IL RAPPORTO EIOPA SULLA STABILITA’ FINANZIARIA

Nel Financial Stability Report semestrale pubblicato lo scorso dicembre, EIOPA ha analizzato i principali rischi fronteggiati dalle imprese assicuratrici europee nella seconda metà del 2013. L’analisi si basa su un campione costituito da trenta compagnie europee che forniscono periodicamente dati all’Autorità europea.

EIOPACome riporta ANIA Trends di gennaio, nel rapporto EIOPA sottolinea la perdurante fragilità della congiuntura economica nei paesi europei e osserva che le imprese assicuratrici e i fondi pensione continuano a fronteggiare tre rischi principali: il protrarsi di una situazione di bassi tassi di interesse, una debole quadro macroeconomico e il rischio di contagio (derivante dalle esposizioni ai titoli del debito sovrano e di istituzioni finanziarie).

In particolare, per quanto riguarda le assicurazioni, emerge come il quadro macroeconomico e finanziario abbia costituito un serio vincolo alla crescita della raccolta premi e contribuisca alla sempre maggiore ricerca di opportunità di sviluppo da parte delle imprese in aree quali l’Asia sud-orientale e l’America latina. ANIA Trends sottolinea anche come i bassi tassi di interesse abbiano condotto, inoltre, gli assicuratori vita ad allontanarsi sempre di più dai prodotti garantiti per privilegiare polizze di tipo unit linked o con garanzie più flessibili. Si tratta, secondo EIOPA, di un mutamento del business da monitorare attentamente per assicurare un appropriato equilibrio tra stabilità delle imprese e interessi degli assicurati.

Quanto alla redditività, il return on equity (ROE) delle imprese operanti nel settore danni ha registrato lievi diminuzioni per la maggior parte delle compagnie: il ROE della compagnia mediana si è ridotto, infatti, dal 10,8% del secondo semestre del 2012 al 10,3% dell’analogo periodo del 2013. Di contro il ROA (return on assets) delle assicurazioni vita è rimasto pressoché stabile allo 0,4%.

Riguardo alla solvibilità – conclude ANIA Trends – il patrimonio disponibile secondo Solvency I sta diminuendo sia nel vita sia nei danni, ma rimane abbondantemente al di sopra del minimo richiesto.

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