Inail, agli incentivi del Bando Isi ammesse oltre 3mila aziende

Inail Imc

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(di Mauro Pizzin – Quotidiano del Lavoro)

Definite le graduatorie regionali. Sul tavolo una dote di 276 milioni

Sono più di tremila (3.350), su un totale di oltre 23mila richiedenti, le aziende ammesse ai fondi stanziati dall’Inail con il Bando Isi 2015 e destinati a progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza del lavoro.

Le risorse erogate dall’Istituto a fondo perduto, superiori a 276 milioni (276.269.986 euro), verranno ripartite in parte per progetti d’investimento e modelli organizzati e di responsabilità sociale (in base alla graduatoria 1) e in parte per progetti di bonifica di materiali contenenti amianto (graduatoria 2), una novità, quest’ultima, del bando 2015.

Il contributo assegnato alle imprese ammesse, suddiviso su budget regionali, sarà pari al 65% dell’investimento, per un massimo di 130mila euro e un minimo di 5mila, cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito. Sono ammesse tutte le spese accessorie, strumentali, funzionali indispensabili per la realizzazione del progetto. Eventuali spese tecniche sono, invece, ammesse entro i limiti specificati negli allegati all’avviso Pubblico. Non si considerano, tuttavia, spese tecniche le spese di consulenza per la redazione, gestione ed invio telematico della domanda. Le spese devono essere sostenute dall’impresa richiedente i cui lavoratori e/o titolari beneficiano dell’intervento e documentate

Dopo la scrematura effettuata tramite procedura “valutativa a sportello” durante il cosiddetto “click day” (si veda «Boom di accessi per il bando Isi», di Mauro Pizzin, Quotidiano del Lavoro, 27.05.2016) le aziende vincitrici della prima graduatoria sono 2.147 e si ripartiranno fondi per oltre 193 milioni (193.388.990 euro), quelle al vertice nella seconda graduatoria 1.196, a cui saranno destinati poco più di 82 milioni (82.880.996 euro)

La ripartizione delle risorse – suddivise su budget regionali – ha visto al primo posto la Lombardia, a cui sono stati destinati 45,4 milioni (pari al 16,44% del totale) ripartiti tra oltre 500 aziende, seguita dal Lazio con 35,4 milioni (12,8% del totale) e 429 aziende premiate e dalla Campania con 25,1 milioni (9,10% del totale) e 278 aziende ammesse al contributo.

Si ricorda che era stata data la possibilità alle imprese di avviare gli interventi dal 6 maggio 2016 e che, in caso di ammissione al finanziamento. il progetto deve essere realizzato e rendicontato entro 12 mesi decorrenti dalla comunicazione di ammissione. La verifica della documentazione attestante la realizzazione del progetto dovrà a sua volta essere completata entro 90 giorni dal ricevimento della stessa.

La sede Inail, in caso di mancanza o non rispondenza dei documenti richiesti, inviterà l’impresa a integrare la documentazione e/o a fornire chiarimenti entro il termine perentorio di 20 giorni. Nel caso in cui sia preso un provvedimento di non ammissione o parziale ammissione, l’azienda avrà a sua volta 10 giorni di tempo per presentare le proprie osservazioni e a quel punto entro 60 giorni la pratica dovrà essere riesaminata. Il termine per la realizzazione e la rendicontazione, infine, è prorogabile su richiesta motivata dell’impresa per un periodo non superiore a sei mesi.

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