nel 2009 a 2,26% nel 2010). Tra i capoluoghi di regione va osservato che Napoli è la città con l’incidenza più elevata e pari a 4,98%, in diminuzione rispetto al 2009 (5,83%), seguita da Bari con 4,34% (era 4,40% nel 2009). Anche nell’Italia centrale si rileva un miglioramento (da 1,06% nel 2009 a 0,88% nel 2010) così come nelle regioni del Nord (da 0,61% nel 2009 a 0,55% nel 2010) ad eccezione del Veneto, del Trentino-Alto Adige e della Valle d’Aosta dove invece l’incidenza si incrementa lievemente.

Redazione – Intermedia Channel

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