Il dl Crescita spinge la multicanalità

Accesso online Imc

In Italia il mercato assicurativo nel settore danni è ancora saldamente in mano agli agenti che detengono una quota di mercato, seppure in contrazione, dell’82%. Tuttavia se si guarda all’estero e soprattutto se si considera il peso sempre crescente della rete nelle scelte dei consumatori più evoluti, gli agenti non possono mettere la testa sotto la sabbia. Prima o poi bisognerà fare i conti con il web. Del resto anche il Decreto crescita 2.0 fornirà un effetto propulsivo visto che prevede che ogni compagnia debba istituire sul proprio portale una sezione dedicata ai singoli contraenti, dove sarà possibile consultare le coperture in essere, le condizioni contrattuali, lo stato dei pagamenti e così via. Inoltre è previsto anche che sulla rete le imprese assicurative possano vendere online una polizza Rca di base a un prezzo predefinito.

La diffusione di Internet e dei social media, la domanda di autonomia di una fascia sempre più ampia ed evoluta di clienti e l’esigenza di rivedere il modello organizzativo delle agenzie (anche a causa della diminuzione di redditività in atto) hanno già indotto alcuni dei principali gruppi a considerare le opportunità che la tecnologia rappresenta per il business assicurativo. Il modello è quello della multicanalità integrata con l’agenzia per coinvolgere direttamente il cliente attraverso internet e creare nuove opportunità di contatto con gli agenti, disintermediando attività gestionali d’agenzia che non creano valore. L’apripista in Italia è stata Allianz che ha posto la multicanalità al centro delle proprie strategie distributive con il progetto «digital agency».

Ma anche Generali nel piano di sviluppo presentato dall’amministratore delegato Mario Greco a metà dicembre, ha annunciato che la nuova struttura organizzativa del Leone si baserà su un modello multicanale e ridurrà l’attuale frammentazione attraverso il consolidamento di attività e brand simili per clientela gamma prodotti e modello distributivo. Dai dieci brand attuali il riassetto porterà all’operatività di tre sole compagnie (Generali, Alleanza e Genertel) a cui faranno riferimento, nel 2015, altrettanti brand, aree di business e canali distributivi.

Fonte: Plus24

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