IL GAAI ESPRIME DEI DUBBI SULL’ATTUAZIONE DELLA COLLABORAZIONE TRA INTERMEDIARI

Alessandro Lazzaro (2) IMC

Il GAAI (Gruppo Agenti Axa Italia, nella foto il presidente Alessandro Lazzaro), con un comunicato ai propri aderenti, esprime il proprio parere sul “Progetto Collaborazioni tra Intermediari Assicurativi” messo a punto dallo SNA.

Intermedia Channel ringrazia il GAAI per avere dato il proprio benestare alla pubblicazione integrale del documento e si rende disponibile ad ospitare ulteriori contributi dei Gruppi Agenti per arrivare quanto più possibile ad una posizione omogenea della categoria sulla questione delle collaborazioni:

“Care Colleghe e Cari Colleghi,

a seguito di alcune richieste di chiarimento pervenute alla nostra segreteria relativamente alla recente circolare SNA con la quale sollecita la categoria a inviare la lettera all’IVASS, per dichiarare la collaborazione A con A,  il Consiglio Direttivo ribadisce la piena libertà imprenditoriale e politica di ogni nostro associato a agire come meglio crede.

In ogni modo, dopo aver ricevuto una circolare dall’UNAPASS sull’argomento, che ci pare prenda le distanze dall’iniziativa SNA, che recita testualmente:

“…allo scopo di mettere a disposizione di tutti uno strumento operativo per rendere effettivamente praticabili le collaborazioni tra Agenti e tra Agenti e altri Intermediari del RUI, dal giorno stesso di conversione del decreto in Legge e non prima, Ti confermo che l’apposito Gruppo di Lavoro sta lavorando a pieno ritmo evitando fughe in avanti e facile propaganda o ansia di protagonismo, coerentemente alla serietà con cui UNAPASS ha sempre inteso operare…”,

Il Consiglio Direttivo ha ritenuto inoltre opportuno raccogliere un “proprio parere tecnico” dal nostro consulente legale il quale ci ha scritto quanto segue:

“Richiamiamo l’attenzione degli agenti di assicurazione italiani su alcune criticità emerse dalle recenti comunicazioni dello SNA in merito alle modalità da osservare per attuare le collaborazioni tra gli intermediari assicurativi ex art. 22 del D.L. n.179/2012 in corso di conversione in legge.

Ci riferiamo, in particolare, al cosiddetto “Progetto Collaborazioni tra intermediari assicurativi” a cura del Centro Studi e dell’Area Legale SNA. Tale progetto presenta non poche criticità operative, riguardanti ad esempio i tempi di riconsegna degli originali contrattuali o delle rimesse tra intermediari, potenzialmente incompatibili con eventuali ispezioni se non addirittura con le coperture assicurative.

Ulteriori criticità ed omissioni si rilevano ancor di più nella comunicazione diramata ieri (circ. n. 208 del 22 novembre 2012) con l’invito di inviare una lettera all’Ivass. In tal caso  lo SNA ha omesso di evidenziare tre profili di rilievo decisivo:

  • in primo luogo, il fatto che le clausole di mandato che impediscano tali collaborazioni sono nulle a far data dal 1 gennaio 2013 e non da subito. Tale omissione potrebbe ingenerare confusione nei destinatari della missiva, che potrebbero essere indotti a credere di poter superare da subito le eventuali preclusioni previste dal mandato, incorrendo così nelle reazioni delle Compagnie;
  • in secondo luogo, ferme le perplessità circa l’efficacia dello schema contrattuale predisposto dal Sindacato, lo stesso non ha adeguatamente messo in rilievo il fatto che, nei confronti delle Compagnie mandanti, non opera tra gli Intermediari la solidarietà nell’obbligazione risarcitoria. Ne consegue che l’unico responsabile in caso di eventuali danni nei confronti della Compagnia emittente altri non è che il suo Agente, che potrebbe trovarsi esposto a responsabilità per fatti esclusivamente imputabili all’altro Intermediario con cui collabora;
  • infine, l’art. 22 del D.L. n.179/2012 mal si concilia con la funzione del conto corrente separato di cui all’art. 117 del Codice, poiché, in caso di irregolarità nelle rimesse, essa non avrebbe alcuna possibilità di avvalersi del privilegio di cui all’art. 117, comma 2, riconosciuto soltanto alle Compagnie mandanti nei confronti dei propri Agenti. L’art. 4 del contratto predisposto dallo SNA non disciplina in modo sufficiente tale profilo, finendo così col risolversi in una minorata tutela per l’Intermediario della Compagnia emittente in tutti i casi in cui non gli venga tempestivamente rimesso il premio incassato dall’Intermediario con cui collabora.

Invitiamo, pertanto, tutti gli agenti a soprassedere per il momento nell’inviare la supposta comunicazione all’Ivass nell’attesa che il decreto venga definitivamente convertito in legge e nell’attesa soprattutto dei decreti e dei regolamenti attuativi in modo da verificare ed analizzare nel dettaglio tutte le varie problematiche e le responsabilità suindicate.”

Premesso ciò, Vi facciamo notare che venerdì scorso, sulla rivista on line INSURANCE TRADE è stato pubblicato l’allegato articolo “Nuovo modello di plurimandato orizzontale: commento all’art 22 del dl 179/2012” firmato da un altro legale, che va ad aggiungersi ad altri precedenti articoli, che ha confermato i rischi che nasconde questo DL se fosse approvato così come emanato. Su tale articolo, però, il nostro legale ha riscontrato le seguenti imprecisioni:

“….anzitutto, non corrisponde al vero che un D.L. non convertito decada “retroattivamente”. Gli effetti giuridici prodottisi nelle more della conversione, infatti, si consolidano; l’omessa conversione o la modifica del testo da parte del Parlamento comportano dunque esclusivamente il venir meno per il futuro degli accordi assunti in base al decreto, senza sanzioni di sorta a carico di chi li abbia stipulati,

In secondo luogo, l’art. 22 non prevede alcun regolamento attuativo obbligatorio, poiché l’IVASS ha la semplice “facoltà” di vigilare e disciplinare tali accordi e di dettare idonee modalità di comunicazioni alla clientela.

Né la ratio della norma lascia pensare che l’Agente che voglia collaborare con un altro intermediario (in ipotesi, iscritto alla stessa Sezione), debba a sua volta cambiare Sezione: l’istituto si propone infatti di evitare proprio tali escamotage. Né francamente vedo il problema nel caso di collaborazione tra A e B, poiché le provvigioni da suddividersi vengono in ogni caso erogate dalle Compagnie. Condivido peraltro le perplessità espresse dal Collega, figlie della mancanza di coordinamento delle varie fonti normative sul tema.

Quanto al regime della responsabilità, l’art. 22 comma 10 del D.L. prevede esclusivamente che la solidarietà operi nei confronti dei clienti; se ne desume che, nei confronti della Compagnia emittente, risponde soltanto il suo intermediario, che avrà azione di regresso nei confronti del responsabile.

Condivido invece appieno la censura riguardante l’omesso coordinamento degli obblighi formativi, che costituisce a mio modo di vedere uno dei profili più critici della nuova disciplina, anche in relazione agli obblighi di adeguatezza.

Rilevo, infine, che anche in questo contributo non viene dato adeguato rilievo al fatto che le clausole ostative alla collaborazione tra intermediari, eventualmente contenute nei singoli mandati, decadranno soltanto a far data dal 1 gennaio 2013: omissione, che potrebbe alimentare equivoci e rischi per gli intermediari meno attenti.”

Con l’auspicio di avervi fornito un contributo prettamente tecnico, lasciamo a Voi ogni conclusione sulla questione”.

Intermedia Channel

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4 Comments

  1. plurimandatario convinto said:

    domanda secca ai signori agenti axa:
    ma siete favorevoli o no alle liberalizzazioni?
    e qui che casca l’asino……..

    • Roberto said:

      Assolutamente favorevole ad ogni liberalizzazione, purchè sia una libera scelta e non un obbligo legislativo ( tipo la favola dei tre preventivi che dovrebbero favorire il cliente nella scelta !…. ).

  2. MARASONA said:

    Lazzaro alzati e guida l’ANAPA. (non sto scherzando). Anche perchè mi hai convinto ad aderire anche a me. Diceva mio nonno “mettiti con quelli migliori di te che ci guadagni sempre”.

  3. Roberto said:

    Bravi colleghi del GAAI, c’era bisogno di competenza e chiarezza, all’insegna della massima trasparenza e nel rispetto della libertà di agire del ” singolo “, in un mondo dove ormai molti parlano e pontificano spesso sopra le righe. Complimenti e buon lavoro.

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