INTERMEDIARI ASSICURATIVI 2.0: DEBOLI NEL WEB 1.0 MA FORTISSIMI SUI SOCIAL NETWORK

Social media (2) ImcPresentati i risultati della ricerca “Sei un intermediario 2.0?” realizzata da Il Broker & Co. in collaborazione con il blog Il Broker

Il Broker & Co. ha presentato oggi i risultati della ricerca “Sei un intermediario 2.0?”, indagine che ha coinvolto 253 intermediari assicurativi operanti sull’intero territorio nazionale, che hanno risposto a un questionario composto da 17 quesiti volti a comprendere il grado di utilizzo dei media digitali e dei social network nell’ambito della promozione delle società di intermediazione, dei loro prodotti e servizi. Alla ricerca – che è stata svolta interamente via web – hanno partecipato 48 Agenti monomandatari (19% del campione), 28 Agenti plurimandatari (11%), 69 Broker retail (27%), 20 (8%) Broker grossisti e 87 (35%) Collaboratori iscritti alla sezione E del RUI.

L’indagine, come sottolineano i curatori, ha analizzato i principali aspetti legati a:

  • Disponibilità di un sito web, promozione delle visite attraverso Adwords e programmi di SEO e grado di soddisfazione per la capacità del sito di produrre contatti;
  • Utilizzo dei principali social media – Facebook, Linked In e Twitter – da parte delle diverse tipologie di intermediari e loro grado di soddisfazione per i risultati di business generati tramite i social;
  • Ricorso a blog aziendali e personali, frequenza di alimentazione e grado di soddisfazione per i risultati ottenuti;
  • Propensione degli intermediari a fare advertising sul web, media e strumenti preferiti.

Sintetizzando alcuni dei dati fuoriusciti dall’indagine, solo il 61% degli intermediari assicurativi italiani ha un sito web. I più soddisfatti della propria piattaforma web sono i Broker grossisti (73% dei casi), i meno soddisfatti gli Agenti Plurimandatari, totalmente insoddisfatti nel 58% dei casi.

Gli intermediari italiani utilizzano troppo poco il keywords advertising (7%) e i programmi di SEO (Search Engine Optimization, le attività finalizzate ad ottenere la migliore rilevazione, analisi e lettura del proprio sito web da parte dei motori di ricerca).

Oltre l’80% degli intermediari assicurativi è presente su Facebook – con livelli di soddisfazione che superano l’85% nel caso dei Broker – e oltre il 90% degli intermediari usa Linked In con livelli di soddisfazione prossimi all’80%. Broker e Agenti assicurativi utilizzano Twitter con punte che sfiorano il 100% dei casi per Broker grossisti e Agenti plurimandato, anche se si riscontra un basso livello di soddisfazione.

Circa il 10% degli intermediari possiede poi un blog, con livelli di soddisfazione dell’80% da parte di coloro che pubblicano post su base giornaliera. Solo 1/3 degli intermediari fa pubblicità sul web. Tra i media preferiti Facebook, Linked In, Siti e Blog di settore

Massimo Rosa, Amministratore delegato de Il Broker & Co. e fondatore del blog Il Broker ha dichiarato in proposito: “La ricerca offre un’interessante spaccato relativo a come le diverse tipologie di intermediari assicurativi, siano essi Agenti, Broker o lettere E affrontano il web, i social media e l’advertising sui canali digitali. Ciò che ne emerge è una forte attitudine degli intermediari al web 2.0. Se da un lato infatti l’approccio al web tradizionale – sito – e all’utilizzo degli strumenti volti a creare traffico risulta piuttosto carente dall’altro la distribuzione assicurativa è assai presente ed attiva sui social media dai quali trae vantaggi tangibili di reputazione e di business. Ancora da sviluppare invece un’adeguato approccio al web advertising e alla creazione di traffico per il proprio sito web”.

Risultati della ricerca “Sei un intermediario 2.0?”

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