SCATOLA NERA: INTERROGAZIONE AL MISE SULL’ITER DI APPLICAZIONE

L’hanno presentata i senatori Patrizia Bugnano ed Elio Lannutti.  

I senatori Patrizia Bugnano (nella foto sotto) ed Elio Lannutti (nella foto a sinistra), di Italia dei Valori, hanno presentato una interrogazione a risposta orale all’indirizzo del Ministro dello sviluppo economico Corrado Passera, nella quale chiedono chiarimenti in merito all’iter relativo all’applicazione dell’articolo 32 (in particolare all’utilizzo della scatola nera). Ecco il testo:

Premesso che:

l’art. 32, comma 1, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, modificando l’articolo 132 del codice delle assicurazioni private di cui al decreto legislativo n. 209 del 2005, introduce la possibilità per le imprese assicurative di richiedere l’ispezione volontaria del veicolo prima di stipulare il contratto di assicurazione obbligatoria per responsabilità civile (rc) per i veicoli a motore; in tal caso è disposta una riduzione delle tariffe. Inoltre, sempre con il consenso dell’assicurato, possono essere installati meccanismi elettronici che registrano l’attività del veicolo e ne consentono il monitoraggio: cosiddetta scatola nera o dispositivi equivalenti;

i commi 1-bis e 1-ter dell’articolo 32 prevedono l’emanazione di un regolamento dell’Isvap, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e l’autorità Garante per la protezione dei dati personali, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge, ossia il 25 giugno 2012, per stabilire le modalità di raccolta, gestione ed utilizzo dei dati raccolti dalle scatole nere, nonché le modalità per assicurarne l’interoperabilità in caso di cambio dell’assicurazione;

è inoltre demandata ad un decreto del Ministro dello sviluppo economico, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, la definizione dello standard tecnologico comune hardware e software per la raccolta, la gestione e l’utilizzo dei dati raccolti dalle scatole nere, al quale le imprese di assicurazione dovranno adeguarsi entro due anni dalla sua emanazione;

l’Isvap, nella segnalazione alle imprese di assicurazione del 19 aprile 2012, avente ad oggetto le norme in materia di assicurazioni contenute nel decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, con riferimento alle previsioni sulla scatola nera, afferma, al riguardo, di ritenere che tale norma – considerata sia la sua ratio (riduzione delle tariffe), sia la formulazione letterale (il richiamo alla circostanza che l’assicurato possa acconsentire alla installazione implica che l’impresa debba proporgli tale scelta) – introduca l’obbligo per le imprese di offrire ai consumatori, accanto a polizze rc auto “base”, anche polizze rc auto con scatola nera, a fronte di una significativa riduzione del premio;

secondo l’interpretazione dell’Isvap, quindi, le nuove regole impongono l’obbligo alle assicurazioni di proporre polizze rc auto con la scatola nera, accanto a quelle tradizionali, mentre, stando alle dichiarazioni dell’Ania – Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici -, la norma offrirebbe una facoltà all’assicurato, senza imporre alcun obbligo alle assicurazioni;

nella segnalazione precedentemente citata, l’Isvap ha altresì aggiunto che, in conseguenza del rinvio al regolamento attuativo, si ritiene che il suddetto obbligo per le imprese di offrire prodotti con scatola nera trovi applicazione successivamente alla emanazione del regolamento medesimo, per il quale i lavori sono già in corso;

a pochi giorni dalla scadenza del termine fissato dal decreto-legge per l’adozione del regolamento che dovrà stabilire le modalità di raccolta, gestione e utilizzo – in particolare ai fini tariffari e della determinazione delle responsabilità in occasione dei sinistri – dei dati raccolti dai meccanismi elettronici, nonché le modalità per assicurare l’interoperatività di tali meccanismi in caso di sottoscrizione da parte dell’assicurato di un contratto con impresa diversa da quella che ha installato il meccanismo, di esso non si hanno ancora notizie;

considerato che:

si apprende da un articolo pubblicato su “Panorama Economy” del 23 maggio 2012, dal titolo: “Montezemolo pigliatutto”, a firma di Stefano Caviglia, che sul regolamento più volte citato «si è accesa una diatriba tecnologica che sarà decisiva nel determinare vincitori e vinti della competizione commerciale»;

nell’articolo si legge che il mercato degli strumenti di rilevazione in questione sarebbe dominato dalla Octo Telematics, «società controllata dal fondo Charme di Luca Cordero di Montezemolo, che una decina d’anni fa inventò la scatola nera per auto basata sul sistema di rilevazione Gps»;

le società operanti nello stesso mercato temono di essere tagliate fuori proprio sulla base di una discriminazione tecnica. L’articolo riferisce che il timore maggiore sia relativo al rischio che il regolamento autorizzi, anche a seguito di possibili pressioni da parte dell’impresa dominante, «solo gli apparati che seguono sempre l’automobilista attraverso il satellite», escludendo quelli che, ad un costo nettamente inferiore, registrano solo la velocità di guida e la posizione in caso d’incidente,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno, per quanto di competenza, fornire una legittima interpretazione della disposizione di cui all’articolo 32 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, relativamente all’obbligo per le imprese di assicurazione di offrire ai consumatori, accanto a polizze rc auto “base”, anche polizze rc auto con scatola nera, a fronte di una significativa riduzione del premio; quale sia lo stato dell’iter del regolamento di cui al comma 1-bis dell’articolo 32 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, nonché del decreto di cui al comma 1-ter del medesimo articolo con cui deve essere definito uno standard tecnologico comune hardware e software, per la raccolta, la gestione e l’utilizzo dei dati raccolti;

se il Ministro in indirizzo, nell’ambito delle proprie competenze e prerogative, intenda favorire il sollecito perfezionamento dell’iter di adozione del regolamento e del decreto e, in caso affermativo, entro quanto tempo si intenda pervenire all’approvazione dei medesimi, considerato che la mancata adozione di tali atti contribuisce a ritardare l’operatività di misure volte a ridurre i costi della rc auto, penalizzando i consumatori e tutta la filiera delle imprese che operano nel settore dei servizi di protezione, sicurezza ed assistenza ai veicoli;

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto riportato relativamente alla società Octo Telematics e se non intenda valutare l’assunzione di iniziative, nell’ambito delle proprie competenze e prerogative, volte a monitorare l’eventuale nascita di una posizione dominante nel mercato dei meccanismi elettronici che registrano l’attività dei veicoli.

Redazione – Intermedia Channel

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