IL CINEAS PRESENTA I DATI DEL PROGETTO ABRUZZO

L’apporto dei 225 periti assicurativi del consorzio, in merito al controllo sulle pratiche del terremoto de L’Aquila, è stato significativo.  

Il Cineas, Consorzio universitario specializzato nello studio e nella formazione sulla gestione del rischio, ha presentato questa mattina i risultati del Progetto Abruzzo al convegno sulle calamità naturali organizzato a Desenzano sul Garda da Assit, l’Associazione italiana periti liquidatori assicurativi incendio e rischi diversi.

Nel dettaglio, «sono quasi 272 i milioni di euro risparmiati dallo Stato italiano  grazie al controllo effettuato dai 225 periti assicurativi Cineas, incaricati di esaminare la congruità economica delle richieste di contributo/indennizzo richieste dai danneggiati dal terremoto de L’Aquila. Il dato, aggiornato al 4 maggio scorso, emerge dalla differenza tra gli importi richiesti nelle pratiche presentate, per un totale di 1.319,5 milioni di euro, e quanto ritenuto ammissibile dai periti assicurativi Cineas: la differenza è pari a una percentuale del 20,6% sul totale richiesto. Il quadro viene dalle 17.000 pratiche esaminate al 4 maggio, di cui 9.496 pratiche B/C e 7.504 pratiche E, ovvero quelle relative agli edifici danneggiati a livello strutturale».

«Il terremoto in Abruzzo costerà allo Stato almeno 15 miliardi di euro», ha detto, fra l’altro, Adolfo Bertani, presidente di Cineas. «Un importo considerevole che va a sommarsi alle altre richieste per i danni da calamità naturali che si verificano nel nostro Paese, che per sua natura è altamente esposto a questi eventi. Va da sé che è impensabile continuare in futuro ad affidarsi ciecamente agli indennizzi forniti dallo Stato, soprattutto in considerazione che per il  2012 non si prevedono voci di bilancio dedicate alla copertura finanziaria degli eventi calamitosi, ma solo interventi estemporanei sulle accise della benzina, che già gravano fortemente su imprese e famiglie. Credo che tutti i cittadini italiani dovrebbero prendere seriamente in considerazione questo tema cercando di stimolare il governo verso soluzioni sostenibili che diano sufficienti garanzie di copertura finanziaria senza gravare eccessivamente sulle finanze pubbliche. Sono molti anni che il mondo politico studia ipotesi di coperture assicurative per i fenomeni calamitosi che interessano il Paese; noi crediamo che un sistema misto Stato/imprese sia auspicabile e reciprocamente vantaggioso: per lo Stato per i risparmi conseguiti senza ricorrere a odiose ‘tasse sulle disgrazie’; per i cittadini per la possibilità di essere risarcito dei danni da calamità velocemente avendo allo stesso tempo una polizza sui propri beni immobili».

Redazione – Intermedia Channel

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