INSOLVENZE AZIENDALI NEL 2012: EULER HERMES PREVEDE UN +3%

Per la compagnia del gruppo Allianz l’aumento sarà inevitabile a causa anche della situazione definita «molto preoccupante» nell’Eurozona.

Nel 2011, il trend sulle insolvenze aziendali continua a diminuire, anche se a livello globale il calo è moderato. Nel caso di Euler Hermes, l’indice delle insolvenze globali ha registrato una diminuzione del 4% nel 2011, dopo una flessione del 5% nel 2010. La compagnia del gruppo Allianz, tuttavia, prevede per il 2012 un aumento del 3% dell’indice, a seguito della situazione definita «molto preoccupante» nell’Eurozona.

I dati riferiti al 2011 mostrano ampie diversità a carattere regionale nell’evoluzione dell’indice globale delle insolvenze: nel Nord America si registra un -15% (-7% nel 2010), mentre nell’area Asia Pacifico -6% (-12% del 2010). E l’Europa?

«Dopo il balzo del 40% nel 2009 dell’indice delle insolvenze nell’Eurozona, l’aumento nel 2011 potrebbe apparire debole in confronto; esso attesta, infatti, il preoccupante allontanamento tra l’Europa e il resto del mondo, così come dimostra anche la maggiore disparità all’interno dei paesi dell’Eurozona settentrionali e meridionali, ai quali andrebbe aggiunta l’Irlanda», dice Maxime Lemerle (nella foto), responsabile studi macroeconomici di Euler Hermes. «Il lieve miglioramento nei paesi del Nord Europa nel 2011 è piuttosto lontano dal far sanare l’ondata di insolvenze aziendali nell’Eurozona del 2008 e del 2009».

Mentre le insolvenze aziendali sono diminuite debolmente nei paesi scandinavi, Germania e Francia nel 2011, Spagna, Grecia, Portogallo, Italia e Irlanda sono la ragione della crescita dell’indice nell’intera Eurozona.

PREVISIONI 2012 – L’aumento dell’indice globale delle insolvenze si prevede sia pari al 3%. Tranne il Nord America, che dovrebbe mantenere un trend in diminuzione (-10% dopo un -15% del 2011) si prevede che tutte le regioni mondiali vedano un numero di insolvenze stabili o in crescita.

«In tutta l’Eurozona, il panorama indebolito delle vendite può solo aumentare le pressioni competitive. In queste circostanze, le aziende che hanno già tagliato i loro costi strutturali, per quanto possibile, non possono sperare di riprendersi aumentando i prezzi dei loro prodotti», prosegue Lemerle.

Si prevede che l’aumento dell’indice delle insolvenze aziendali sia più debole nel Nord Europa (+4%), dove la Germania spicca per essere l’unico Paese che rimane con un trend negativo di crescita (-2%) nel 2012. Nelle nazioni piccole e più aperte, che dipendono dai mercati esteri (mondiali e intra europei), si prevede che l’indice delle insolvenze aziendali aumenti improvvisamente. Questo è il caso del Belgio (+10%) e in particolare dei Paesi Bassi (+17%).

In Francia, dove i fallimenti sono già aumentati nei primi mesi del 2012 la ripercussione nelle insolvenze aziendali dovrebbe essere moderata nell’arco di tutto l’anno (+3.5%) ma sufficiente a portare il totale annuo vicino ai picchi del 2009 e del 1993. Infine, secondo Euler Hermes, il panorama delle insolvenze aziendali mostrerà tassi di crescita elevati nei paesi del Sud Europa (Italia +17%, Spagna +20%, Grecia e Portogallo +25%).

Redazione – Intermedia Channel

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