Insurance Europe, il regolamento ePrivacy potrebbe limitare l’attività assicurativa

Privacy (3) Imc

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Secondo l’associazione europea delle compagnie assicurative e riassicurative, la proposta della Commissione Europea – che comprende norme destinate ad incidere sui comportamenti e sui diritti delle persone che utilizzano ormai quotidianamente i servizi di comunicazione elettronica – potrebbe limitare l’accesso dei consumatori ai prodotti assicurativi di nuova generazione e maggiormente innovativi

Con un documento diffuso attraverso il proprio sito istituzionale, Insurance Europe (l’associazione europea delle compagnie assicurative e riassicurative) ha espresso il timore che la proposta della Commissione Europea per un regolamento e-Privacy (che contenga norme destinate ad incidere sui comportamenti e sui diritti delle persone che utilizzano ormai quotidianamente i servizi di comunicazione elettronica) possa ostacolare la capacità degli assicuratori di offrire ai consumatori soluzoni assicurative di nuova generazione o con elementi innovativi. La preoccupazione di Insurance Europe riguarda il campo di applicazione della nuova normativa, al momento ritenuto dall’associazione poco chiaro e giuridicamente incerto.

Ad esempio, spiegano da Insurance Europe, la proposta vieta in diversi casi il trattamento e la conservazione dei dati utilizzando apparecchiature terminali (come quelle utilizzate per raccogliere dati per le soluzioni telematiche dei rami Auto) e non contiene una reale deroga che consenta alle compagnie di elaborare i dati in questo modo, al fine di offrire polizze assicurative telematiche. Secondo l’associazione, senza una chiara indicazione in tal senso le imprese sarebbero esposte all’incertezza giuridica e potrebbero dover ritirare questi prodotti, che possono consentire ai guidatori di accedere a coperture assicurative più personalizzate.

Insurance Europe chiede quindi che la proposta venga adeguatamente esaminata, per garantire che siano evitate conseguenze indesiderate e che il quadro regolamentare sia solido, adeguato allo scopo e raggiunga gli obiettivi prefissati, tutte istanze supportate dal settore assicurativo.

Il regolamento e-Privacy, conclude la nota dell’associazione, dovrebbe inoltre essere allineato alla normativa esistente (ad esempio, il Regolamento generale sulla protezione dei dati) ed assolvere ad un specifico e legittimo scopo, fornendo valore aggiunto ai consumatori.

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