Intermediari al Tar contro le nuove regole sui reclami

Lettera - Reclamo Imc

Lettera - Reclamo Imc

(di Federica Pezzatti – Plus24)

Il Sindacato nazionale agenti critica tutto il provvedimento Ivass che entrerà in vigore il 26 novembre 2016

Una pioggia di ricorsi si abbatte sull’Ivass dopo il Provvedimento 46/16 pubblicato il 20 maggio. Lo Sna (Sindacato nazionale agenti) dice no a tutta la nuova normativa che regola i reclami giunti dagli utenti assicurativi. Mentre le osservazioni di Aiba (Associazione italiana broker assicurativi e riassicurativi) riguardano un aspetto ben preciso del provvedimento: la procedura dei reclami nei casi di collaborazione tra intermediari. A differenza dello Sna che chiede la sospensiva dell’intero provvedimento, Aiba è interessata a cambiare solo le regole sulla collaborazione tra intermediari.

Giovedì (15 settembre) il Tar del Lazio si sarebbe dovuto esprimere sulla sospensiva richiesta dal Sindacato degli Agenti, ma le parti non hanno insistito nella richiesta (che difficilmente sarebbe stata accolta), confidando nella fissazione di un’udienza nel merito a breve (entro i primi mesi del 2017), tenendo presente anche l’imminente entrata in vigore le provvedimento (26 novembre 2016). Ma andiamo con ordine. Con un ricorso al Tar depositato lo scorso luglio Sna aveva espresso la sua contrarietà al provvedimento Ivass riguardante la procedura di presentazione dei reclami alla Vigilanza stessa nonché la loro gestione da parte delle imprese. Il provvedimento vede la luce a seguito della pubblicazione delle linee guida dell’Eiopa (Authority europea sulle assicurazioni) del 27 novembre 2013. Esse riguardavano essenzialmente obblighi di dotazione di una policy nella gestione dei reclami; dotazione di una funzione per la loro gestione, registrazione di ogni istanza ricevuta; reportistica, su richiesta dell’autorità di Vigilanza, indicazione ai consumatori delle modalità di presentazione dei reclami, tempestiva e motivata risposta. «L’Ivass, dopo avere consultato informalmente le associazioni di categoria –, spiega la memoria difensiva dell’Authority – ha proceduto a porre in pubblica consultazione l’articolato delle disposizioni di recepimento delle linee guida in materia di gestione dei reclami nel contempo ha effettuato un’analisi dell’impatto della regolamentazione preliminare allegata al documento per pubblica consultazione, poi aggiornata alla luce dei commenti pervenuti». Nel nuovo impianto il reclamo che ha come oggetto il comportamento dell’agente, viene gestito e istruito direttamente dall’impresa preponente, anziché dall’agente direttamente interessato e ciò vale anche nel caso in cui il reclamo sia stato indirizzato all’agente che sarà tenuto a trasmetterlo all’impresa “senza ritardo”. L’impresa deve rispettare il contraddittorio con l’agente, riportare la sua “posizione” nella risposta che fornirà al reclamante, informare l’agente della risposta ufficiale.

Sna non ci sta e fa notare che il reclamo relativo al comportamento di un agente non può essere gestito dall’impresa in quanto l’iscritto alla lettera A del Rui, al pari di altri intermediari (Broker, banche, Sim per cui vigono regole completamente diverse), è direttamente responsabile sotto il profilo sia amministrativo/sanzionatorio, sia civilistico nei confronti di terzi (clienti compresi). Ivass fa presente di avere agito nella stesura del provvedimento in base ai principi di proporzionalità e terzietà, cercando di tutelare il reclamante. I reclami relativi all’area commerciale nel 2015 erano pari allo 0,3% nell’Rc Auto, allo 0,6% nel danni non auto e al 3% dei reclami Vita. Numeri molto ridotti che dimostrano la sostanziale soddisfazione nei confronti degli intermediari.

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