Insurance Europe, nel 2017 le compagnie europee hanno pagato 2,8 miliardi di Euro al giorno per i sinistri

Mappamondo (Foto Suzy Hazelwood - Pexels) Imc

Mappamondo (Foto Suzy Hazelwood - Pexels) Imc

Secondo l’ultimo rapporto dell’associazione europea delle compagnie assicurative e riassicurative, nel 2017 il volume di premi lordi contabilizzati delle compagnie europee è aumentato del 4,7% a 1.213 miliardi di Euro. Il comparto della responsabilità civile ed il Vita hanno registrato i tassi di crescita più elevati. Le liquidazioni per sinistri ed altre prestazioni sono salite dell’8,8% ad oltre 1.000 miliardi di Euro, equivalenti a 2,8 miliardi al giorno. Con un portafoglio di investimenti complessivo in crescita dell’1,2% a 10.226 miliardi, il settore ha mantenuto la sua posizione di maggiore investitore istituzionale in Europa

Secondo quanto riporta l’ultima edizione del rapporto European Insurance in Figures di Insurance Europe (l’associazione europea delle compagnie assicurative e riassicurative), nel 2017 il volume di premi lordi contabilizzati delle compagnie europee è salito del 4,7% a 1.213 miliardi di Euro, con una crescita che ha attraversato trasversalmente tutte le linee di attività: +5% nel Vita, +4% nei rami Salute e +4,4% nei Danni (con un picco del +5,4% nel comparto Responsabilità civile). Tra il 2013 ed il 2017, i premi complessivi in Europa sono aumentati ad un tasso medio del 3,2% annuo.

La crescita registrata nel 2017 è stata trainata principalmente dai tre maggiori mercati europei (Regno Unito, Francia e Germania), che hanno raccolto il 57,2% del totale dei premi nel Vecchio continente. Anche i mercati dei Paesi nordici e dell’Europa centro-orientale hanno contribuito allo sviluppo della raccolta. In Italia, il quarto più grande mercato continentale, è invece proseguito il calo dei volumi (-2,5%), sebbene ad un ritmo inferiore rispetto al 2016, quando la flessione era stata dell’8,7%. Diversi altri mercati hanno invece chiuso il 2017 con premi lordi contabilizzati stabili o moderatamente mossi rispetto al 2016: Paesi Bassi (+0,6%), Spagna (-0,4%), Svizzera (-0,9%), Belgio (-0,3%) e Austria (+ 0,4%).

Il tasso di crescita del Vecchio continente è risultato leggermente superiore di quello su scala globale: a livello mondiale si è infatti registrato un incremento del 4% a 4.892 miliardi di dollari, con un tasso di incremento più elevato rispetto al 2016 (+2,9%). L’Asia ha continuato a rappresentare il principale motore di sviluppo dell’industria assicurativa su scala globale, sebbene a un ritmo più moderato rispetto al 2016 (+7% nel 2017 contro il + 9,6% dell’anno precedente). Il Nord America ha mantenuto un tasso di incremento costante (+ 2,3% nel 2017 contro il + 2,1% del 2016), mentre l’America Latina ha registrato un notevole rimbalzo rispetto al 2016 (+9,9% contro -3,4%). I volumi in Oceania hanno proseguito nella flessione, per quanto vi siano segnali di miglioramento (-1,5% nel 2017 contro il -5,2% del 2016).

Tornando agli indicatori delle compagnie assicurative europee, i sinistri e le altre prestazioni liquidate hanno osservato un aumento dell’8,8% a 1.014 miliardi di Euro nel 2017, dopo il +1,8% registrato nel 2016. Il volume dei sinistri e delle altre prestazioni liquidate nel 2017 è equivalente a 1.697 Euro pro capite o 2,8 miliardi di Euro al giorno. I quattro maggiori mercati europei (Regno Unito, Francia, Germania e Italia) pesano per il 76% di tutti i sinistri e degli altri indennizzi liquidati nel 2017, in aumento del 7% rispetto al 2016.

L’importo medio pro capite speso in Europa (la densità assicurativa) è cresciuto di 83 Euro (4,3%) a 2.030 Euro, di cui 1.188 in assicurazioni Vita, 221 in soluzioni dei rami Salute vita e 621 in assicurazioni dei rami Danni.

La penetrazione assicurativa media (il rapporto percentuale tra premi lordi contabilizzati e Prodotto interno lordo) è stata del 7,53% nel 2017, in incremento di 0,14 punti percentuali rispetto al 2016. All’aumento della penetrazione assicurativa nel Vecchio continente ha contribuito soprattutto il comparto Vita (+0,1 p.p. al 4,44%), ma anche Salute e Danni hanno registrato indicatori in leggero rialzo (rispettivamente +0,01 p.p. allo 0,82% e +0,04 p.p. al 2,22%).

Intermedia Channel

Related posts

Top