IL NETWORK ASSICURATORI PD LOMBARDIA CHIEDE DI TRASFORMARE IN LEGGE IL DECRETO CRESCITA BIS

Assicurazioni - Reclami - Generico (2) Imc

Nuovo intervento del Network Lombardo Assicuratori Democratici sulle misure contenute all’interno del Decreto Crescita bis. In linea con quanto dichiarato già alla presentazione del DL lo scorso 11 ottobre, il network conferma “il sostegno alle scelte del Governo volte a migliorare la concorrenza e a incentivare la mobilità nel settore assicurativo“.

Viene espresso apprezzamento verso la norma che consente la libera collaborazione tra intermediari, con un’impostazione che non impone ma liberalizza, “permettendo la possibilità di vendere prodotti adeguati alle esigenze dell’utente“. Da questo punto di vista, il Network critica la posizione di chiusura dell’ANIA “che appare sempre più una presa di posizione ideologica“.

Per quanto riguarda altri punti degli artt. 21-22, viene salutato con favore lo standard minimo di polizza RCA, a patto che preluda alla creazione “di un comparatore gestito dalla nuova Autorità di vigilanza Ivass che permetta un confronto oggettivo, certificato e non scontabile tra le offerte“; questo strumento renderebbe oltreutto superflua, secondo il loro parere, “l’emissione dei tre preventivi previsti nella legge 27, non ancora attuata a causa dell’oggettiva difficoltà a regolamentarli“.

Anche l’home insurance (“maggiore trasparenza nei rapporti compagnia-assicurato ed un reale ammodernamento del comparto“) raccoglie il sostegno del Network, che chiede anche la diffusione capillare della scatola nera quale strumento principale e necessario per il contrasto alle frodi.

Gli assicuratori lombardi PD chiudono il comunicato dicendosi certi che “verranno corrette alcune formulazioni del testo, quali ad esempio l’impossibilità di stipulare contratti con durata di un anno e rateo, penalizzante per l’utente che desidera unificare le scadenze dei propri pagamenti, così come è necessaria la conferma dei 15 giorni di mora successivi alla scadenza contrattuale per evitare disastrosi equivoci sulla validità della copertura“.

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