INCONTRO ANIA – AGENTI: CONFRONTO SULLA FIGURA DELL’AGENTE E SUI PROFILI DI AGENZIA

Agenti assicurativi (2) ImcImprese ed agenti si ritroveranno per un terzo tavolo di confronto il prossimo 6 novembre

Si è svolta ieri nella sede Ania di Milano la seconda riunione tra l’associazione delle imprese e quelle maggiormente rappresentative degli agenti professionisti (Sna, Unapass e Anapa). Il tavolo di confronto si è interrogato su chi sia l’agente e cosa faccia, alla luce dei cambiamenti normativi che hanno investito il settore assicurativo dal 2006 in poi.

Il dialogo, riaperto dopo 7 anni di silenzio, è il presupposto per verificare se le nuove norme hanno modificato nei fatti l’attività dell’agente di assicurazione o se questi, seppur con qualche modifica, svolge sostanzialmente lo stesso lavoro di prima.

La delegazione Ania, rappresentata da Franco Ellena (responsabile della Commissione Distribuzione), Vittorio Verdone (Direttore Centrale Auto, Distribuzione e Consumatori) e da una nutrita compagine di dirigenti delle principali imprese dell’industria assicurativa, ha più volte sottolineato che le caratteristiche fondamentali dell’agente non sono cambiate, ribadendo come – pur dotato di una propria organizzazione commerciale – l’agente risulti inserito a sua volta in un’organizzazione che ha, tra gli altri, lo scopo di conservare il portafoglio.

Per l’associazione delle imprese assicurative i regimi individuati dall’ accordo 2003 sono superabili attraverso una semplificazione che riduca i profili di agenzia da quattro a due: l’uno fiduciario in senso stretto e l’altro dotato di maggiore autonomia. La considerazione nasce dalla valutazione che le norme non hanno vietato all’agente di avere liberamente un legame con una sola impresa, bensì hanno imposto il divieto di esclusiva.

Le organizzazioni di rappresentanza degli agenti hanno ribadito che la figura dell’agente non può prescindere da un mandato che ne costituisca il titolo, sottolineando criticità nell’introduzione di differenze giuridiche tra due figure teoriche dai contenuti da definire, ma dichiarandosi, pur con qualche distinguo, disponibili ad approfondirne limiti e confini.

Demozzi per lo Sna si è riservato di approfondire con i propri consulenti ed all’interno del Sindacato Nazionale alcuni aspetti legati all’esercizio del monomandato; Cirasola (Anapa) ha ribadito la sua disponibilità al dialogo partendo da alcuni punti fermi, mentre Congiu – che ha individuato alcuni istituti che secondo Unapass necessitano una rivisitazione (liquidazioni e rivalse, collaborazioni, patrimonio informativo e patto di non concorrenza) – ha sottolineato come, indipendentemente dalle trattative, si debba affrontare responsabilmente anche il tema del Fondo Pensione Agenti prima che si arrivi al 31 dicembre, data limite per evitarne il collasso.

Ania e le rappresentanze degli agenti professionisti si ritroveranno per un terzo incontro comune il prossimo 6 novembre, a partire dalle 10.30, sempre presso la sede Ania di Milano.

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