IL GIA UNIQA VOLTA PAGINA E RIPARTE CON QUESTI OBIETTIVI

Irene Capozucca primo piano IMC

La neo presidente Irene Capozucca spiega a Intermedia Channel quali sono le strategie del Gruppo Intermediari Assicurativi di Uniqa. In primo piano la ripresa del dialogo con la mandante.

Si definisce una donna forte e tenace. Proprio quello che ci vuole per guidare un gruppo aziendale agenti. Figlia d’arte, giovanissima, Irene Capozucca (nella foto) è la nuova presidente del Gruppo intermediari assicurativi (Gia) Uniqa dallo scorso 9 giugno (congresso di Trieste). Una situazione veramente rara, quella di vedere una donna a capo di una rappresentanza agenziale. «Sì, in effetti questo è un mondo fatto di soli uomini, per questa ragione sono rimasta lusingata quando mi è stato proposto di assumere la carica di presidente. Mi ha dato in un certo senso una carica in più. Caratterialmente mi ritengo una persona tenace sia nella vita, sia nel lavoro; mi piacciono le sfide e quella di riuscire a conquistare la fiducia e la stima di tutti gli iscritti, e non, al Gia Uniqa la ritengo tale», dice a Intermedia Channel.

«La volontà di candidarmi è stata dettata dall’obiettivo, personale e della mia squadra, di rappresentare tutto il territorio italiano e non soltanto il nord est come è stato prima delle elezioni di Trieste», afferma Capozucca.

Domanda. Quali sono gli obiettivi della nuova giunta?

Risposta. Il nuovo gruppo di lavoro, costituito da agenti di grande spessore, si è posto principalmente l’obiettivo di rappresentare tutti gli intermediari di Uniqa, iscritti e non, perché essendo comunque la nostra una realtà plurimandataria avvertiamo tutti l’esigenza di avere un dialogo con la mandante, soprattutto in questo momento nel quale il settore assicurativo sta attraversando una fase molto particolare del mercato.

D. Il gruppo aziendale arriva da un periodo di stand by, vuoi per l’attesa del congresso di Trieste, vuoi per il rinnovo delle cariche in seno ai vertici della compagnia. Il compito che vi spetta, dunque, non è semplice. Si tratta di ripartire da zero…

R. Sicuramente. Infatti, nella mozione presentata durante l’assemblea elettiva di Trieste il primo passo è stato quello di recuperare il rapporto con la mandante, che era andato un po’ perso con il gruppo uscente e non abbiamo mai capito il perché. In particolare intendiamo riprendere la relazione nella maniera più semplice, ovvero con il dialogo. I vertici della compagnia già a Trieste hanno mostrato la massima disponibilità. Proprio questa settimana è previsto a Milano un primo incontro con la direzione tecnica e quella commerciale. L’obiettivo è conoscere tutti i nostri referenti per poter interfacciarci con loro nel rispetto dei reciproci ruoli e instaurare un tavolo di concertazione.

D. Dunque pensate di rapportarvi con la direzione attraverso un dialogo costruttivo…

R. Certo, come del resto abbiamo fatto anche con i colleghi che hanno creduto al nostro progetto e che ci hanno votato. Da parte nostra c’è la massima trasparenza e chiarezza.

D. Quali sono le principali tematiche che andrete a discutere con la mandante nei prossimi mesi?

R. Sono diverse. Si parte dalla rivisitazione di alcuni prodotti come per esempio la polizza per la casa e i danni catastrofali, tema molto sentito in queste settimane, e quella malattia, fiore all’occhiello di Uniqa. Ci preme inoltre discutere l’argomento relativo all’organizzazione delle strutture direzionali; la compagnia si è allargata tantissimo sul territorio e per questo motivo vorremmo che ci fosse un rapporto un po’ più strutturato far agente e direzione. Un’altra tematica è il ritorno dei dati, aspetto di una certa importanza perché siamo convinti che gli agenti per avere la giusta consapevolezza del loro lavoro e della loro agenzia debbano avere chiara la fotografia della struttura agenziale. Ovviamente, per rispondere a questa esigenza, occorre avere a disposizione un sistema informatico adeguato che oggi non abbiamo.

D. A fine anno scade l’accordo Bersani? State pensando di rivederlo?

R. È indubbiamente un punto su cui lavoreremo. Ma, in questo momento, non è all’ordine del giorno.

D. Quale è la posizione della nuova giunta di fronte alla politica della direzione riferita al settore auto?

R. Il mercato auto, come sappiamo, è in continua trasformazione, anche dal punto di vista normativo e il riferimento è all’introduzione della scatola nera. Attualmente non abbiamo grandi difficoltà a dialogare con la mandante su questo ramo anche perché abbiamo dimostrato negli anni di avere un occhio di riguardo sia agli andamenti tecnici, sia alle politiche assuntive della compagnia. Ciò ha permesso alla nostra mandante di registrare utili positivi e a noi di lavorare in modo discreto. Certamente qualcosa da fare c’è. Per esempio, i mandati Rc auto in alcune aree geografiche non vengono rilasciati facilmente e questo è un argomento che sicuramente andremo a discutere quanto prima.

D. Cambierete qualcosa anche per quanto concerne la struttura organizzativa del Gia Uniqa e il relativo rapporto con gli iscritti?

R. Non solo abbiamo intenzione di migliorare la relazione con i nostri iscritti, ma intendiamo incrementarne il numero coinvolgendo anche coloro che al momento non aderiscono alla rappresentanza (circa 370, ndr). Stiamo lavorando per mettere a disposizione degli iscritti al Gia dei gestionali di ultima generazione per le agenzie in plurimandato; siamo già in contatto con alcune aziende leader del mercato e proprio in questi giorni ci stanno formulando le loro proposte. Vorremmo, inoltre, attivare dei coordinatori per le aree nord, centro e sud, con l’obiettivo di sviluppare l’attività relazionale con i singoli territori e con il direttivo, affinché ci si possa rapportare più velocemente. Infine, abbiamo intenzione di rendere più adeguata, valutando delle proposte, la Rc professionale degli iscritti al gruppo. Per quanto riguarda gli iscritti al Gia è nostro obiettivo, come detto in precedenza, aumentarne il numero. Prima dell’assemblea elettiva eravamo 175. Oggi siamo 230, grazie alla campagna che il nuovo gruppo ha sviluppato prima del congresso e tesa, appunto, a sostenere i nostri progetti. È chiaro che la nostra intenzione è arrivare al prossimo congresso non dico raddoppiando il numero, ma comunque incrementando la quota in modo significativo. Visto l’inizio, direi che siamo sulla buona strada.

(Nella foto sopra, il nuovo direttivo del Gia Uniqa con alcuni dei vertici della compagnia. Da sinistra: Gianluca Costantini, Fabio Buttafuoco, Massimiliano Benacquista, Gottfried Nagler, consigliere di gestione della compagnia, Marika Grassi, Irene Capozucca, Riccardo Raucci, consigliere di gestione della compagnia, Giorgio Mezzadri, Federico Adorni Fontana e Umberto Sergio La Gatta. Del direttivo fa parte anche Michelangelo Gargiulo.)

Fabio Sgroi – Direttore Intermedia Channel

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