I fondi si contendono Skandia

Old Mutual Wealth HiRes HP

Old Mutual Wealth HiRes HP(di Anna Messia – Milano Finanza)

Cinven, Jc Flowers, Apollo e Blackstone sono interessati alla compagnia vita. A Rothschild le offerte non vincolanti. Una partita che vale 6 miliardi di premi in Italia messi sul mercato da Old Mutual

La partita per la vendita di Skandia in Italia entra nel vivo. Nei giorni scorsi sono state consegnate all’advisor Rothschild le offerte non vincolanti e a mostrare interesse per le attività messe in vendita da Old Mutual sarebbero quasi esclusivamente i fondi di private equity. Non solo i tre già noti in Italia per avere rilevato compagnie di assicurazione tricolore, ovvero Jc Flowers (che controlla Eurovita), Apollo (che ha in mano le compagnie assicurative di Carige) e Cinven, che proprio nei giorni scorsi ha avuto il disco verde dall’Ivass per rilevare Ergo. Nella competizione, secondo quanto risulta a MF-MilanoFinanza, ci sarebbe anche il colosso Blackstone, che proprio con l’operazione Skandia potrebbe fare il suo debutto negli investimenti assicurativi in Italia.

La mossa non sarebbe da poco. Old Mutual, player di primo piano nel settore bancario, del risparmio gestito e delle assicurazioni, vuole cedere le sue attività italiane nell’ambito di una riorganizzazione decisa dal gruppo di Londra, quotato al London Stock Exchange e presente nel Ftse 100. Un riassetto internazionale con cui si punta a dismettere tutte le partecipate ritenute non più strategiche. La riorganizzazione ha già coinvolto diversi mercati in cui il gruppo era presente, dalle Bermuda all’Austria fino alla Germania, e ora anche l’Italia, dove Old Mutual Wealth ha raggiunto un’importante posizione negli anni, in particolare nel settore assicurativo delle polizze unit linked con il marchio Skandia, distribuendo prodotti tramite partner bancali e reti di promotori finanziari apprezzati dal mercato per la diversificazione dei fondi. A ottobre 2014 c’era poi stato il cambio di denominazione in Old Mutual Wealth Italy, dopo che il gruppo inglese aveva rilevato Skandia con l’obiettivo di entrare nel mercato europeo.

In ballo, per quanto riguarda il riassetto in Italia, dove il gruppo è guidato da Enzo Furfaro, ci sono riserve per oltre 6 miliardi che fanno gola in particolare ai fondi di private equity, che appaiono agguerriti. Nei giorni scorsi gli inglesi di Cinven hanno chiamato, per la neo acquisita Ergo, manager di primo piano: Davide Croff, l’ex amministratore delegato della Bnl e dal 2011 membro del consiglio di gestione della Banca Popolare di Milano, è stato designato presidente mentre Erik Stattin, ex chief executive officer di Intesa Vita (quando al comando era stato chiamato Mario Greco) e anche chief executive officer di Poste Vita, è stato chiamato al timone come ad. E nel consiglio di amministrazione della nuova Ergo spunta Ugo Ruffolo, ex amministratore delegato di Banca Fideuram e di Alleanza. Nomine di peso che lasciano intendere come gli obiettivi di Cinven in Italia siano decisamente ambiziosi e si guarda già oltre Ergo con l’operazione Skandia, che potrebbe rappresentare un tassello decisivo per la crescita. Ma Cinven dovrà vedersela con pretendenti di pari livello e con la mossa a sorpresa dell’americana Blackstone. Alla finestra ci sarebbe in verità anche Vittoria Assicurazioni, interessata a crescere nel ramo Vita in Italia, che avrebbe manifestato il suo interesse per Skandia.

Nelle prossime settimane si vedrà chi sarà deciso ad andare fino in fondo. Ora si dovrà entrare nella fase della due diligence, con successiva presentazione delle offerte vincolanti attese probabilmente dopo l’estate, per un’operazione che potrebbe valere tra 200 e 250 milioni.

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