Il 2017 del settore assicurativo svizzero

Hongler - Dörig - Moser - Helbling Imc

Hongler - Dörig - Moser - Helbling Imc

Per l’Associazione Svizzera d’Assicurazioni (ASA/SVV) il settore mantiene la propria forza trainante nell’economia del Paese ed ha buone prospettive di crescita, a condizione che la competitività “non venga limitata inutilmente dalla regolamentazione”. Nei rami Danni sono stimati volumi in crescita dell’1,7%, mentre nel Vita prosegue il trend negativo (-3,8%)

Anche nel 2017 il settore assicurativo svizzero ha mostrato ha dato prova delle sue capacità in un contesto impegnativo. È questo uno dei principali messaggi usciti dalla conferenza stampa annuale dell’Associazione Svizzera d’Assicurazioni (ASA/SVV), l’organizzazione di riferimento dell’industria assicurativa del Paese.

Già nel 2016, con un valore aggiunto di 29,5 miliardi di franchi e una quota del 4,6 percento dell’intera economia, il ramo assicurativo costituiva quasi il 50% del settore finanziario elvetico, con cifre che corrispondevano a quelle delle banche. Se osservato nell’arco degli ultimi 20 anni, il comparto assicurativo fa parte dei settori che hanno fatto registrare la crescita più forte nel Paese. «Per mantenere questa situazione – ha affermato il presidente dell’ASA Rolf Dörig abbiamo bisogno di buone condizioni quadro. Continuiamo ad adoperarci affinché la politica e la vigilanza non limitino inutilmente la competitività degli assicuratori».

Per quanto riguarda l’andamento dei comparti di attività, l’ASA stima nel 2017 un incremento dei premi dell’1,7% a 27,5 miliardi di franchi nel segmento Danni, con una tendenza che si mantiene in costante crescita.

Le assicurazioni per i veicoli a motore sono cresciute dello 0,3%, anche a seguito dell’aumento delle omologazioni. In crescita dello 0,5% le assicurazioni del segmento incendio, danni della natura e danni materiali: lo sviluppo positivo degli investimenti nelle costruzioni e del potere d’acquisto, nonché la crescita della popolazione hanno contribuito all’incremento, nonostante i premi mediamente più bassi, riconducibili ad una favorevole evoluzione dei danni. In deciso rialzo il volume delle assicurazioni persone (+3,1%), soprattutto grazie alle soluzioni dei rami Malatta (+4,1%).

Il comparto Vita, sempre secondo le stime dell’Associazione, dovrebbe invece chiudere nuovamente con numeri in calo. L’ASA prevede infatti un volume premi complessivo in flessione del 3,8% a 29,5 miliardi di franchi.

La diminuzione della raccolta ha interessato sia le soluzioni collettive che quelle individuali. Nel comparto Vita collettive, in cui le compagnie offrono alle PMI e ai loro impiegati soluzioni per la previdenza professionale, i volumi sono scesi del 4,2%. Queste prestazioni continuano ad essere molto richieste, evidenziano dall’ASA, ma per gli assicuratori vita è sempre più difficile mettere a disposizione la copertura assicurativa integrale e soddisfare la richiesta delle PMI. Secondo l’Associazione, le cause principali risiedono nelle elevate richieste in materia di capitale collegate ai bassi tassi d’interesse e all’alta aliquota di conversione della previdenza professionale obbligatoria (LPP).

Andamento negativo, come anticipato, anche nelle soluzioni Vita individuali (-2,9%): nell’attuale contesto di tassi d’interesse al minimo, le compagnie operanti nel Vita difficilmente in grado di offrire allettanti promesse d’interessi e questo rallenta in particolare lo sviluppo dei nuovi affari.

L’Associazione si è anche soffermata sulle principali tematiche che influenzano (ed influenzeranno) l’attività del settore. Tra queste figura la rivoluzione digitale, che modifica durevolmente il comportamento dei clienti e quindi l’attività assicurativa. Il tutto, segnalano dall’ASA, si traduce in nuove opportunità e nuovi rischi per il settore. Le aziende InsurTech puntano su trend tecnologici importanti per il settore assicurativo, tra cui figura l’intelligenza artificiale. Le compagnie assicurative elvetiche tendono a cooperare maggiormente tra di loro, partecipano a start-up e sviluppano soluzioni InsurTech. Per fare questo necessitano però di condizioni quadro che tengano conto del cambiamento tecnologico. Così gli assicuratori potrebbero aumentare i loro investimenti in nuove tecnologie e start-up se potessero sostenerli con meno capitale.

Con lo sviluppo tecnologico, ammonisce l’Associazione, aumentano tuttavia anche i pericoli, come i rischi informatici. le compagnie svizzere registrano e valutano costantemente possibili rischi informatici, al fine di offrire la relativa copertura ai loro clienti. Visto l’enorme potenziale di danno degli attacchi informatici, conclude l’ASA, le compagnie sono in contatto tra di loro anche a livello internazionale, con altri settori e con le autorità. Sono in discussione possibili statistiche comuni sui danni e un ufficio di segnalazione centrale per attacchi informatici.

Intermedia Channel


ASA/SVV – Sviluppo economico del ramo assicurativo nel 2017


Sul sito dell’Associazione sono a disposizione le trascrizioni degli interventi e le presentazioni collegate alla conferenza stampa annuale


Nella foto in apertura, da sinistra: Markus Hongler (vicepresidente ASA), Rolf Dörig (presidente ASA), Severin Moser (componente Comitato direttivo ASA), Thomas Helbling (direttore ASA)

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