INDAGINE IAMA: PRIMI EFFETTI DELLE LIBERALIZZAZIONI

Secondo la società di consulenza potrebbe aumentare il numero di agenti che chiederanno nuovi mandati.

Se saranno confermati, i cambiamenti normativi potrebbero avere un impatto notevole sul modo di lavorare in agenzia e di relazionarsi con la clientela. È quanto evidenzia una indagine (hanno risposto quasi 900 agenti) svolta da Iama Consulting su Le liberalizzazioni e le agenzie di assicurazione, a cura di Fabio Orsi (nella foto).

Nel dettaglio, relativamente a quali effetti produrrà l’obbligo di comparazione Rc auto sull’attività di agenzia, l’87,4% ha risposto che aumenterà il tempo dedicato a ogni cliente, mentre il 74,7% chiede alla propria compagnia di mettergli a disposizione un comparatore. Gli intermediari non sono invece sicuri che il provvedimento possa contribuire ad aumentare la concorrenza del mercato: attualmente l’80% delle agenzie opera in regime di monomandato e non ha la possibilità di offrire ai clienti una pluralità di scelte. «Per questo motivo», evidenzia l’indagine di Iama, «gli agenti ritengono che la comparazione spingerà la clientela a chiedere lo sconto piuttosto che indurla a cambiare più frequentemente compagnia».

Per quanto riguarda le modalità con le quali assolvere all’obbligo di comparazione, la maggior parte dei monomandatari fornisce soluzioni standardizzate al cliente, mentre i pluri comparano le offerte delle compagnie di cui possiedono il mandato. «E’ probabile», sottolinea Iama, «che gli effetti del Decreto spingano alcune realtà a prendere decisioni forti sul modello di agenzia: fin d’ora il 22% dei monomandatari afferma che acquisirà nuovi mandati (nell’ultima rilevazione Iama prima del Decreto la quota era del 6%), mentre per il 33% i nuovi oneri gestionali indurranno a concentrarsi sulla vendita di polizze danni e vita con l’obiettivo di sviluppare mercati ad alto potenziale e storicamente sottoassicurati».

Guarda i risultati completi dell’Indagine Iama.

Redazione Intermedia Channel

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One Comment;

  1. Roberto Gambuzza said:

    Ritengo che il mercato sia già sufficientemente libero per consentire al cliente un’ampia scelta.
    Sono monomandatario e non ha nessun senso logico avere più mandati per offrire più soluzioni assicurative. I colleghi che operano come plurimandatari mi confermano che ” alla fine ” la proposta che viene più ” spinta ” verso il cliente è quella dove le provvigioni sono maggiori a parità di premio…quindi operare in plurimandato, a mio modesto avviso, serve solo a complicarsi la vita ed a sostenere sicuramente costi maggiori di gestione, spesso per evitare di ” perdere ” le polizze disdettate dalla Compagnia ” principale “. Insomma la figura dell’Agente è quella di un ” libero professionista ” che decide di ” intermediare ” i prodotti della Compagnia che più gli aggrada…per quale motivo una legge mi deve obbligare ad avere più mandati per offrire più ” informazioni “. E’ come se entrando in una Banca per aprire un conto corrente la stessa per legge mi deve fornire informazioni sui conti correnti di altre due banche diverse dalla prima…oppure si deve prendere i ” mandati ” di più banche per offrire direttamente un’ampia scelta. Ma dai. il governo Monti per l’Art. 34 ha preso un grosso abbaglio e lo deve ” stralciare ” altrimenti…sarà l’ennesimo ” pasticcio all’italiana ” che ci dovremo sorbire.

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