Il Fopadiva si adegua ai tempi e diventa sostegno economico

Fopadiva

Fopadiva(Fonte: La Stampa Aosta)

Nato come fondo pensione complementare oltre dieci anni fa, il Fopadiva si adatta allo spirito del tempo e si scopre vero e proprio strumento di sostegno economico, sorta di ammortizzatore sociale a cui ricorrere in questa fase di crisi che sembra non voler passare. Una dimostrazione è il boom di «anticipazioni», cioè le erogazioni richieste dai suoi iscritti prima della scadenza: anticipazioni che vengono utilizzare per spese sanitarie, per spese connesse alla prima casa o per altre esigenze. Nel 2015 sono state 210, più del doppio rispetto alle 103 del 2014, per un importo complessivo di oltre 1,7 milioni di euro (era quasi 874 mila euro l’anno precedente). Da qui l’idea: avviare un tavolo tecnico per valutare «le eventuali prospettive di sviluppo di strategie e di strumenti a carattere territoriali rivolti nell’ambito della sanità integrativa e dell’assistenza sociale».

Fopadiva è un fondo pensione complementare e territoriale, pensato all’inizio per i dipendenti pubblici e poi allargatosi a tutti i lavoratori dipendenti della Valle d’Aosta, Il passo successivo è stato quello dell’anno scorso, con l’apertura alle iscrizioni anche dei cosiddetti lavoratori «atipici» e delle partite Iva a gestione separata. Alla fine del 2015 gli iscritti totali erano 6.910, con una lieve crescita (+0,88 per cento) rispetto all’anno prima e un ulteriore aumento nei primi tre mesi del 2016 quando si è arrivati a quota 7130. I rendimenti del fondo sono, come spiegato mercoledì mattina dai vertici – il direttore generale Luca Merighi e la presidente Alessia Démé, con il presidente della Servizi previdenziali Valle d’Aosta Spa, Stefano Distilli – superiori a quelli del «tfr» in busta paga: i tre comparti del Fopadiva hanno registrato nel 2015 rendimenti dell’1,97 per cento (Garantito), 2,7 per cento (Prudente) e 4,2 per cento (Dinamico). Le prestazioni in forma di capitale sono state 97 (per oltre 5 milioni di euro), mentre 103 sono stati i riscatti della posizione individuale (per 1,1 milioni di euro).

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