Intermediari, Ivass vara il regolamento sulla formazione

Corso formazione

Corso formazione

(Autore: Antonio Barbangelo – Iomiassicuro.it)

L’Ivass ha pubblicato il Regolamento sulla formazione e l’aggiornamento degli intermediari assicurativi (6/2014), che era in pubblica consultazione da gennaio sul proprio sito. Il nuovo quadro normativo – che entrerà in vigore dal primo gennaio 2015 e sarà a regime dal prossimo primo luglio – dà attuazione all’articolo del Decreto legislativo Sviluppo bis del 2012, che assegna all’istituto guidato da Salvatore Rossi il compito di definire “gli standard organizzativi, tecnologici e professionali riguardanti la formazione e l’aggiornamento degli intermediari, con riferimento ai prodotti formativi, ai requisiti dei soggetti formatori e alle caratteristiche tecniche e funzionali delle piattaforme di e-learning”. Il nuovo regolamento Ivass introduce “una serie di previsioni innovative, riunifica e coordina le disposizioni contenute nei regolamenti Isvap 5/2006 e 34/2010 in tema di formazione e aggiornamento, promuove l’armonizzazione e razionalizzazione degli adempimenti formativi previsti per i diversi soggetti operanti nel mercato dell’intermediazione assicurativa, creditizia e finanziaria, attraverso l’avvicinamento alla disciplina di Oam (Organismo agenti mediatori) e Apf (Albo promotori finanziari) in alcuni aspetti di rilievo” come, per esempio gli standard organizzativi richiesti o i requisiti dei soggetti formatori.

Destinatari: agenti, broker e non solo. I destinatari degli obblighi formativi sono agenti e brokers (sezioni A e B), limitatamente all’aggiornamento periodico; i produttori diretti d’imprese (sezione C) e collaboratori (sezione E) di intermediari di “primo livello” – ovvero di agenti, broker e iscritti in sezione D, quali banche, intermediari finanziari, Sim, Poste Italiane – tenuti a effettuare sia la formazione prima dell’iscrizione, sia l’aggiornamento periodico; inoltre, tutti i soggetti – dipendenti e collaboratori operanti all’interno dei locali dell’intermediario iscritto nelle sezioni A, B e D del Rui, addetti dei call center dell’impresa e degli intermediari – che, pur non avendo obbligo di iscrizione nel Registro, sono tenuti a effettuare sia la formazione prima dell’avvio dell’attività, sia l’aggiornamento periodico.

Ruolo delle imprese assicurative. Il nuovo impianto formativo prevede che la formazione e aggiornamento siano espressamente rimessi “alle imprese e agli intermediari iscritti nelle sezioni A, B e D del Rui per la rete dei collaboratori di cui si avvalgono, alle imprese per i produttori diretti e gli addetti dei propri call center”. E’ prevista la possibilità di attuare forme di coordinamento nel caso di collaboratori con pluralità d’incarichi. Imprese e intermediari iscritti nelle sezioni A, B e D del Rui possono impartire direttamente la formazione, oppure avvalersi di soggetti formatori, “individuati con criteri selettivi volti a garantire standard elevati (enti certificati, università riconosciute dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, associazioni di categoria d’intermediari assicurativi, creditizi e finanziari)”. L’obbligo di certificazione per gli enti ai quali viene affidata in outsourcing la formazione iniziale è una delle maggiori novità presenti nel regolamento; un obbligo non previsto per i corsi di aggiornamento, in conformità con la disciplina dettata da Oam.

Porte aperte ai docenti qualificati. Un’ulteriore novità è rappresentata dall’“individuazione delle figure dei docenti, in base a criteri di esperienza e attinenza per materia (docenti universitari, formatori e professionisti, operatori qualificati del settore assicurativo)”. Per quanto riguarda gli standard tecnologici richiamati dal Decreto legislativo Sviluppo bis, è prevista la piena equiparazione tra corsi in aula e formazione a distanza (videoconferenza, Webinar, e-learning). Sul versante degli standard organizzativi viene confermato l’impianto del regolamento Isvap del 2006 (monte-ore, corsi, test finale) con alcune rilevanti modifiche. Da un lato apportano maggiore flessibilità (per esempio, gli obblighi di aggiornamento saranno da effettuarsi su base biennale anziché annuale e, a monte ore inalterato, con una distribuzione più libera nell’arco del biennio di almeno 15 ore in un anno sulle 60 totali). Dall’altro introducono una disciplina più rigorosa per l’organizzazione dei corsi e le modalità di valutazione delle competenze acquisite, in analogia con le circolari Oam in materia.

Quattro aree tematiche. Sul terreno dei contenuti dei prodotti formativi sono state individuate quattro aree tematiche: giuridica, tecnica, amministrativo-gestionale e informatica; suddivise in moduli, che costituiscono il “pacchetto base” della formazione iniziale, oltre ad approfondimenti mirati da sviluppare in sede di aggiornamento. Sono, inoltre, previsti percorsi formativi integrativi in relazione alle caratteristiche soggettive degli intermediari e ai connotati oggettivi dell’attività svolta.

Le opinioni raccolte da Iomiassicuro.it. Dopo la messa in pubblica consultazione della bozza del regolamento sul sito Ivass – a fine gennaio – Iomiassicuro.it ha effettuato una serie di interviste, ascoltando il parere dei rappresentanti di agenti, broker e mondo dei consumatori. In questa sezione sono state pubblicate le interviste rilasciate da Tiziana Belotti, responsabile area formazione Sna (Sindacato nazionale agenti di assicurazione, pubblicata 26 marzo scorso); Luigi Mingozzi, componente della giunta nazionale con delega alla formazione di Anapa (Associazione nazionale agenti professionisti di assicurazione, primo aprile); Massimo Congiu, presidente Unapass (Unione nazionale di agenti professionisti di assicurazioni, 4 aprile); Carlo Marietti, presidente Aiba (Associazione italiana brokers di assicurazione e riassicurazione, 16 aprile); Fabrizio Premuti, presidente Konsumer Italia (16 aprile) e da Vittorio Verdone, direttore centrale auto, distribuzione e consumatori di Ania (Associazione nazionale tra le imprese assicuratrici, 25 luglio).

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