Il piano Generali al vaglio del cda

Generali - Leone alato Imc

Oggi vertice sulle strategie

Il general management committee di Generali si riunirà oggi per discutere sulla «strategia» del gruppo in vista del prossimo piano industriale. Ieri il presidente del Leone, Gabriele Galateri di Genola, a margine dell’Oscar di Bilancio in Borsa Italiana, ha spiegato che l’incontro di sarà allargato ai consiglieri di amministrazione del gruppo. Ma si tratta solo del primo di una serie di appuntamenti che la compagnia ha in calendario entro fine anno. Il cda si riunirà infatti nuovamente il 14 dicembre, mentre il 7 dicembre è convocato il comitato esecutivo.

La riunione di oggi dovrebbe essere dedicata all’approfondimento dei temi assicurativi per dare il massimo background sul settore ai consiglieri, come spiegano fonti finanziarie. Il board si prepara dunque ad affrontare la revisione strategica che sarà annunciata il 14 gennaio a Londra e su cui c’è grande attesa da parte del mercato. La sensazione, tra gli addetti ai lavori, è che alcune linee guida siano già abbastanza chiare. Come sul fronte delle cessioni, dove le indicazioni sono state già date dal group ceo Mario Greco: per Bsi e le attività riassicurative negli Usa è già stato avviato il processo di dismissione. Ma un altro capitolo che potrebbe essere aperto è quello degli acquisti. Ad esempio in Turchia, dove è in vendita la Yapi Kredi Segorta e il dossier sarebbe al vaglio di tutti i big europei, ovvero Axa, Munich Re, Allianz e Generali. L’operazione, del valore stimato di 800 milioni di dollari, è ancora in fase preliminare e le offerte non vincolanti sono attese per l’inizio del prossimo anno.

Tra gli altri dossier che sul tavolo di Greco spicca poi la strategia che le Generali vorrano seguire in Europa dell’Est. Il punto è che bisognerà capire se l’alleanza con la Ppf di Petr Kellner continuerà come da accordi o, al contrario, il gruppo italiano punterà ad acquistare la quota di minoranza che fa capo al finanziere ceco. Una opzione che, sulla carta, vale almeno 2 miliardi. Sempre in questo ambito resta da chiarire il contenuto delle trattative in corso tra Ppf e Calyon, la banca agente del prestito sindacato da 2,1 miliardi concesso al gruppo ceco e garantito dal 49% di Generali-Ppf.

Ieri intanto è emerso che lo scorso 23 novembre Effeti (Crt e Ferak) ha limato dal 2,207 al 2,151% la quota in Generali. Fonti vicine a Effeti riferiscono che si tratta di un’operazione di carattere temporaneo e di ottimizzazione della tesoreria.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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