Indagine GfK: I consumatori europei riprendono fiducia, ma l’Italia rimane fanalino di coda

Acquisti - Consumatori - Fiducia Imc

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Secondo quanto ha rilevato il nuovo indice di fiducia di GfK, l’Europa continua a vivere un periodo favorevole per quanto riguarda la media delle opinioni dei consumatori. Dopo aver registrato a inizio 2017 il valore più alto degli ultimi nove anni, l’indice di fiducia dei consumatori rimane positivo, assestandosi a 19,1 punti a fine di giugno. L’Italia si conferma invece fanalino di coda, visto che anche nel secondo trimestre le aspettative economiche hanno registrato il livello più basso tra i 28 paesi UE

Nel secondo trimestre dell’anno, l’indice di fiducia dei consumatori rilevato da GfK per 28 Paesi europei è rimasto in area positiva, assestandosi a 19,1 punti. “Un sentiment positivo – scrive la società in una nota – che si conferma anche guardando all’indice delle aspettative sul reddito (in aumento di 14,5 punti) e alla propensione all’acquisto dei cittadini europei, che è cresciuta di 17,9 punti negli ultimi tre mesi”.

Guardando all’andamento dei singoli Paesi, emergono tuttavia alcune differenze. In Germania, le aspettative economiche dei consumatori hanno raggiunto il livello massimo degli ultimi tre anni (41,3 punti). La Francia ha vissuto un vero e proprio “effetto Macron”: l’elezione del nuovo Presidente ha trainato le aspettative economiche, che a giugno hanno raggiunto il livello più alto (49,1 punti) mai registrato dall’inizio dell’indagine nel 1986.

Segnali positivi anche da Spagna e Portogallo, dove i consumatori sembrano aver riguadagnato fiducia nel superamento della crisi economica: l’indice di fiducia per i due paesi si assesta rispettivamente a 24,9 e 39,4 alla fine di giugno.

Continua invece il trend negativo della Gran Bretagna, iniziato un anno fa dopo il referendum sulla Brexit. L’indice che misura le aspettative economiche è diminuito di 14,8 punti rispetto allo stesso periodo del 2016, assestandosi a -20,7 punti. Negativi anche i gli indici che misurano le aspettative sul reddito e la propensione all’acquisto dei consumatori.

In linea con quanto registrato nei primi mesi del 2017, i consumatori italiani continuano a essere pessimisti sulla ripresa: rispetto allo scorso anno, l’indice che misura le aspettative economiche è infatti sceso di 24,2 punti, assestandosi a -55,5 punti alla fine del secondo trimestre. Il valore più basso tra i Paesi EU 28 coinvolti nell’indagine.

Anche le aspettative sul reddito dei consumatori italiani, spiegano ancora da GfK, continuano a essere piuttosto basse. Rispetto allo stesso periodo del 2016, a fine giugno questo indicatore è risultato in calo di 10,8 punti e si è assestato in area negativa a 17,9 punti. L’indice è diminuito anche rispetto al primo trimestre del 2017 (-9 punti), a indicare che gli italiani non si attendono di vedere un aumento dei redditi nel corso dei prossimi mesi.

Nell’ultimo anno, conclude la nota, si segnala anche una contrazione della propensione all’acquisto degli italiani (-16,9 punti). Nonostante questo, rispetto ai primi mesi del 2017 l’indice è in leggera ripresa (+5,3 punti) e ritorna in area positiva assestandosi a 3,7 punti alla fine di giugno.

GfK - Aspettative economiche - Giugno 2017 Imc

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