I soci di UnipolSai puntano i piedi

UnipolSai HiRes

UnipolSai HiRes Rettangolare(Fonte: Il Giornale)

Gli azionisti di risparmio «A» chiedono garanzie per accettare la conversione in ordinarie

La garanzia di un indennizzo in caso di vittoria della causa contro UnipolSai per i supposti danni derivanti dal raggruppamento delle azioni di risparmio Fonsai, deciso in occasione dell’aumento di capitale da un miliardo varato nel 2012 dall’ex compagnia dei Ligresti, ora confluita nel gruppo bolognese.

È la strada suggerita a UnipolSai da Dario Trevisan, rappresentante comune degli azionisti di risparmio «A», per assicurarsi il loro «sì» al progetto di conversione delle azioni. Trevisan, nella relazione depositata in vista dell’assemblea del 26 gennaio chiamata ad esprimersi sulla conversione delle azioni di risparmio in ordinarie, per ora non ha dato indicazioni di voto ai «suoi» azionisti, limitandosi a formulare delle «conclusioni preliminari», in attesa di leggere la relazione dell’amministratore delegato Carlo Cimbri (il documento sarà depositato entro il 5 gennaio).

In attesa della decisione del giudice per il contenzioso che vede contrapposti i soci e UnipolSai, a Trevisan appare «corretto» affermare che «debba essere assicurato» agli azionisti di risparmio A «il diritto a vedersi indennizzare una somma e/o azioni ordinarie addizionali» o con un warrant o «attraverso la previsione certa e chiara del mantenimento del diritto ad ottenere il pagamento di una somma per risarcimento del danno, in caso di accoglimento della domanda proposta». «Laddove le suddette condizioni dovessero essere rispettate» scrive Trevisan, la conversione «potrà essere oggetto di approvazione dall’assemblea speciale». Dalla relazione di Trevisan emerge che l’avvocato ha già chiesto a UnipolSai di soddisfare tali paletti.

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